• FAMILY ACT

    Governo per le pari opportunità: contro la famiglia

    Il governo Draghi ha Elena Bonetti alla guida del Ministero della Famiglia, la cui dicitura completa è "Ministero per le Pari Opportunità e la Famiglia". Nel programma esposto dalla renziana Bonetti, le Pari Opportunità (diritti soggettivi e individuali) si mangiano la famiglia. Prova ne è che l'assegno per il figlio andrà anche ai bambini adottati da coppie gay (con il beneplacito del senatore Pillon)

    • IDEOLOGIE

    Se Repubblica si inventa il reato di omofobia

    In uno dei soliti articoli di attacco alla Lega, sul quotidiano Repubblica troviamo scritto, tra l'altro, che il senatore Pillon è stato condannato per il reato di omofobia. Che però non esiste. In realtà Pillon è stato condannato per diffamazione, ma intanto si abitua l'opinione pubblica al fatto che esista l'omofobia.

    • GENDER, ISLAM, SOROS

    Condanne e minacce, in Europa è già dittatura del relativismo

    La condanna di Simone Pillon per avere denunciato l'indottrinamento gay nelle scuole; ma anche il drammatico caso del vescovo di Alcalá de Henares, indagato e minacciato perché non accetta l'ideologia gender; e inoltre la vicenda dell'intellettuale conservatore inglese Roger Scruton, costretto a lasciare un posto governativo per aver criticato l'impero Soros e aver sfidato il tabù dell'islamofobia. C'è ormai un virus che ha colpito l'Europa e si chiama dittatura del politicamente corretto, è l'imposizione di valori estranei alla cultura e alla tradizione dei popoli europei. E chi si oppone è condannato nei tribunali e bannato dalla vita pubblica.
    - LA CONDANNA DI PILLON, UN ATTACCO ALLA FAMIGLIA, di Andrea Zambrano
    - SPAGNA, IL VESCOVO PERSEGUITATO: «PRONTO AL MARTIRIO», di Reig Pla
    - LONDRA, SCRUTON NEL MIRINO DEL POLITICALLY CORRECT, di Marco Respinti

    • PROPOSTE DI LEGGE

    Affido condiviso, buone intenzioni e punti critici

    Il disegno di legge sull'affido condiviso (primo firmatario Pillon), che ha già cominciato a fare discutere, contiene importanti disposizioni atte a ridurre i danni di una legge ingiusta quale è quella sul divorzio. Vi sono tuttavia punti critici sui quali si deve assolutamente intervenire, primo fra tutti la rigidità della duplice opzione "affidamento esclusivo o affidamento al 50%" che non va certo nella direzione dell'interesse del minore.