• COMUNISMO

    Gli Usa non sanno che fare delle proteste cubane

    Le proteste a Cuba sono organizzate negli Stati Uniti? Questo è quanto ripete L’Avana da quando sono incominciate le manifestazioni contro il regime. Ma i fatti suggeriscono un’altra storia: l’amministrazione Biden, che voleva discontinuità con il predecessore Trump anche alleggerendo le sanzioni a Cuba, è stata colta impreparata.

    • IL MOVIMENTO

    Cuba, il popolo in piazza contro il comunismo. Solidarietà anche in Italia

    L'importanza delle manifestazioni di Cuba non può essere sottovalutata, anche se nel sistema mediatico italiano passano parecchio in sordina. Il popolo cubano, dopo 62 anni di dittatura comunista, sta iniziando a ribellarsi, pacificamente e con molto coraggio. Anche nelle città italiane, a partire da Roma, le comunità cubane si mobilitano in solidarietà con la protesta. La risposta della politica è molto positiva, sia nel centrodestra, con l'interrogazione di Enrico Aimi (Forza Italia) che nel Partito Democratico, con le dichiarazioni di Andrea Romano a favore della protesta. 

    - CUBANI CONTRO IL REGIME, BLM CON LA DITTATURA di Stefano Magni

    • LA PROTESTA

    "Il re è nudo", rivolta contro il comunismo a Cuba

    Cuba si ribella contro il regime comunista, per la prima volta in modo così massiccio da sessant’anni a questa parte. Non è una rivolta armata, ma una serie di manifestazioni pacifiche organizzate in tutte le città dell’isola caraibica. Il loro impatto è ancor più profondo per un regime a partito unico, al potere da 62 anni.

    • CUBA

    Da Castro a Diaz Canel, tutto cambi perché nulla cambi

    A Cuba non c’è più un Castro al comando, per la prima volta dalla rivoluzione del 1959. Fidel è già morto, ma anche il fratello Raul, che lo aveva sostituito da dieci anni al vertice del regime comunista caraibico ha ceduto il potere al suo vicepresidente, Miguel Diaz Canel. Ma gli esuli sono scettici su qualsiasi ipotesi di cambiamento reale. 

    • ANNIVERSARI ROSSI

    L'intramontabile mito del Che, il messia dell'odio

    “Martire”, “combattente”, “poeta”. Nel 50mo anniversario della morte di Che Guevara, ieri, se n’è sentite di tutte. Il mito è ancora intatto, anche se ormai del Che si conoscono anche tutti i crimini che commise nell'edificare il totalitarismo cubano. Spinto da un odio che trasforma l'uomo in una "macchina per uccidere".