• INNO ALLA VITA

    Il "sacrificio" entra in scena al Festival di Sanremo

    Sul teatro del politicamente corretto sale un rapper che colpisce Amadeus per la sua voglia di combattere pur inchiodato alla carrozzina con la Sla. Il giovane canta un inno alla vita, parlando della bellezza del sacrificio (l'amore dei suoi cari) e del Rosario che allontana il diavolo della disperazione. Chi soffre non può non essere rimasto colpito, e questo è sufficiente.

    • DOTTRINA SOCIALE

    "Caritas in veritate", ciò che volentieri si dimentica

    Un convegno in Vaticano ha celebrato i dieci anni dell'enciclica di Benedetto XVI, Caritas in veritate. Un'occasione per ricordare alcuni contributi fondamentali di questa enciclica che la Chiesa di oggi dimentica. A partire dal legame stretto tra Caritas in veritate e Humanae Vitae.

    • FRANCIA

    La statua di Maria che fa adirare i paladini della liberté

    Si chiama Nostra Signora degli Innocenti, una statua della Madonna china su sette bambini, installata a Mentone (Riviera francese) nell’ambito di una mostra di arte sacra, con la vita come tema. Inaccettabile per i gruppi abortisti, che vogliono rimuovere l’opera perché diffonde «un punto di vista proibito dalla legge». Ennesimo paradosso per una società che si dice libera.

    • L’ANALISI

    Suicidio assistito, Comitato di Bioetica non ha detto "sì"

    Dopo il parere approvato il 18 luglio, alcuni media hanno diffuso la notizia che il CNB fosse a favore del suicidio assistito, ma non è così, come l’organo ha chiarito in una nota. Anzi, è proprio spaccato a metà. Come si sono espressi i cattolici nei temi oggetto del parere? Sostanzialmente in modo positivo e uniti, ma con qualche ombra: come quando si accetta che nelle leggi lo Stato privilegi il fatto che siano condivise piuttosto che siano giuste. E poi la “scelta consapevole” del paziente non giustifica sul piano morale la rinuncia a cure proporzionate e salvavita, che dovrebbero essere fornite comunque, anche contro la sua volontà, in ragione del suo bene.

    • LA VITA NEL GREMBO IN 4D

    C’è un cuore che batte a Times Square

    Un gruppo pro life ha allestito dei megaschermi a New York per mostrare in diretta un’ecografia tradizionale e un’altra in 4D, e fare ascoltare il battito cardiaco di un bambino nella pancia della mamma. Il bimbo è di Abby Johnson, l’eroina pro vita convertitasi dopo aver assistito a un aborto. Perché non ripetere l’evento newyorchese anche in Italia?

    • FAMIGLIA E VITA

    Due manifesti per ricostruire l’Europa (su basi cristiane)

    La Fafce ha lanciato un manifesto rivolto ai candidati alle europee di maggio, chiamati a promuovere un patto per la natalità e difendere il matrimonio, la famiglia e la vita fin dal concepimento. Un altro manifesto, con focus sul piano culturale, è stato scritto dal filosofo Rémy Brague che esorta l’Europa a non tradire se stessa e ripartire dalle tre grandi eredità (filosofia greca, diritto romano, religioni bibliche) che l’hanno forgiata, tra cui il Cristianesimo ha un ruolo centrale.

    • BATTAGLIA PER LA VITA

    “Io, italiana a Londra, ho resistito ai medici che volevano farmi abortire”

    In un’intervista alla Nuova Bussola, una ragazza-madre racconta il dramma vissuto nella capitale del Regno Unito e in particolare dalla 20^ settimana di gravidanza in poi, quando le fu fatta un’ecografia che secondo i medici inglesi indicava che il suo bimbo potesse avere la sindrome di Down. Da allora ha ricevuto pressioni su pressioni volte a farla abortire e protrattesi addirittura fino all’ottavo mese. Ma la giovane ha custodito il dono che cresceva dentro di lei e alla fine ha partorito una bambina, senza segni di trisomia, la cui vita è uno squarcio di luce in mezzo alle tenebre dell’eugenetica.

    • LA RICERCA

    Comitati Onu, un anno di pressioni pro Lgbt e aborto

    Nel 2018 sono continuate le interferenze nelle politiche dei Paesi membri da parte dei comitati che dovrebbero monitorare l’osservanza dei trattati multilaterali. Si spinge soprattutto su aborto e «diritti gay», malgrado questi temi esulino dall’oggetto degli stessi trattati

    • GIOVANI SANTI

    Sedicenne in fin di vita: «Giovani, è in Dio la libertà!»

    Poco prima di morire Jeremiah ha lasciato un messaggio alla sua generazione: «Combatti la cultura della morte, l'aborto, la lussuria, lasciati alle spalle l'inganno e la disperazione! Siamo una generazione senza padri, alla ricerca di identità. Ma nostro Padre celeste sta con le braccia spalancate, invitandoci a tornare a Lui...Se stai attraversando la depressione, se combatti la malattia, se contempli il suicidio o l'aborto, c'è una vita abbondante in Cristo».

    • CRISI DEMOGRAFICA

    La popolazione invecchia, l'economia cambia. In peggio

    Sono sempre di più le persone a cui si sta allungando l'aspettativa di vita, in tutto il mondo industrializzato e nei paesi in via di sviluppo. Una vita mediamente più lunga non coincide però con un maggior benessere, se è accompagnata da un tasso di natalità decrescente. Si rischia di avere una popolazione di anziani abbandonati a loro stessi.

    • SANT'AGATA BOLOGNESE

    L'assessorato alla Vita "sfida" i politici da compromesso

    Il sindaco forzista di Sant'Agata bolognese, culla della Lamborghini, crea il primo assessorato alla Vita: aiuti economici, campagne informative, sostegno ai Cav. Quante cose può fare un comune per fermare l'olocausto silenzioso. Il sindaco illustra alla Nuova BQ la sua sfida alla cultura della morte. 

    • PAPA

    Ideologia del gender è contro la vita

    L'alleanza tra l'uomo e la donna per vincere la sfida epocale costituita dalle manipolazioni della vita grazie alla potenza delle biotecnologie. Così il Papa all'assemblea della Pontificia Accademia per la Vita.