Santissimo Nome di Maria

    Per santa Brigida «il nome di Maria è soave per gli angeli e terribile per i demoni», per san Bonaventura è come una colonna di fuoco, per sant'Alfonso Maria de' Liguori è «beato chi nelle battaglie con l’inferno invoca sempre il bel nome di Maria!». Esistono decine e decine di interpretazioni del significato del Santissimo Nome di Maria, ma c'è un unico disegno divino che lo riguarda: per chi lo invoca con devozione è fonte di salvezza

    Santi Proto e Giacinto

    I fratelli Proto e Giacinto subirono il martirio presumibilmente nel corso delle persecuzioni di Valeriano (257-260) o al più tardi nella Grande persecuzione di Diocleziano (303-305), venendo poi onorati da una delle celebri iscrizioni latine di san Damaso

    San Nicola da Tolentino

    Famoso per i suoi doni da taumaturgo e particolarmente invocato per la liberazione delle anime del Purgatorio, san Nicola da Tolentino (1245-1305) venne gratificato con straordinarie esperienze mistiche, tra cui la visione avuta la notte tra il 9 e il 10 dicembre 1294 quando osservò gli angeli nell’atto di traslare per la prima volta la Santa Casa in terra marchigiana

    San Pietro Claver

    Al confessionale di san Pietro Claver, patrono di tutte le missioni cattoliche tra i neri, si formavano file interminabili. Esercitò il suo apostolato pure in mezzo ai condannati a morte e ai lebbrosi, ai quali procurava cibo, medicine, sistemava i letti e - se gli capitava di provare talvolta ripugnanza - si slanciava poi per baciarne le piaghe, volendo sempre far capire a tutti la dignità dei figli di Dio

    Natività di Maria

    La nascita di Maria, preparata dall’eternità, è preannunciata da Dio subito dopo il compimento del peccato originale, nelle parole rivolte al serpente satanico: «Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno» (Gn 3, 15). Perciò gli antichi Padri hanno chiamato questo passo «protovangelo della salvezza», vedendovi sia l’annuncio della Vergine sia del frutto benedetto del suo grembo, Gesù

    San Grato di Aosta

    Il patrono della città e diocesi di Aosta, san Grato (V secolo), fu il secondo vescovo del capoluogo valdostano, succedendo a Eustasio, con il quale condivideva probabilmente l’origine greca

    San Zaccaria

    San Zaccaria, da non confondere con l’omonimo padre di Giovanni Battista, è il penultimo dei profeti dell’Antico Testamento e, dopo Isaia, il più citato nel Nuovo, perché tra i suoi oracoli e visioni ci sono diversi brani messanici, come l’annuncio del Germoglio che «ricostruirà il tempio del Signore» e «riceverà la gloria»

    Santa Teresa di Calcutta

    «Di sangue sono albanese. Ho la cittadinanza indiana. Sono una monaca cattolica. Per vocazione appartengo al mondo intero. Nel cuore sono totalmente di Gesù». La migliore presentazione di santa Teresa di Calcutta (1910-1997), per tutti Madre Teresa, non poteva che darla lei stessa. Passava almeno tre ore al giorno in preghiera e adorazione del Santissimo Sacramento, sorgente di tutta la sua carità

    Santa Rosalia

    Santa Rosalia, per i palermitani «la Santuzza», aveva circa 15 anni quando un nobile, attratto dalla sua bellezza, l'aveva chiesta in sposa. Il giorno prima delle nozze, mentre si specchiava, vide riflessa l'immagine di Gesù sofferente. Capì che doveva lasciare tutto e si ritirò a vivere prima in un monastero e poi da eremita, consacrandosi interamente a Dio

    San Gregorio Magno

    Mentre l’Italia attraversava uno dei periodi più bui della sua storia, tra carestie e sostanziale anarchia, rifulse la figura di san Gregorio I (540-604), detto Magno, che nei 14 anni del suo pontificato operò una profonda riforma morale della Chiesa

    Sant’Elpidio

    Il suo culto è diffuso principalmente nelle Marche, dove due comuni portano il suo nome, che deriva dal greco Elpidios (da elpis, «speranza») e può essere tradotto come «pieno di speranza»

    Sant’Egidio

    Invocato per molteplici necessità, tra cui una buona confessione, sant’Egidio (c. 640 - c. 720) fu un eremita e abate. La tradizione agiografica narra che il santo aveva come sua unica compagnia una cerva che gli dava nutrimento con il suo latte