• LA DEVOZIONE

    La Divina Misericordia è la fine del mondo

    La Misericordia non è un sentimento, è una persona, anzi: Tre. È la Santissima Trinità che ci offre l’“ultima tavola di salvezza” - dice il Signore a santa Faustina - così da unirci alla morte e risurrezione di Gesù. Il culto della Divina Misericordia, che significa lotta al peccato, è dunque questione di vita e di morte: è “la fine del mondo” e, insieme, il fine del mondo.

    • L’INIZIATIVA

    Gesù Misericordioso, l’immagine da porre sulla porta di casa

    In tempo di Coronavirus, padre Chris Alar esorta i fedeli ad esporre sulla porta delle loro case un’immagine di Gesù Misericordioso. Perché, come il Signore promise a santa Faustina, l’anima che venererà questa immagine sarà da Lui difesa «come Mia propria gloria». Non un portafortuna, bensì un mezzo per riporre la propria fiducia in Dio e assicurarsi, innanzitutto, la salvezza eterna.

    • REGINA COELI

    Papa Francesco e la Divina Misericordia

    Al regina Coeli della seconda domenica di Pasqua, papa Francesco ha commentato il Vangelo odierno e partendo dall'episodio dell'incredulità di San Tommaso, ha voluto mettere in risalto il significato della Divina Misericordia.

    • LE RAGIONI DEL CULTO

    La Misericordia? Dio chiama l’uomo ad abbandonarsi a Lui

    Oggi si assiste a un travisamento del concetto di Misericordia, che non è un condono bensì richiede una vera conversione, nutrendosi dei sacramenti. Gesù chiese a santa Faustina di pregare per la conversione dei peccatori e confidare nelle infinite possibilità di perdono del Cuore di Dio, contro ogni scoraggiamento che viene dal demonio. Fiducia, affidamento, abbandono sono gli atteggiamenti che maggiormente glorificano Dio perché gli lasciano esprimere pienamente la Sua potenza in noi.