• IDEOLOGIA

    Gender, l’assurda guerra agli “stereotipi” nei giocattoli

    La Lego annuncia che eliminerà gli “stereotipi di genere” nei suoi mattoncini. La California vara una legge che impone ai grandi venditori di giocattoli di allestire uno spazio “neutro”. Segni di una battaglia paradossale che va avanti da tempo (già Obama la favoriva) e che ignora che le differenze tra i sessi esistono, per natura, anche nella scelta dei giochi.

    • STATI UNITI

    Il bavaglio Lgbt colpisce le facoltà di medicina

    C’è il professore che chiede scusa per aver detto “donne in gravidanza”, il membro di facoltà che manda un’email con scuse preventive ai gruppi Lgbt e gli insegnanti che consultano questi ultimi prima delle lezioni. Sono alcuni esempi, raccolti in un’inchiesta di Katie Herzog, del clima di terrore arcobaleno negli atenei americani.

    • CON LA CHIESA RICATTATA

    Aborto e gender "diritti umani", parte l'offensiva Onu

    È iniziata ieri e terminerà il 13 luglio la 47^ sessione del Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu. I documenti in discussione promuovono l’ideologia del gender e l’aborto, travestiti da “diritti sessuali e riproduttivi”. Si mira a introdurre ovunque “l’educazione sessuale completa”, la negazione dei diritti dei genitori e dell’obiezione di coscienza. E si prepara un ricatto alla Chiesa.

    • FOLLIA AL POTERE

    L'Equality Act di Biden comincia già a discriminare

    Mentre prosegue l’iter dell’Equality Act, la Geneseo University (NY) ha già sospeso un suo alunno per aver detto che “i maschi sono maschi e le femmine sono femmine”. Il caso ha generato violenza. Un deputato ha infatti chiarito: "La confusione di genere è un rifiuto del buon disegno di Dio. Ogni volta che le leggi non riflettono le Sue norme, una nazione è in ribellione contro di Lui e ne subirà le conseguenze”.

    • PROPAGANDA LGBT

    Documentario sull'utero in affitto censura i bambini

    Ghosts of the Republique racconta la vicenda di due uomini che, sentendosi bloccati nelle proprie aspirazioni genitoriali dalla legge francese, corrono ai ripari volando a Las Vegas dove, grazie a Crystal, la madre surrogata, riescono ad ottenere due «figli». I registi sorvolano sul diritto dei bambini e ammettono di voler fare uno spot per cambiare la testa della gente e quindi la società.

    • DOPO IL DDL ZAN

    “Gender Code”: romanzo o realtà?

    Uno scienziato ucciso, un priorato che custodisce un segreto che l’umanità oggi non potrebbe mai accettare, una caccia al colpevole che non ha intenzione di fermarsi e infine una rivelazione clamorosa che riguarderà ogni singolo lettore. Questo è "Gender Code", romanzo fresco di stampa dell’autore inglese Nate Black che farà molto parlare di sé perché attualissimo.

    • IL DDL BOCCIATO

    L'ideologia Lgbt insidia il Belize ma la Chiesa resiste

    In Belize un Ddl che imponeva la dottrina Lgbt limitando libertà educativa e religiosa è stato ritirato dal governo nelle scorse settimane dopo che il Vescovo cattolico Lawrence Nicasio e altri leader cristiani hanno presentato obiezioni pubbliche. Lo stesso accade negli altri paesi dei Caraibi e del Sud America.

    • INTERVISTA/NAPIER

    «Black Lives Matter non combatte il razzismo, ma la famiglia»

    «Nel manifesto di Black Lives Matter c’è la promozione dell’ideologia gender e dell’agenda anti-famiglia» e sembra che la sua ideologia «voglia presentare tutti i bianchi come nemici dei neri e tutti i neri come nemici dei bianchi». Ma l’unico modo per combattere il razzismo è sapere che «ogni persona viene creata a immagine e somiglianza di Dio». Il cardinale Wilfrid Napier, tra i testimoni diretti della fine dell’apartheid in Sudafrica, affronta in un’intervista alla Bussola i temi più caldi del 2020, dalle contraddizioni di BLM (aborto compreso) all’assoluzione di Pell.
    - CHIESE E STATUE PROFANATE NEGLI USA, di Benedetta Frigerio

    - SCENE DI UNA RIVOLUZIONE CULTURALE di Stefano Magni

    • GUARDIAMO A EST

    C'è un'Europa che si oppone ancora a gender e aborto

    Da Est (e in parte ad Ovest) si alzano voci e avanzano proposte a tutela della vita umana. I recentissimi avvenimenti in Slovacchia, che ha varato una legge che restringe l'aborto e aiuta la maternità, insieme alle scelte della Romania contro l'ideologia gender e a favore della famiglia, dimostrano che esiste una resistenza. In Portogallo e in Italia l'opposizione c'è, ma è di tipo popolare.

    • ALLA FACCIA DELLA PANDEMIA

    Quale emergenza se il governo pensa ad un portale trans?

    Mentre si parla di emergenza Covid, il governo lancia un portale in sostegno dei cosiddetti "transessuali" (una minima percentuale della popolazione). Sul sito si parla di collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, con l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali. Si leggono poi direttive contrarie alla libertà di scelta delle cure, mentre si finge che non esista la teoria gender e si lancia un piano di diritti speciali legati alle università e ai documenti d'identità. 

    • INVASIONE LGBTI

    Dove per dirsi femmine o maschi basta l'autocertificazione

    Il 17 maggio si è celebrata la “Giornata Mondiale contro l’omofobia”, grazie ad una ideologia che viene da lontano e che si rinforza grazie all'indottrinamento mediatico. Per questo tanti Stati dell'Ue cominciano ad accettare l'autocertificazione come sufficiente per riconoscere una persona del sesso appartenente a quello opposto di nascita. Qualche protesta però si leva: la realtà comincia a dimostrare che la discriminazione è al contrario.

    • SE IL SESSO NON È OPINIONE

    L’Ungheria rifiuta la Convenzione (pro “gender") di Istanbul

    Il Parlamento ungherese ha deciso di non ratificare la Convenzione che parla del sesso come di una “costruzione sociale”. Orban resta coerente alla sua politica di valorizzazione della legge naturale e del sesso come oggettività biologica. La cosa non piace ai potenti dell’Europa che si scagliano facilmente contro di lui dimenticando le decine di paesi che hanno deciso come l’Ungheria.