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LO SCANDALO

Bambini come cavie, nei “Wpath files” il volto dell’ideologia trans

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Bambini, ragazzi e pazienti con disturbi psichiatrici sottoposti a trattamenti improvvisati. Medici stregoni noncuranti dei danni, pur conosciuti, del “cambio” di sesso. Ecco lo scandalo nato dalla pubblicazione di file interni alla World Professional Association for Transgender Health.

Vita e bioetica 12_03_2024

La World Professional Association for Transgender Health (Wpath) è considerata la principale autorità scientifica sulla cosiddetta medicina di genere, ossia sulla transessualità e il cosiddetto “cambio” di sesso. Negli ultimi decenni i suoi standard di cura hanno ispirato le linee guida di governi, sistemi sanitari nazionali, associazioni mediche, cliniche pubbliche e private.

Il sito Environmental Progress ha pubblicato una serie di file interni alla Wpath assai compromettenti. Tra questi vi sono anche alcuni screenshot di post del forum di messaggistica interno di Wpath risalenti al periodo dal 2021 al 2024 e un video di una discussione interna.

Da questi file si apprende ad esempio che i medici della Wpath spesso coscientemente improvvisavano trattamenti medici sui pazienti, non sapendo bene quali effetti essi potranno avere in futuro. Erano altresì consapevoli che bambini e adolescenti su cui erano intervenuti erano incapaci di prestare un consenso informato realmente valido perché i piccoli pazienti difficilmente possono capire quali sono i reali effetti di simili interventi per tutta la vita; parimenti per i genitori a causa del non infrequente analfabetismo medico. Sempre in tema di consenso informato, i file provano che alcuni pazienti erano affetti da schizofrenia e da disturbo dissociativo dell’identità e altri erano dei disperati come i senzatetto. Le preoccupazioni emerse in qualche discussione su queste categorie di persone venivano bollate come “superflue”.

E ancora, i medici si sono dimostrati indifferenti verso i rischi a lungo termine dei loro trattamenti, nonostante siano a conoscenza degli effetti, a volte anche fatali (vedi l’insorgenza di tumori), dei trattamenti con ormoni incrociati: infertilità, disfunzioni sessuali, incapacità di raggiungere l’orgasmo, solo per citarne alcuni.

Inoltre gli esperimenti non sono randomizzati, in doppio cieco o controllati: uno standard minimo per qualsiasi esperimento che voglia fregiarsi del titolo di scientifico. Infine, dai file emerge che i chirurghi discutono sulla possibilità di creare “sessi” non esistenti in natura adombrando tentazioni prometeiche. Insomma alla Wpath si sperimentava su cavie umane il delirio gender della creazione di un uomo nuovo.

Data l’autorevolezza della Wpath, la pubblicazione dei file ha creato un terremoto in tutto l’ambiente medico statunitense. Vedremo come la Wpath reagirà alle critiche. Molto probabilmente faranno cadere qualche testa e dopo un po’ proseguiranno come sempre hanno fatto.

Le menzogne, gli azzardi clinici, la noncuranza verso la salute dei pazienti sono il prezzo necessario che l’ideologia Lgbt deve pagare per giungere ai suoi risultati. Era evidente già da tempo che gli interventi per il “cambio” di sesso fossero nocivi per il corpo e la psiche (clicca qui, qui e qui) e gli operatori sanitari della Wpath ne erano a conoscenza: quindi hanno agito con dolo. Ma la battaglia ideologica deve comunque andare avanti, nella consapevolezza che in qualsiasi guerra ci sono delle vittime: in questo caso bambini, malati di mente e una signora che si chiama verità.



GENDER E STUDI

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LA QUESTIONE

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PERICOLO RICONOSCIUTO

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