• L'intervista al Corriere

    Non c'è più religione: Ruini scivola su aborto e Cirinnà

    Difende la 194 che «deve essere pienamente applicata»; approva le unioni civili che «devono essere diverse dal matrimonio», cosa che la Cirinnà già prevede. E si intromette nel nuovo esecutivo auspicando che segua l'agenda Draghi. Un'intervista drammaticamente disarmante quella del Corriere al cardinal Ruini. 

    • IL CASO

    Ita in svendita: l'ultima polpetta avvelenata di Draghi

    La fretta con cui Draghi, in carica solo per gli affari correnti, intende accelerare nella privatizzazione di Ita legittima i sospetti. Che senso ha accettare offerte che di fatto mettono in minoranza il governo italiano (45%), rendendolo comunque subalterno ai nuovi acquirenti stranieri?

    • DIFFIDA A DRAGHI & CO

    «Eventi avversi, ora il governo sa: scudo penale inutile»

    Mentre quel che resta del Governo Draghi prosegue con la campagna vaccinale promuovendo la IV dose, 4 avvocati scrivono una diffida all'esecutivo: «I dati delle aziende nella fase III mostrano percentuali elevate di eventi avversi». E chiedono di sospendere la campagna: «Ritirate i vaccini a mRna e togliete l'obbligo per i sanitari. Potreste rispondere in futuro di un reato doloso e non più solo colposo». 

    - LOCKDOWN NEL REGNO UNITO, SUNAK PENTITO di Stefano Magni

    • VERSO IL 25 SETTEMBRE

    Elezioni, serve un impegno chiaro contro green pass e obblighi vaccinali

    In queste elezioni giocherà un ruolo importante il giudizio su quanto è accaduto negli ultimi due anni, dai lockdown alla vaccinazione obbligatoria. Lo dimostra la quantità di liste e partiti nati proprio su queste istanze. Ma se il centrodestra vuole riconciliarsi con questo elettorato deve fare autocritica e assumere impegni precisi sulle decisioni da prendere già da ottobre.
    - UN'OCCASIONE PER COLPIRE IL SISTEMA, di Stefano Fontana
    - IL GIUDIZIO SARÀ SU PROGRAMMI E CANDIDATI, di Ruben Razzante

    • GOVERNO DRAGHI

    Ritorno alle urne? L'occasione del centrodestra

    Mercoledì, Draghi tornerà a parlare alle Camere. Potrebbe rinunciare all'incarico, nonostante abbia ottenuto la fiducia da Camera e Senato, perché non intende proseguire senza il M5S in maggioranza. Occasione per il centrodestra: chiedere, compatti, di tornare al voto in ottobre. 

    • CRISI POLITICA

    Il governo Draghi se ne va. Anzi torna. Inizia il mercato

    Da qui a mercoledì sarà un tira e molla. Il voto di ieri in Senato dimostra che il governo Draghi può fare a meno del M5S. Ma Draghi vuole averli all'opposizione, rafforzando così la Lega nell'esecutivo? A premere per il voto è soprattutto la Meloni. Salvini è tentato. Letta e Berlusconi vogliono restare. Nei prossimi giorni sarà mercato (delle vacche).

    • CRISI POLITICA

    Politici avanti al centro! Lontano dal Paese reale

    Come ogni volta che si avvicinano le elezioni, si torna a parlare di centro. Un gruppo eterogeneo di politici che va da Toti a Tabacci, da Di Maio a Calenda, vuole aggiudicarsi la posizione del centrista. Ma il "centro" è un concetto vuoto. E Draghi, sempre meno popolare, ne ha bisogno? Intanto i problemi degli italiani sono reali e urgenti.

    • GUERRA UCRAINA

    Sugli aiuti militari all'Ucraina Draghi decide da solo

    Tutti i sondaggi sono concordi nel registrare l’incremento del numero di italiani che si dicono contrari all’invio di armi in Ucraina. Il governo italiano, però, tira dritto senza tentennamenti e oggi il premier riferirà in Parlamento. Deputati e senatori sono ormai ridotti a spettatori di una politica estera che sembra avere un copione già scritto.

    • DRAGHI E BIDEN

    Armi all'Ucraina: così l'Italia si esclude dal ruolo di mediatore

    La visita di Mario Draghi a Washington non cambia la sostanza del ruolo italiano. Anche l'Italia continuerà a mandare armi all'Ucraina. Si tratta di armamenti obsoleti che non faranno la differenza sul campo di battaglia. In compenso, il loro invio ci preclude il ruolo di mediatore fra Russia e Nato, cioè quel che facevamo da 20 anni.

    • MEDIA E POTERE

    Un editto bulgaro di Draghi contro la Berlinguer

    Nell’aprile 2002, sotto il governo Berlusconi, venne coniata l’espressione “editto bulgaro”, per indicare i suoi tentativi di epurazione. Non fecero altrettanto scandalo le epurazioni di Renzi. Oggi Draghi torna a questi metodi, se è vero che verrà chiusa la trasmissione Cartabianca, di Bianca Berlinguer, accusata di ospitare troppi filo-russi. 

    • MEDIA E POTERE

    Retorica da regime, il vero virus che infesta il Paese

    Quante volte è cambiato il messaggio martellante dei media, senza che noi ce ne accorgessimo? La pandemia avrebbe dovuto creare una nuova normalità, poi col Pnrr è nuovo boom. Nel 2011 lo spread ha fatto cadere Berlusconi, oggi è alto ma Draghi è in sella. L'inflazione e il debito? Non sono più un problema. È retorica da regime.

    • TASSE

    Fisco esoso. La metà del tempo lavoriamo per lo Stato

    Nel quarto trimestre del 2021, la pressione fiscale italiana ha battuto il record del 51,8% del Pil. In generale, la pressione fiscale in Italia è stata del 43,5% in tutto il 2021, siamo il quinto Paese più tassato d'Europa. E potremmo essere il primo, se calcolassimo la pressione "reale" (togliendo l'economia in nero dal Pil). Come facciamo a reggere questo peso, in tempo di inflazione e di crisi? Il governo non sembra molto intenzionato a ridurre la pressione, nemmeno con le riforme introdotte dal nuovo Def. E soprattutto potrebbe arrivare presto la sorpresa del ritorno dell'Imu sulla prima casa.