Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi

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Il bene delle anime non chiede strappi all'unità della Chiesa
Écône

Il bene delle anime non chiede strappi all'unità della Chiesa

Non c'è stato di necessità che renda lecito ordinare vescovi contro la volontà del Papa. Una situazione di crisi può fondare il dovere della vigilanza o della supplica, ma non autorizza a infrangere l’ordine soprannaturalmente istituito col pretesto della salvezza delle anime. 


Respinto l'appello del Papa, la Fraternità sceglie lo scisma
rottura

Respinto l'appello del Papa, la Fraternità sceglie lo scisma

La risposta di don Pagliarani a Leone XIV conferma il muro di gomma verso qualunque proposta della Santa Sede. Nessun passo indietro, al contrario il Pontefice viene invitato a prendersi tempo per riflettere, con un solo esito possibile: Roma dovrebbe approvare quello che viene deciso a Menzingen.
- Dossier: il caso FSSPX


Diritto divino e consacrazioni episcopali: testi magisteriali
la dottrina

Diritto divino e consacrazioni episcopali: testi magisteriali

Ecclesia 30_06_2026

I testi indicati da don Vernier nell'articolo Diritto divino e consacrazioni contro la volontà del Papa, per chiarire, alla luce dell'insegnamento del magistero, che consacrare vescovi contro il mandato papale contraddice la costituzione divina della Chiesa.


Diritto divino e consacrazioni contro la volontà del Papa
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Diritto divino e consacrazioni contro la volontà del Papa

La consacrazione di un vescovo contro la volontà del Papa va contro la natura stessa dell'episcopato così come voluto da Cristo. Don Hilaire Vernier, della Fraternità Sacerdotale San Pietro, spiega le ragioni per cui la salvezza delle anime non può richiedere un atto – come quello che avverrà domani a Ècône – che contraddice sia la legge canonica sia quella divina.
- Cosa dice il magistero: i testi
- «Tornate sui vostri passi», l'appello del Papa a Écône
- Burke: Cristo è con noi nella Chiesa, non c'è stato di necessità
- Dossier: il caso FSSPX


Müller al concistoro rompe il silenzio sul "caso Écône"
lefebvriani

Müller al concistoro rompe il silenzio sul "caso Écône"

L'ex prefetto della Dottrina della Fede scuote il sacro collegio nell'imminenza di un nuovo atto scismatico. Due le proposte: replicare all'accusa di aver perso la fede, mossa dalla Fraternità San Pio X alla Sede Apostolica, e prepararsi ad accogliere coloro che non proseguiranno nello scisma, come avvenne nel 1988 con la Commissione Ecclesia Dei. 
- Dossier: il caso FSSPX


Pericolo di scisma, i nodi della "questione lefebvriana"
i venerdì della Bussola

Pericolo di scisma, i nodi della "questione lefebvriana"

Attualità 27_06_2026

La diretta video dei Venerdì della Bussola con Luisella Scrosati e padre Vincenzo Nuara a pochi giorni dalle consacrazioni episcopali senza mandato pontificio della Fraternità San Pio X. Un atto grave che pretende di affrontare le crisi esistenti nella Chiesa infliggendo una nuova ferita al Corpo Mistico.
- Dossier: il caso FSSPX


Dalla San Pio X una professione di fede integra e incoerente
dichiarazione

Dalla San Pio X una professione di fede integra e incoerente

Con il testo inviato il 24 giugno ai cardinali e al Papa la Fraternità fa leva sull'ortodossia ma fino a un certo punto. Il nodo è la pretesa di proclamare la dottrina cattolica fuori dall'unità cattolica, riconoscere il Papa e al contempo consacrare vescovi contro la sua volontà, dichiararsi fedeli alla Chiesa e rifiutarne i sacramenti.
- Dossier: il caso FSSPX


Il "metodo Ecône": sbandierare la fede per celare lo scisma
l'equivoco

Il "metodo Ecône": sbandierare la fede per celare lo scisma

Al rischio sanzioni evocato dal Dicastero per la Dottrina della Fede la Fraternità replica mostrando la propria autocertificazione di obbedienza e cattolicità. Un ritornello edificante ripetuto dai tempi di Lefebvre, che tace il distanziamento di fatto dalla Chiesa fino a rifiutarne i sacramenti. 
- Dossier: il caso FSSPX


Wojtyła e Slipyj come Lefebvre? Il doppio errore di Schneider
l'analisi / 2

Wojtyła e Slipyj come Lefebvre? Il doppio errore di Schneider

A sostegno delle consacrazioni illegittime annunciate dalla San Pio X il presule cita due precedenti storici che coinvolsero il futuro Giovanni Paolo II e il cardinale ucraino. Una prova che non regge, perché nessuno di loro consacrò vescovi contro la volontà del Papa e al di fuori della comunione gerarchica.
- Prima parte: Vescovi senza mandato, Lefebvre parla per bocca di Schneiderdi Luisella Scrosati
- Documento: Le consacrazioni previste dalla San Pio X sono legittime?


Vescovi senza mandato, Lefebvre parla per bocca di Schneider
l'analisi / 1

Vescovi senza mandato, Lefebvre parla per bocca di Schneider

Lo scisma c'è ma il vescovo kirghiso non lo vede. In una recente intervista il presule torna a sostenere le ragioni della San Pio X appellandosi a un presunto minore legalismo dell'epoca patristica, smentito però dai Padri stessi.
- Dossier: il caso FSSPX


I "laici al potere" di Francesco arruolati per la causa di Écône
cortocircuiti

I "laici al potere" di Francesco arruolati per la causa di Écône

Dopo un articolo del card. Ouellet sulle nomine laiche del pontificato bergogliano, la Fraternità coglie la palla al balzo per giustificare le ordinazioni episcopali del 1° luglio in base alla separazione tra ordine e giurisdizione e criticare l'ecclesiologia del Vaticano II. L'occasione è duplice, ma è duplice anche l'abbaglio.
- Dossier: il caso FSSPX

 


Per i lefebvriani ogni Messa è dubbia tranne la loro
la storia / 3

Per i lefebvriani ogni Messa è dubbia tranne la loro

Il "distanziamento sacramentale" è ormai dottrina della San Pio X che reputa i nuovi riti invalidi o quantomeno dubbi. Alla larga anche dal rito antico celebrato da altri. Ai suoi fedeli la Fraternità chiede di non accettare sacramenti dagli sconosciuti, fosse pure il Papa.
1. Le tappe di un accordo sempre rifiutato, di Luisella Scrosati
2. Quando anche Fellay temeva lo scisma, di Luisella Scrosati
- Dossier: il caso FSSPX