Cina-Écône, chi estorce la regolarizzazione e chi la rifiuta
Perché non riconoscere i vescovi della Fraternità come quelli imposti da Pechino? Questi ultimi di fatto si autoinvitano in comunione con Roma, mentre i primi se ne autoescludono per operare in proprio. Le nomine governative cinesi restano discutibili ma non giustificano lo scisma lefebvriano.
- Il Papa riconosciuto e l'autorità respinta di Daniele Trabucco
- Dossier: il caso FSSPX
Fraternità, non bastano le parole se i fatti sono scismatici
Non c'è una gerarchia lefebvriana parallela, dicono i sostenitori dei fatti di Écône. Ma "loro malgrado" lo scisma c'è e i nuovi vescovi sono stati consacrati per garantire la totale indipendenza dal Papa. Le intenzioni soggettive non tengono al riparo da una scomunica in cui sono incorsi da sé, e che Roma non ha imposto ma solo dichiarato.
- Dossier: il caso FSSPX
Senza mandato papale a Écône si è usurpato il diritto divino
Le consacrazioni episcopali della Fraternità San Pio X non si possono ridurre alla disobbedienza a una legge ecclesiastica, come se fosse questione di burocrazia. Le forme storiche cambiano ma sono sempre i successori di Pietro a scegliere e inviare i successori degli apostoli, ordinari o ausiliari che siano.
- Dossier: il caso FSSPX
Vera e falsa obbedienza, che confusione tra i tifosi di Écône
Se al Papa si deve obbedire, allora zitti e mosca su Fiducia supplicans: è una delle reazioni più frequenti tra chi giustifica la disobbedienza della Fraternità San Pio X. Le cose non stanno esattamente così, ma per capire cosa e quando è vincolante bisogna prima entrare nel "cuore" del primato petrino.
L’obbedienza non è cieca ma la Fraternità San Pio X è sorda
I fatti di Écône alla prova di san Tommaso. L'asserito stato di necessità fa perdere di vista in cosa consiste obbedire e quando è lecito disobbedire, dimenticando che anche l'eccezione segue lo stesso fine della regola e non basta a legittimare le consacrazioni lefebvriane.
- Dossier: il caso FSSPX
Mons. Pozzo: nel 2018 fu la Fraternità a rifiutare l’accordo
Lo strappo di Écône è «una grave ferita alla Chiesa che si sarebbe potuta evitare» otto anni fa: non fu la Sede Apostolica a chiudere ma la Fraternità a esigere che Roma correggesse i propri errori e bocciare la Dichiarazione «frutto di un lavoro comune», ricorda a La Bussola l’ex segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei.
- La "coscienza sovrana" di Lefebvre e l'errore di Lutero, di Daniele Trabucco
Il bene delle anime non chiede strappi all'unità della Chiesa
Non c'è stato di necessità che renda lecito ordinare vescovi contro la volontà del Papa. Una situazione di crisi può fondare il dovere della vigilanza o della supplica, ma non autorizza a infrangere l’ordine soprannaturalmente istituito col pretesto della salvezza delle anime.
Respinto l'appello del Papa, la Fraternità sceglie lo scisma
La risposta di don Pagliarani a Leone XIV conferma il muro di gomma verso qualunque proposta della Santa Sede. Nessun passo indietro, al contrario il Pontefice viene invitato a prendersi tempo per riflettere, con un solo esito possibile: Roma dovrebbe approvare quello che viene deciso a Menzingen.
- Il bene delle anime non chiede strappi all'unità della Chiesa, di Daniele Trabucco
- Dossier: il caso FSSPX
Diritto divino e consacrazioni episcopali: testi magisteriali
I testi indicati da don Vernier nell'articolo Diritto divino e consacrazioni contro la volontà del Papa, per chiarire, alla luce dell'insegnamento del magistero, che consacrare vescovi contro il mandato papale contraddice la costituzione divina della Chiesa.
Diritto divino e consacrazioni contro la volontà del Papa
La consacrazione di un vescovo contro la volontà del Papa va contro la natura stessa dell'episcopato così come voluto da Cristo. Don Hilaire Vernier, della Fraternità Sacerdotale San Pietro, spiega le ragioni per cui la salvezza delle anime non può richiedere un atto – come quello che avverrà domani a Ècône – che contraddice sia la legge canonica sia quella divina.
- Cosa dice il magistero: i testi
- «Tornate sui vostri passi», l'appello del Papa a Écône
- Burke: Cristo è con noi nella Chiesa, non c'è stato di necessità
- Dossier: il caso FSSPX
Müller al concistoro rompe il silenzio sul "caso Écône"
L'ex prefetto della Dottrina della Fede scuote il sacro collegio nell'imminenza di un nuovo atto scismatico. Due le proposte: replicare all'accusa di aver perso la fede, mossa dalla Fraternità San Pio X alla Sede Apostolica, e prepararsi ad accogliere coloro che non proseguiranno nello scisma, come avvenne nel 1988 con la Commissione Ecclesia Dei.
- Dossier: il caso FSSPX
Pericolo di scisma, i nodi della "questione lefebvriana"
La diretta video dei Venerdì della Bussola con Luisella Scrosati e padre Vincenzo Nuara a pochi giorni dalle consacrazioni episcopali senza mandato pontificio della Fraternità San Pio X. Un atto grave che pretende di affrontare le crisi esistenti nella Chiesa infliggendo una nuova ferita al Corpo Mistico.
- Dossier: il caso FSSPX











