a cura di Riccardo Cascioli
  • Poliomielite

Tre infermiere uccise in Afghanistan mentre vaccinavano i bambini contro la polio

In due attacchi distinti tre infermiere sono state uccise a colpi di arma da fuoco in Afghanistan la mattina del 30 marzo, nella città orientale di Jalalabad. Le donne facevano parte di due squadre mobili di operatori sanitari incaricati di vaccinare i bambini contro la poliomielite nell’ambito di una nuova campagna di vaccinazioni porta a porta avviata il 29 marzo in Afghanistan e nel vicino Pakistan. Quasi alla stessa ora un ordigno è esploso all’ingresso del dipartimento sanitario della provincia di Nangarhar di cui Jalalabad è il capoluogo. Gli attentati non sono ancora stati rivendicati. Il principale gruppo talebano ha negato di esserne l’autore. I talebani sono però responsabili di numerosi attentati contro il personale incaricato delle vaccinazioni anti polio perché sostengono che in realtà viene inoculata ai bambini una sostanza che li rende sterili. Dallo scorso anno inoltre il paese è colpito da una ondata di omicidi, molti dei quali contro donne impegnate professionalmente, dipendenti governativi e impiegati nel settore dell’informazione. Quella in corso è la seconda campagna di vaccinazioni anti polio dall’inizio dell’anno. Durerà cinque giorni. Coinvolge più di 55.000 operatori sanitari. L’obiettivo è raggiungere i circa tre milioni di bambini che non è stato possibile vaccinare negli ultimi tre anni. Tuttavia i talebani non ne hanno permesso lo svolgimento nelle aree sotto il loro controllo. Il portavoce dei talebani, Zabiullah Mujahid, sostiene che sono ancora in corso negoziati tra il gruppo integralista e l’Oms in vista di un accordo sul modo di svolgere le vaccinazioni porta a porta. Dall’inizio del 2021 in Afghanistan sono stati già registrati 24 casi di poliomielite. Afghanistan e Pakistan sono gli ultimi due stati in cui la poliomielite è endemica. Anche in Pakistan, dove nel 2020 i casi individuati sono stati 22, i talebani attaccano squadre mobili e centri sanitari per impedire le vaccinazioni. L’ultimo attacco risale allo scorso gennaio. Dal 2012 le vittime dei talebani sono 102 tra personale sanitario e agenti di sicurezza incaricati di proteggerlo.