Dietrofront di Israele, riaperto il Santo Sepolcro la ferita resta
Dopo aver sbarrato la strada al patriarca Pizzaballa, le autorità israeliane cedono alle pressioni internazionali permettendo nuovamente di celebrare i riti pasquali nel luogo della Risurrezione. Una marcia indietro tardiva e insufficiente.
- La solidarietà di Zuppi a Pizzaballa è una autoaccusa, di Riccardo Cascioli
Terra Santa: le minacce non spengono la presenza dei cristiani
In mezzo ad aggressioni e intimidazioni, i seguaci di Cristo in Israele seguono l'invito del patriarca Pizzaballa a non abbandonare i luoghi della salvezza. Una minoranza soggetta a continue ostilità che non cessa di offrire una testimonianza viva della luce della Risurrezione.
Le Chiese di Gerusalemme chiedono di superare l'odio fra popoli
Un odio fra popoli apparentemente insanabile: questo sono Israele e i Territori oggi. Ma i cristiani non rinunciano alla speranza. Il messaggio delle Chiese di Gerusalemme e del cardinale Pizzaballa.
Terra Santa, il Natale più triste mentre infuria la guerra
È stato il Natale più triste degli ultimi anni, in Terra Santa. Betlemme è una città fantasma, mentre la guerra infuria a Gaza. Pizzaballa: «Ricostruire la fiducia».
Israeliani e palestinesi in Vaticano. Intesa Israele-Hamas
Papa Francesco ha incontrato i parenti di ostaggi e prigionieri di entrambe le parti e ha rivolto un appello per la fine del conflitto. A Gerusalemme via libera a tregua e scambio di prigionieri.
«Dopo il 7 ottobre la rottura fra israeliani e palestinesi è insanabile»
Con la guerra a Gaza, «è cambiato tutto. I rapporti tra palestinesi ed israeliani non sono e non saranno più come prima, è aumentata la diffidenza reciproca». Parla padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa.
Hamas è il peggior nemico dei palestinesi
La carneficina del 7 ottobre è una barbarie che va ben oltre il conflitto israelo-palestinese, non trova alcuna giustificazione e minaccia tutto l'Occidente. Hamas ha anche calcolato la reazione di Israele che, però, ora dovrebbe avere il coraggio di evitare la vendetta sul popolo palestinese.
Pizzaballa pronto a offrirsi come ostaggio: «Situazione gravissima»
Il cardinale Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme, si dice pronto a offrirsi come ostaggio al gruppo di Hamas in cambio della liberazione degli ostaggi israeliani. «Ma la mediazione è molto difficile, manca un interlocutore, con Hamas non si riesce a parlare».
Preghiera e digiuno, la risposta dei cattolici in Terrasanta
Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei latini, ha indetto una giornata di preghiera e digiuno per la pace martedì 17. L'appello è stato rilanciato nella parrocchia di Gaza e in quelle di Israele, aperte tutti i giorni per la preghiera e l'adorazione. "Serve un miracolo".
- Hamas non ha mai risparmiato donne e bambini di Anna Bono
Cenacolo nel mirino degli estremisti ebrei
Si moltiplicano gesti vandalici contro le chiese e aggressioni a sacerdoti da parte di coloni e ultraortodossi ebrei, che stanno facendo alzare pericolosamente la tensione. Attacchi anche a villaggi palestinesi in Cisgiordania e a Orif profanata anche una moschea.
Israele radicalizzato: proposta legge anti-cristiana
Mentre continua la proposta contro la riforma della giustizia, un partito di estrema destra ebraica propone una legge anti-conversioni che colpisce espressamente le missioni cristiane. Immediate le proteste internazionali, soprattutto dagli Usa. Netanyahu promette che la bloccherà. Ma crescono gli episodi di violenza contro i cristiani.
Vogliamo davvero la pace?
Mons. Paolo Pezzi, in collegamento da Mosca, e fra' Diego Dalla Gassa, da Gerusalemme, affrontano con il direttore Riccardo Cascioli l'apparente paradosso del nostro tempo: tutti parlano di pace ma nessuno la persegue realmente. Forse perché desideriamo una pace sganciata da Dio.












