Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Sant’Espedito a cura di Ermes Dovico

Climate change

Cop 27, il fallimento redditizio delle politiche climatiche
CLIMA

Cop 27, il fallimento redditizio delle politiche climatiche

Alimentata da una narrazione mediatica basata su un allarmismo continuo, la politica internazionale continua a focalizzarsi sulla lotta al cambiamento climatico. La prossima tappa sarà la conferenza Cop27, che si terrà in Egitto a partire dal 6 novembre. Le altre conferenze internazionali sul clima hanno fissato obiettivi molto ambiziosi e costosi. Che però non sono mai stati rispettati. La guerra in Ucraina segna anche il ritorno ad energie "sporche" per far fronte alla crisi energetica. Però il continuo allarmismo rende molto (a pochi) e questo rito collettivo continuerà ancora per molto. 


Lo Stato di emergenza come eutanasia della democrazia
GLOBAL GOVERNANCE

Lo Stato di emergenza come eutanasia della democrazia

Sovrappopolazione, clima, Covid-19: da settanta anni ormai un Potere che muove la politica, l'economia e i media instilla nella popolazione la paura per fenomeni inventati o sopravvalutati. Così si applica un continuo stato di emergenza che permette a delle "élite illuminate" di imporre politiche e restrizioni della libertà che sarebbero impossibili in tempi normali. Presentiamo il testo dell’intervento del direttore della Nuova Bussola Quotidiana al convegno “The Global Governance Conundrum”, organizzato dall’Acton Institute a Roma il 28 ottobre.


No, noi non ci inginocchiamo
LA DIFFERENZA

No, noi non ci inginocchiamo

Non ci inginocchiamo davanti al moralismo razziale che ama tutti fuorché i bianchi, non ci inginocchiamo davanti a Madre Terra perché nostra madre è Maria, non ci inginocchiamo davanti al male minore né davanti ai diritti civili, al vocabolario arcobaleno all’abortismo o al climate change. Noi ci inginocchiamo solo davanti a Dio.


Il piano per azzerare le emissioni (e la democrazia)
RAPPORTO AIE

Il piano per azzerare le emissioni (e la democrazia)

L'Aie suggerisce una "road map" in 400 passi per liberarci completamente delle energie fossili e produrre elettricità al 90% con le rinnovabili, sostituire tutte le auto con veicoli elettrici e adeguare tutti gli edifici, antichi, vecchi e nuovi, al risparmio energetico. Questo sarebbe il minimo per raggiungere gli obiettivi degli Accordi di Parigi sul clima.