Nonna surrogata partorisce: distrutto il senso della maternità
Un bimbo è stato creato in laboratorio e poi trasferito nel grembo della mamma-nonna. È vero l’esigenza di essere madri è viscerale ma chi la vive nella sua interezza non riuscirà mai a giustificare l'utero in affitto. Il problema non è lo sfruttamento economico ma il fatto che il significato della maternità non è nel ricevere soddisfazione, ma nel donarsi a costo di soffrire.
Madre surrogata o padre gay? Un giudizio salomonico
Regno Unito: una donna, con cinque figli, si offre di fare da madre surrogata a una coppia gay. Ma dopo la nascita ci ripensa e se lo tiene. La legge britannica le dà ragione, ma solo inizialmente. Perché poi riconosce il ruolo del padre biologico, che è uno dei due gay. Da un punto di vista morale, hanno torto tutti, tranne il bambino.
Sulla via della creazione artificiale dell'uomo
Il Ministero della Salute irlandese ha redatto uno schema di legge sulla fecondazione artificiale. In 190 pagine spiana la strada all'utero in affitto, alla fecondazione artificiale per single maschi o coppie omosex, fecondazione postuma, genetica pre-impianto e selezione in base al sesso del nascituro. Manca solo la clonazione...
Riso, regista contro l'utero in affitto. Un nemico del popolo
Il regista omosessuale, che ha denunciato la pratica dell'utero in affitto. Dopo l'aggressione arriva la solidarietà di Gandolfini. Ma per la Cirinnà è comunque un nemico del popolo.
Lo scontro in atto oggi è fra il possesso e la gratuità
“Il triste mercato della maternità moderna”. Il convegno che a partire dall’abominio dell’utero in affitto ha spiegato due visioni del mondo opposte che generano divisione: una “del potere” che vuole aggiustare la creazione manipolandola e una “della gratuità”, che accetta la realtà come un dono e Dio come l’unico Salvatore e che alla fine prevarrà.