• IV DOMENICA D'AVVENTO

    Magnificat, il Signore ama ciò che è nulla per elevarlo a sé

    Dio salva nella Sua misericordia che significa domandargli perdono, lasciando che ci porti in braccio come pecorella smarrita. Egli ama gratuitamente, non in base a meriti. Così rivela chi predilige: coloro che sembra non abbiano scampo perché destinati al fallimento. Dobbiamo quindi ripetere con Maria che il Signore ha guardato l’umiltà della sua serva, la piccolezza, l’incapacità, perché è proprio allora che Dio ci salva elevandoci a lui.

    • III DOMENICA D'AVVENTO

    Permettiamo così al Signore di donarci la vera gioia

    Il nostro cuore è in attesa della salvezza, sappiamo che sta arrivando e non sarà il vaccino, perché è solo il Signore che consolerà i nostri cuori. La vera gioia è ormai alle porte della storia e coinvolgerà tutto e per sempre, quindi anche noi, i cuori spezzati, chi sente il peso del passato e del peccato. Purché saremo umili, sapendo cogliere i segni che ci dona il Signore. Fino a provocare ammirazione, lasciando chi ci guarda, stupiti dalla luce che emaniamo.

    • AVVENTO

    Sant'Agostino: "Aspettate il Signore per riconoscerLo!"

    Soprattutto nel tempo della prova che stiamo vivendo l’Avvento è un richiamo ad alzare il capo e a sperare nel Signore che viene come un ladro nella notte. Sant’Agostino ci indica le condizioni dell'attesa per non perderci il Suo passaggio e per riscoprire ogni cosa per quella che è: un dono di grazia di cui giovarsi per render maggior gloria a Dio.

    • II DOMENICA D'AVVENTO

    Il Dio uomo che attende di consolare l'uomo

    Nella seconda domenica di Avvento la parola di Dio ci invita alla pace. È il Signore stesso che prorompe con il grido: “Consolate, consolate il mio popolo”. Non si tratta di una pace qualsiasi, ma di un dono di Dio che si realizza parlando al cuore dell'uomo. Il primo dono che precede la pace è la misericordia di Dio, il suo perdono. Se umilmente lo accoglieremo, se non aspetteremo la consolazione del mondo, ma "nuovi cieli e una nuova terra", saremo davvero nella pace.

    • LA MEDITAZIONE

    Avvento, apriamo il cuore a Gesù che bussa

    Come san Giovanni Battista preparò i sentieri alla venuta del Messia, atteso da quattromila anni, così le quattro settimane di Avvento sono occasione per ricevere Gesù, adesso, nella nostra vita. Il Signore bussa sempre alle porte dei nostri cuori e accoglierlo oggi significa gioire pienamente con Lui alla fine dei tempi. L’Avvento ci chiama alla purificazione attraverso la preghiera e una sincera confessione, che ci riempiono della grazia di Cristo.

    • Avvento

    In India il difficile Natale dei cristiani

    La crescente intolleranza nei confronti dei cristiani amareggia il Natale dei fedeli. Un raduno a casa di un Pastore per cantare canti di Natale è stato interrotto da un gruppo di induisti
     

    • II DOMENICA DI AVVENTO

    La candela della pace: un invito a rivivere Betlemme

    La seconda candela d’Avvento è tradizionalmente legata a Betlemme, la più piccola tra le città di Giuda che viene elevata in alto perché culla del Messia. Michea è il profeta che già l'annuncia. E Michea compare a quasi cinque secoli di distanza sia nell'opera dei fratelli Hubert e Jan Van Eyck, sia in quella di Vanni Rossi. Per darci lo stesso messaggio: Cristo viene ancora qui e ora; la città della Pace, come la Betlemme storica, è qui e ora, vive e sopravvive, direbbe Sant’Agostino, tra le persecuzioni del mondo e la consolazione di Dio.

    - IMMACOLATA CONCEZIONE, DA DUNS SCOTO LA SPIEGAZIONE DECISIVA, di Giorgio Maria Faré

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Quel Gesù che parlando stupiva anche sua madre

    Il programma iconografico delle storie dell’Avvento e dell’Infanzia di Cristo realizzato dal Pinturicchio nella Cappella Baglioni (transetto sinistro della Collegiata di Santa Maria Maggiore di Spello) ricordano che cosa sia la vera sapienza. Quella per cui Gesù si rivolge ai semplici e ai bambini, scandalizzando i dotti con una conoscenza che supera i loro angusti ragionamenti. 

    • L'IMMACOLATA

    «Certi che viene, attendiamo un parto di luce»

    Nella Madonna del Parto di Piero della Francesca c'è il senso dell'Avvento, Maria in attesa certa del suo Dio Bambino. Nessuno più della Vergine può prenderci per mano e accompagnarci dentro questa attesa che mette a fuoco il nesso unico e indistruttibile (quanto indisponibile) tra vita e morte, tra presente ed eternità.