«Praticavo aborti, ma ero triste. Finché un giorno Giovanni Paolo II...»
La straordinaria testimonianza di rinascita nella fede di Piero Rossi, ginecologo abortista della Mangiagalli: «Mi credevo il Dio della mia vita, ma non capivo perché stessi sempre male. La mia vita è cambiata ascoltando la “chiamata” alle Sentinelle del mattino». Da quel giorno è iniziato un cammino che mi ha portato a smettere la pratica degli aborti perché la donna non la aiuti privandola di un dono, ma aiutandola ad accoglierlo»
In Belgio si uccide a insaputa dei parenti
Mentre ricomincia nel Parlamento italiano il dibattito sull'eutanasia, con diverse proposte di legge depositate, un documentario choc mostra il bilancio terribile a 14 anni dall'approvazione della legge in Belgio. Escalation di decessi: nel 2003 appena 236, nel 2015 già 2.021.
Così l’amicizia ha vinto l’aborto La storia di Faiza
Tutto è cominciato sabato 13 febbraio, quando Davide, un amico che vive nei pressi di Imola, mi chiama mentre sto stirando: «Senti, ti devo dire una cosa: Faiza è incinta del quinto figlio, ma suo marito Ibrahim dice che vuole abortire anche se lui non vuole». Mi appoggio all'asse con un groppo in gola e penso alle volte che ho ricevuto notizie simili: «Ci risiamo, un'altra volta». Faiza è ormai una sorella per me...
Vendita di feti abortiti, nuove cronache dall’orrore
Dopo lo scandalo di Planned Parenthood, la multinazionale degli aborti americana, il Congresso ha deciso di istituire una Commissione per investigare sui feti abortiti e poi venduti. La Commissione ha reso noto che ha emanato tre mandati di comparizione per altrettante aziende colluse con Planned Parenthood.
Meno neonati e più anziani Questo è il futuro
Si nasce e si vive di meno. Questa in sintesi l’istantanea scattata dall’Istat su nascite e decessi in Italia per l’anno 2015. In particolare si contano 15.000 culle vuote in più e 54.000 bare in più rispetto all’anno precedente. I nati sono stati 488mila e i morti 653mila. Il tasso di natalità continua a scendere: nel 2015 siamo arrivati a 1,35 figli per donna, quando il tasso di sopravvivenza per un Paese dovrebbe essere di 2,1.
Quelle pillole anti baby che uccidono anche le mamme
Sophie Murray è morta l'8 novembre scorso in seguito a una trombosi generata da un coagulo di sangue prodotto dalla pillola Microgynon della Bayer. Come Charlotte Foster, ventitreenne, che a metà gennaio moriva per danni cerebrali. Come loro, almeno altre cento ragazze sono decedute a causa della pillola.
Per alcuni la priorità per l'Africa è legalizzare l'aborto
La Sierra Leone è uno dei paesi più poveri del mondo, reduce da una guerra civile devastante. Eppure la battaglia che oggi si combatte nel suo parlamento riguarda la legalizzazione dell'aborto. Idem dicasi per il Malawi, dove Stato e Chiesa si scontrano sulla nuova legge. E le pressioni internazionali sono molto forti.
La fecondazione é un flop ma non si può dire
Le tecniche di fecondazione extracorporea da qualche decennio segnano ripetute sconfitte in termini di nati vivi, eppure il mondo scientifico non abbandona la strada della provetta, sia per motivi ideologici sia per questioni di business. Uno studio lo conferma, ma maschera il fallimento giocando con le cifre.
Modificare gli embrioni spalanca le porte all’eugenetica
Il via libera del governo inglese a sperimentare modificazioni genetiche su embrioni umani utilizzando la controversa tecnica di editing genomico sta scatenando polemiche. Enormi, infatti, sono i rischi che tale tecnica comporta e grandi le riserve etiche su questa sperimentazione.
CGIL e Arcigay in campo per l'utero in affitto
Succede a Trento: il 17 febbraio all'Università assemblea pubblica organizzata da CGIL, UIL e Provincia per raccontare la bellezza di una coppia gay con tre bambini ottenuti da utero in affitto. Tra i relatori anche il presidente dell'Arcigay.
Virus Zika, l'ONU getta la maschera
L'allarme per il contagio è abbondantemente sovrastimato, ma intanto l'Alto Commissario per i Diritti Umani chiede che i governi latinoamericani tolgano il divieto di aborto per evitare la nascita di bambini microcefali. E altre agenzie ONU si accodano. È una strategia ormai consolidata: lanciare un allarme, creare uno stato di paura, che poi giustifica l'imposizione di misure drastiche. In questa Giornata della Vita è un fattoche ci ricorda quanto l'aborto sia la vera emergenza sanitaria mondiale.
Il "paziente inglese": ora è un embrione manipolato
Modificare un gene anomalo presente in alcuni embrioni responsabile della malattia chiamata beta-talassemia e così curare il nascituro prima che venga alla luce. Ci avevano già provato in Cina l’anno scorso ad aprile, ma con risultati deludenti, e ora tentano gli inglesi, con il via libera del governo.