San Giuseppe da Copertino

    Che il dono della scienza infusa esista lo si può accertare leggendo del patrono degli studenti, san Giuseppe da Copertino (1603-1663), che pure si definiva fratel Asino. Ancor più che per la scienza infusa, divenne noto per le levitazioni, che di suo avrebbe voluto nascondere, ma non gli fu possibile...

    San Roberto Bellarmino

    Autore di opere ascetiche, pastorali e teologiche che gli sono valse il titolo di dottore della Chiesa, san Roberto Bellarmino (1542-1621) fu uno degli uomini più eruditi del suo tempo, strenuo difensore dell’ortodossia cattolica dopo le divisioni causate dalla Riforma protestante

    Santi Cornelio e Cipriano

    La Chiesa ricorda nello stesso giorno i santi martiri Cornelio (c. 180-253) e Cipriano (210-258), le cui vite si intrecciarono in un periodo critico per la cristianità. All’epoca delle persecuzioni di Decio, che portarono al martirio di papa Fabiano e di altri cristiani, era infatti sorta la questione dei lapsi, ossia di coloro che in vario modo avevano rinnegato Cristo

    Beata Vergine Maria Addolorata

    La devozione all’Addolorata ebbe un particolare impulso nel Basso Medioevo anche grazie alla costituzione nel 1233 dell’ordine dei Servi di Maria, che quattro secoli dopo ottennero l’approvazione ufficiale del culto dei «Sette dolori della Vergine», un numero che si basa su altrettanti episodi narrati nei Vangeli...

    Esaltazione della Santa Croce

    La festa dell’Esaltazione della Santa Croce arrivò in Occidente dall'Oriente, dove è celebrata con una solennità pari alla Pasqua. Sant’Andrea di Creta spiegava che la croce «è insieme patibolo e trofeo di Dio. Patibolo per la sua volontaria morte su di essa. Trofeo perché con essa fu vinto il diavolo e col diavolo fu sconfitta la morte. Inoltre la potenza dell’inferno venne fiaccata, e così la croce è diventata la salvezza...»

    San Giovanni Crisostomo

    «Il Sangue di Cristo rinnova in noi l’immagine del nostro Re, produce una bellezza indicibile e non permette che sia distrutta la nobiltà delle nostre anime, ma di continuo la irriga e la nutre». Così parlava del mistero eucaristico san Giovanni Crisostomo (c. 347-407) uno dei grandi Padri di lingua greca a essere stato proclamato dottore della Chiesa da san Pio V

    Santissimo Nome di Maria

    Per santa Brigida «il nome di Maria è soave per gli angeli e terribile per i demoni», per san Bonaventura è come una colonna di fuoco, per sant'Alfonso Maria de' Liguori è «beato chi nelle battaglie con l’inferno invoca sempre il bel nome di Maria!». Esistono decine e decine di interpretazioni del significato del Santissimo Nome di Maria, ma c'è un unico disegno divino che lo riguarda: per chi lo invoca con devozione è fonte di salvezza

    Santi Proto e Giacinto

    I fratelli Proto e Giacinto subirono il martirio presumibilmente nel corso delle persecuzioni di Valeriano (257-260) o al più tardi nella Grande persecuzione di Diocleziano (303-305), venendo poi onorati da una delle celebri iscrizioni latine di san Damaso

    San Nicola da Tolentino

    Famoso per i suoi doni da taumaturgo e particolarmente invocato per la liberazione delle anime del Purgatorio, san Nicola da Tolentino (1245-1305) venne gratificato con straordinarie esperienze mistiche, tra cui la visione avuta la notte tra il 9 e il 10 dicembre 1294 quando osservò gli angeli nell’atto di traslare per la prima volta la Santa Casa in terra marchigiana

    San Pietro Claver

    Al confessionale di san Pietro Claver, patrono di tutte le missioni cattoliche tra i neri, si formavano file interminabili. Esercitò il suo apostolato pure in mezzo ai condannati a morte e ai lebbrosi, ai quali procurava cibo, medicine, sistemava i letti e - se gli capitava di provare talvolta ripugnanza - si slanciava poi per baciarne le piaghe, volendo sempre far capire a tutti la dignità dei figli di Dio

    Natività di Maria

    La nascita di Maria, preparata dall’eternità, è preannunciata da Dio subito dopo il compimento del peccato originale, nelle parole rivolte al serpente satanico: «Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno» (Gn 3, 15). Perciò gli antichi Padri hanno chiamato questo passo «protovangelo della salvezza», vedendovi sia l’annuncio della Vergine sia del frutto benedetto del suo grembo, Gesù

    San Grato di Aosta

    Il patrono della città e diocesi di Aosta, san Grato (V secolo), fu il secondo vescovo del capoluogo valdostano, succedendo a Eustasio, con il quale condivideva probabilmente l’origine greca