Natalità, le contestazioni oscurano l'inutile passerella dei politici
Il bavaglio imposto al ministro Roccella oscura la visibilità degli Stati Generali della Famiglia: un'inutile passerella di ex ministri ed esponenti di Governo, che non affronta le vere cause della denatalità e tace su risorse insufficienti, divorzio, contraccezione e aborto.
- VIDEO: Nuovi "fascisti" crescono, di Riccardo Cascioli
Denatalità: i dati mettono l'aborto tra gli imputati
Un sondaggio Noto commissionato da Pro Vita & Famiglia, smonta la narrazione sull'aborto: per il 70% degli italiani intervistati lo Stato deve riconoscere il valore sociale della maternità e aiutare le donne a non abortire. E tra denatalità e aborto, i dati Istat svelano uno strettissimo collegamento.
Denatalità: cure blande senza domande sulle cause
Gli Stati generali della Natalità inquadrano la malattia, la denatalità, ma le cure sono ancora insufficienti. E si ignorano le cause dell'inverno demografico che hanno a che fare anche con la promozione di aborto, divorzio e contraccezione. Inutile invogliare i giovani a fare figli se la prospettiva che hanno davanti è quella della povertà cui vanno incontro le famiglie numerose.
Denatalità, se il narcisismo vince sulla riconoscenza
C’è chi attribuisce il calo delle nascite a un problema fondamentalmente economico, politico o ideologico. Ma c’è una “causa prima” che ha spento il desiderio di diventare genitori ed è una causa prioritariamente di natura psicologica.
Lollobrigida parla di denatalità, la sinistra lo accusa di razzismo
Sostituzione etnica? Suprematismo bianco? Il ministro Lollobrigida pensava alla denatalità e alle sue ricadute sociali ed economiche, all’immigrazione illegale e ai problemi insolubili che pone. Le opposizioni che lo attaccano, accusandolo di razzismo, a partire da Elly Schlein, o non capiscono o sono in malafede.
In un libro le “provocazioni per capire il mondo”
Neomalthusianesimo, ecologismo e secolarizzazione sono gli avamposti del Nuovo Ordine Mondiale in cui la creatura umana, in preda al delirio di onnipotenza, si pone come dio di sé stessa. Nel libro-intervista “Così non parlò Zarathustra”, Ettore Gotti Tedeschi tratteggia la fisionomia della società senza Dio.
Blangiardo svela il bluff: demografia ignorata dal PNRR
Oggi al via l'assegno unico, l'Istat diffonde il solito bollettino drammatico di culle vuote: scesi sotto i 400mila nati. Blangiardo denuncia: "Nel PNRR assenti misure per combattere il calo demografico. Eppure il primo investimento dovrebbe essere sul capitale umano". E Fratelli d'Italia lancia un pacchetto famiglia, con l'istituzione della giornata della vita nascente il 25 marzo. Lodevole, ma servirà coraggio perché si tocca il tema tabù dell'aborto.
«Detrazioni e Isee: questo assegno unico è una menzogna»
«L'assegno unico non coprirà mai le detrazioni che verranno tolte e il meccanismo dell'Isee va cambiato perché svantaggia le famiglie con più figli». Alla vigilia del dibattito sulla riforma fiscale con l'assegno unico pronto a partire da metà luglio, il presidente dell'Associazione Famiglie Numerose striglia partiti e governo: «Metà delle nostre famiglie dovrà ricorrere alla clausola di salvaguardia, significa che questa nuova norma è peggiorativa». Appello sulle politiche fiscali: «Tra le tante proposte manca completamente lo sguardo sulla decontribuzione dei figli. Per lo Stato chi fa figli è sempre più un peso».
L’allarme del Nyt: avremo più funerali che compleanni
Anche il giornale progressista ha dedicato un lungo articolo a tre firme al calo delle nascite rilevandolo come un grosso problema e rimproverando anche l’Europa. Quello che manca è l’analisi dell’ideologia (dal New York Times sponsorizzata) che ha prodotto l’inverno demografico e una miopia grave sui possibili benefici di un pianeta spopolato.
Natalità, guardare a Est per trovare qualche risposta
Natalità, il ministro della Famiglia Bonetti dice di guardare alla Francia, ma i dati della decrescita demografica francese sono noti a tutti. Se proprio vogliamo guardare all'estero bisogna rivolgersi alle iniziative politiche dei paesi dell’Est, i più colpiti dalla decrescita demografica in passato, i cui governi di colore politico diverso stanno affrontando la gelata demografica con politiche family friendly efficaci e comuni: Romania, Slovacchia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Bulgaria.
Più lockdown = meno nascite. Così l'Italia si suicida
I dati pubblicati ieri dall'Istat dimostrano come la crisi pandemica abbia ulteriormente aggravato la tendenza al crollo della fecondità. È questa la vera emergenza nazionale, destinata a far fallire il Piano di Ripresa e Resilienza che il governo ha appena presentato alla Commissione Europea.
Assegno unico: agire sugli effetti può essere dannoso
Ė positivo che il governo si sia finalmente reso conto della gravità della situazione demografica approvando misure per la famiglia, ma i dati dimostrano che la crisi della natalità non è mero frutto di quella economica. Non basta quindi dare la paghetta di Stato ai figli e magari il reddito di cittadinanza ai genitori. Un intervento sulle conseguenze e non sulle cause può dare un sollievo momentaneo, ma a lungo andare generare dipendenza e quindi malessere.
IL BONUS BEBE' DI AGENZIA NOVA di Stefano Magni











