• IN ATTESA DELLA CONSULTA

    Figli di “due madri”, sarà sì al suicidio della famiglia?

    Un’italiana e una statunitense si “sposano” negli Usa e fanno ricorso alla fecondazione artificiale in Danimarca. Dopo il parto a Pisa dell’americana, la coppia lesbica chiede che il bambino venga riconosciuto dal nostro Paese come figlio di entrambe. In giornata potrebbe arrivare la decisione della Corte costituzionale, e il rischio è di un ulteriore attacco al buonsenso.

    • LA SENTENZA DEL TAR

    Eterologa senza limiti, il problema è il “diritto” al figlio

    Dopo il ricorso di una coppia, il Tar della Lombardia ha eliminato il doppio vincolo previsto dalla Regione per l’accesso alla fecondazione eterologa: il non superamento dei 43 anni da parte della donna e il limite di tre cicli. Per i giudici amministrativi è «irrazionale» distinguere tra omologa ed eterologa. Il problema, in realtà, è alla radice: il diritto al figlio contenuto nella legge 40.

    • LA TECNICA TENTATRICE

    Single fa figli con l'eterologa ma ora sta per morire

    Samantha è una 46enne inglese che dopo la morte dei genitori desiderava una famiglia sua. Ma il partner non si trovava e così dopo essersi sottoposta ai trattamenti per la fecondazione eterologa si è ammalata di tumore al pancreas e ora sta per lasciare orfani due bimbi che oltre al padre anonimo perderanno anche la madre, svelando così l'inganno di una tecnica che violentando la natura non può rispondere al desiderio umano di amore eterno.

    • VERTENZA IN CASSAZIONE

    Utero in affitto: 2 uomini considerati genitori biologici

    Una coppia di uomini "produce" due bambini tramite l’utero in affitto. La genitorialità viene riconosciuta solo al genitore biologico ma anche il partner vuole figurare come genitore biologico. I giudici negano la realtà: "La mancanza di un legame genetico fra i minori e un componente della coppia non è un ostacolo al riconoscimento del rapporto di filiazione".