• GUERRA INFINITA

    Libia, un accordo che congela la sua divisione

    Meglio non farsi illusioni: il cessate-il-fuoco mediato da Russia e Turchia, non riunifica il Paese, ma semmai ne sancisce la divisione fra Gna e Lna. I leader attuali, rispettivamente Sarraj e Haftar, vacillano e potrebbero subentrare loro dei successori

    • HAFTAR IN DECLINO

    Libia, Erdogan gode. Russi e turchi studiano la pace

    La ritirata dell’Lna di Haftar da tutto il fronte di Tripoli premia la spregiudicata tattica militare di Erdogan, che grazie anche all’accordo con al-Sarraj scalza l’Italia dal residuo ruolo di influenza nell’ex colonia. Si va profilando il congelamento della guerra attraverso un'intesa, sulla falsariga di quella in Siria, tra turchi e russi. Che così si garantiranno posizioni di privilegio in una Libia che rimane di fatto divisa in due.

    • GUERRA

    Libia, Sarraj offre una base agli Usa

    Per fermare l'avanzata di Haftar, sostenuto da Russia, Egitto ed Emirati Arabi, il governo di Tripoli dopo l'aiuto turco punta a portare dalla sua parte anche gli Stati Uniti con l'offerta di una base militare. Offerta difficilmente ricevibile.

    • NORDAFRICA

    Libia, mai tante armi da quando c'è l'embargo

    Un traffico internazionale fuori controllo di armi sta alimentando le opposte milizie impegnate nella battaglia per Tripoli. E questo malgrado sia in vigore, almeno formalmente, un embargo sulle armi verso la Libia. Solo l'Italia si fa scrupolo di consegnare motovedette, peraltro disarmate, alla Guardia Costiera.

    • LIBIA

    Roma apre ad Haftar per scongiurare il caos

    La visita a Bengasi del ministro degli Esteri Moavero Milanesi, rappresenta uno sviluppo importante nel tentativo di pacificare la Libia, per evitare che sprofondi nel caos. Haftar si rimangia le minacce all'Italia, ma le sue reali intenzioni sono tutte da verificare. Scontri nella capitale vanno comunque avanti.

    • LA TREGUA

    Libia, tacciono le armi. Un'opportunità per l'Italia

    Tregua a Tripoli, mediata dalla missione Onu. Se regge si avvierà un negoziato fra tutte le milizie coinvolte negli scontri nella capitale libica, per rafforzare il governo di Sarraj. L'Italia ha una possibilità di tutelare al meglio i suoi interessi, pur escludendo un intervento militare, difendendo il governo di Sarraj.

    • MEDITERRANEO

    Se in Libia torna a soffiare il vento anti-italiano

    Ha avuto una vasta eco sui media italiani la notizia del duplice attentato jihadista di mercoledì a Bengasi. Al contrario non si è parlato quasi per nulla della dura reazione del parlamento libico alla notizia dell'invio dei nuovi consiglieri militari italiani in Tripolitania. Veniamo ancora accusati di "colonialismo". 

    • ALL'ARRIVO

    Minniti si arrende all'immigrazione "strutturale"

    Il ministro degli Interni Marco Minniti ha invitato a non parlare di emergenza quando si tratta dell'immigrazione, che "è ormai un dato strutturale". E questa affermazione, specie se detta dall'unico ministro del governo che è riuscito a frenare il flusso immigratorio, è molto grave. Perché è l'accettazione di un traffico illegale e pericoloso.

    • HUB DEI TRAFFICANTI

    Libia, Sabratha è stata liberata. Ma da chi?

    Sabratha, hub dei trafficanti dell'emigrazione clandestina, è stata liberata dalla milizia jihadista Brigata 48. Ma chi ha vinto? I fronti si confondono, come sempre nella caotica guerra libica. Gli jihadisti erano alleati con Sarraj e pare abbiano preso soldi dall'Italia.

     

    • MEDITERRANEO

    Libia, l'Italia sdogana Haftar e torna protagonista

    Contatti fra il governo italiano e il generale Haftar sarebbero già in corso da settimane, nonostante il sostegno ufficiale di Roma al governo internazionalmente riconosciuto di al Sarraj. Sdoganare Haftar è ormai un imperativo, perché ha l'esercito più forte sul campo e perché mediando fra lui e il governo l'Italia torna protagonista.