• INTERVISTA/ DON DI NOTO

    «I media ignorano i bambini vittime. E la pedofilia culturale avanza»

    «C’è un negazionismo da parte della società» sulla realtà degli abusi sui minori. Sul Web «si continua a celebrare la giornata dell’orgoglio pedofilo» e «ci sono intellettuali che vogliono normalizzare la pedofilia». Il gender, il cattivo uso degli smartphone, il mancato controllo dei genitori e una malintesa privacy espongono i bambini a maggiori rischi. Ma guarire dalle ferite degli abusi si può. La Bussola intervista don Di Noto per la XXVI Giornata Bambini Vittime, che si chiude domenica.

    - EUROPA RIFUGIO DELLA PEDOFILIA ONLINE di L. Volontè

    • RAPPORTO METER

    La pedofilia passa anche dai giochi online

    Un’altra esca in mano ai pedofili: nell’ultimo rapporto di Meter, presentato ieri, si sottolinea come gli orchi sfruttino pure i giochi online, con più partecipanti, per adescare i bambini. Tra i fenomeni, anche gli abusi di minori su minori (soprattutto maschi) e con animali. Oltre 14 mila i link a siti pedopornografici denunciati, più di tre milioni di foto e un milione di video. America ed Europa i continenti d’oro per i pedofili. Restano il nodo privacy e la pedofilia culturale.

    • ABUSI E IDEOLOGIA

    «Si scusi». Bätzing attacca Ratzinger (e difende Marx)

    Il capo dei vescovi tedeschi pretende che Benedetto XVI si scusi per la gestione dei casi di abusi, mentre apprezza il controverso Reinhard Marx. Un fatto che svela l’intenzione di servirsi della “sporcizia nella Chiesa” per colpire Ratzinger, il papa che ha fatto di più contro la pedofilia, ma odiato dal clero liberal.

    • SEGNALI INQUIETANTI

    Boom di bambole gonfiabili bambine, pedofilia di massa

    In Australia la polizia di frontiera ha bloccato l'importazione illegale di una bambola gonfiabile, per uso sessuale, che riproduce il corpo di una bambina. Al di là del caso singolo, l'aumento della vendita di questi strumenti è spia di un fenomeno più grave. Il boom di una vera pedofilia di massa. Questo in Australia. Ma da noi?

    • IL CASO

    Pedofilia innata? Ecco come ti sdogano la perversione

    Un articolo scientifico apparso su Psychologytoday.com rappresenta il tentativo di presentare l'agire pedofilo come naturale. E non è certo il primo caso. È il classico metodo della finestra di Overton.

    • LEGGE APPROVATA

    No a pedofilia e gender, ma i media attaccano l’Ungheria

    Il Parlamento ungherese approva una rigorosa legge antipedofilia, con aggravi di pena per pedofili e autori di pornografia infantile. Un emendamento vieta l’indottrinamento Lgbt verso i minorenni e si scatena il finimondo, con articoli-fotocopia da parte del mainstream mediatico globale, dalla Reuters alla Bbc.

    • AUSTRALIA

    Il vescovo morto innocente a cui augurano l’Inferno

    Alla morte a gennaio dell'arcivescovo emerito di Adelaide, Philip Wilson, molti utenti dei social gli hanno augurato l’Inferno. Il motivo? L’accusa di aver coperto un sacerdote pedofilo. In realtà monsignor Wilson è morto da innocente perché a fine 2018 è stato assolto con motivazioni che rappresentano una lezione di civiltà giuridica, contro ogni pressione mediatica.

    • INTERVISTA/DON DI NOTO

    “I pedofili sono milioni. Con il Covid più adescamenti online”

    Nel 2020 la quantità di video pedopornografici denunciati da Meter è più che raddoppiata rispetto all’anno precedente, superando quota due milioni. Quasi dimezzate, invece, le immagini. «Evidentemente le “semplici” foto non bastano più, i pedofili ricercano e producono più video per soddisfare i loro desideri malsani». Con le misure anti-Covid sono aumentati il tempo su Internet e gli adescamenti via social. «Solo in Europa ci sono 18/19 milioni di minori abusati da parte di milioni di pedofili», ma i media danno risalto solo ai singoli casi per colpire la Chiesa. La Bussola intervista don Fortunato Di Noto per la XXV “Giornata Bambini Vittime” in programma fino al 2 maggio.
    - NEW YORK TIMES VS GOOGLE: "FAVORISCE LA PEDOFILIA ONLINE", di B. Frigerio

    • CONSEGUENZE DELLA PORNOGRAFIA

    Il Nyt denuncia Google: "Favorite la pedofilia online"

    Il New York Times parla ancora del traffico di pornografia minorile e pedofilia presente sul web. Questa volta l’editorialista del quotidiano progressista Nicholas Kristof accusa Google non solo di non censurare contenuti depravati e illegali ma persino di favorirli. Eppure nessuno si sogna di toccare la radice del problema per cui il porno andrebbe interamente vietato.

    • Spose bambine

    Nelle Filippine una legge adesso proibisce i matrimoni precoci

    La legge approvata in via definitiva dal Senato eleva a 18 anni l’età minima per il matrimonio e  servirà a tutelare i diritti delle bambine e delle adolescenti

    • IL CASO

    Don Leonesi, chi lo attacca sull’aborto attacca i bambini

    Don Andrea Leonesi fa un paragone tra aborto e pedofilia e subisce gli strali di femministe, esponenti della Sinistra, grandi media e sindacati. Eppure, le critiche mostrano che il problema non è il paragone, ma ricordare che l’aborto è un peccato, per giunta dei più gravi. La nota lieta è che il vescovo, Nazzareno Marconi, ha difeso (con lucidità) il suo sacerdote.

    • PEDOFILIA TI SDOGANO

    E ora la tv danese mostra adulti nudi ai bambini

    Ultra Strips Down ha mostrato a piccoli dai 9 anni in su diversi adulti senza abiti. Criticato, il produttore si è difeso spiegando che lo scopo è sfatare il mito del corpo perfetto. Eppure le patologie legate al fisico e alla sessualità crescono da quando la fisicità è ridotta a materia biologica. Occorre insegnare la finalità della realtà corporea senza cui non si possono porre limiti nemmeno alla pedofilia.