• MEDIO ORIENTE

    Esecuzione di "spie", a Gaza torna la pena di morte

    Dopo cinque anni di sospensione, tre civili e due militari sono stati giustiziati a Gaza. Tutti erano accusati di spionaggio per Israele, anche decenni fa. Meno facile contare le esecuzioni extra giudiziali, che avvengono spesso. Sono atti contrari alla stessa legge palestinese e ai valori universali della giustizia.

    • MEDIO ORIENTE

    Accordo raggiunto a Gaza, ma il bilancio è tragico

    Cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, tra Israele e la Jihad palestinese, con la mediazione dell’Egitto. Destano preoccupazione sia le azioni preventive israeliane sia i nuovi missili lanciati dai jihadisti. E purtroppo si contano 50 morti, bambini compresi, e 300 feriti.

    • MEDIO ORIENTE

    Israele e Gaza, tregua dopo la tempesta di fuoco

    Trentaquattro morti è il pesante bilancio della serie di attacchi punitivi di Israele nella Striscia di Gaza, dove sono stati colpiti anche due leader della Jihad Islamica. Pioggia di razzi su Israele. In serata annunciata una tregua grazie alla mediazione dell'Egitto.

    • MEDIO ORIENTE

    Lapid cerca la pace in Giordania, Abbas in Francia

    Il premier israeliano Yair Lapid è volato in Giordania per un incontro con il re Abdullah. Gli propone un'alleanza fra Israele e regni arabi sunniti, ma il monarca hashemita risponde che la priorità è una soluzione per la Palestina. Il cui presidente Abbas vola a Parigi per cercare appoggi dall'Ue, non dagli Usa. 

    • IL VIAGGIO

    Biden in Medio Oriente per ribadire l’impegno USA

    Quattro giorni in Israele, Cisgiordania e Arabia Saudita per Joe Biden. Un viaggio non facile, segnato da luci e ombre, con molti interrogativi e un unico punto fermo: confermare agli alleati la presenza americana in Medio Oriente.

    • MEDIO ORIENTE

    Israele il "governo del cambiamento" alla prova

    Il nuovo governo israeliano, il primo senza Netanyahu da 12 anni, sta in piedi con un solo voto. Peggio ancora è sostenuto da forze politiche che fra loro non si capiscono neppure, arabi ed ebrei, religiosi e sinistra laica. Adesso sarà subito messo alla prova del conflitto con Gaza, che non è finito. E con una situazione mediorientale esplosiva.

    • GERUSALEMME

    Guerra in Israele. Mai prendersi gioco della verità

    Il vulcano del conflitto si è risvegliato in terra d'Israele, con una violenza inattesa. A scatenarne l'eruzione è stato soprattutto il diniego della verità. Da parte della politica israeliana che non riconosce la vittoria di Netanyahu. Da parte dell'Autorità Palestinese che non vuole confrontarsi con gli elettori. Da parte di Biden che finge di non vedere il pericolo dell'Iran né la pace fra Israele e i sunniti.

    • INTERVISTA/SAKO

    “In Iraq adesso si parla dell’importanza dei cristiani”

    Dopo il viaggio apostolico di Francesco, “tutti parlano del rispetto della diversità” in Iraq e “noi cristiani camminiamo a testa alta”. Leader sunniti e di governo giudicano la visita un bene per il Medio Oriente. E Bergoglio “ci ha detto che la nostra Chiesa, nonostante migrazioni e martiri, è viva e forte”. Parla alla Bussola il cardinal Sako, patriarca di Babilonia dei Caldei.

    • Moderne schiavitù

    Il Qatar ha abolito il sistema “kafala”

    Sotto contratto di lavoro kafala i lavoratori immigrati devono consegnare il passaporto al datore di lavoro e non possono licenziarsi e lasciare il paese senza la sua autorizzazione

    • I MARTIRI E LA PANDEMIA

    Cristiani perseguitati: «Più che il virus soffrono lo stop delle Messe»

    «Medio Oriente e in Africa, il coronavirus non si è manifestato in forme aggressive. Ma qui la gente ha subito ben di peggio perciò teme molto meno il virus. Anche per questo, la rinuncia alla Messa e alla vita comunitaria è qualcosa di molto più difficile da accettare rispetto all’Italia e all’Europa». Così Alessandro Monteduro, direttore di Aiuto alla Chiesa che Soffre, spiega a La Nuova Bussola Quotidiana.

    • IL PIANO DI TRUMP

    Gerusalemme “indivisibile”, un buon punto d'inizio

    Il piano di pace proposto dal presidente americano Trump per il Medio Oriente andrebbe preso molto sul serio, superando posizioni preconcette. Un segnale interessante arriva da Egitto e Arabia Saudita, che non lo hanno subito rigettato. Ma la novità più interessante è il principio dell’indivisibilità di Gerusalemme, che riconosce una realtà di fatto. Anche se siamo ancora molto lontani dal necessario riconoscimento della “sovranità divina” su Gerusalemme, città sacra alle tre religioni monoteiste.

    • Medio Oriente

    Il “kafala”, un moderno sistema di lavoro forzato

    Più di due milioni di emigranti, per lo più giovani donne provenienti da paesi africani e asiatici, lavorano in condizioni simili alla schiavitù a causa di un sistema di assunzione noto come kafala