Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
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Scontro tra Polonia e Regno Unito per la sorte di RS
CORSA CONTRO IL TEMPO

Scontro tra Polonia e Regno Unito per la sorte di RS

RS, il cittadino polacco "ostaggio" di un ospedale inglese, ha ricevuto lo status diplomatico da Varsavia, per poterne facilitare la liberazione dall'ospedale, ma lo stallo nel negoziato tra i due governi impedisce ancora il suo rientro in Polonia. 
- DOSSIER: IL CASO RS


Caso RS, entrano in campo anche i vescovi
REGNO UNITO

Caso RS, entrano in campo anche i vescovi

Corsa contro il tempo per salvare la vita a RS, il cittadino polacco a cui da 7 giorni i sanitari inglesi hanno tolto l’alimentazione. Su richiesta del presidente dei vescovi polacchi, Gadecki, i vescovi inglesi chiedono l’intervento del ministro della Sanità. Intanto il governo polacco offre a RS lo status diplomatico per poterlo riportare in patria.


«Il mondo deve sapere che mio fratello vuole vivere»
IL CASO RS

«Il mondo deve sapere che mio fratello vuole vivere»

«A Natale quando ci ha visti si è messo a piangere e seguiva i nostri movimenti con gli occhi. Ma da quando siamo ricorsi ai tribunali per salvargli la vita ci proibiscono di visitarlo». In questa intervista esclusiva alla Bussola parla la sorella di RS, l’uomo polacco disabile che il sistema sanitario e giuridico britannico sta facendo morire di fame e sete.


RS muore di fame, condannato da un giudice di Soros
EUTANASIA

RS muore di fame, condannato da un giudice di Soros

Sono ormai le ultime ore di agonia per RS, a cui l'ospedale di Plymouth, in Inghilterra, ha tolto nutrizione e idratazione. Ma un estremo appello urgente alla Corte Europea dei Diritti Umani (CEDU) rivela che il giudizio definitivo della CEDU che condanna alla morte il cittadino polacco, è stato emesso da un giudice, Yonko Grozev, attivista pro-eutanasia che ha militato nelle organizzazioni di George Soros. E torna fuori il dossier che denunciava come negli ultimi dieci anni ben 22 giudici della CEDU siano stati "figli di Soros".
- REGNA LA CULTURA DELLA MORTE, MA SIAMO ANESTETIZZATI, di Riccardo Cascioli
- CANADA, SFRATTO PER L'HOSPICE CHE RIFIUTA L'EUTANASIA, di Ermes Dovico


Regna la cultura della morte, ma siamo anestetizzati
DIETRO IL CASO RS

Regna la cultura della morte, ma siamo anestetizzati

Ormai casi come quello di RS non fanno più notizia e non interessano l'opinione pubblica. Eppure avremmo motivo di preoccuparci molto seriamente: se malati, rischiamo di essere ostaggi di paesi che ci possono mettere a morte. E la Corte Europea dei Diritti Umani è una "filiale" di Soros.


Ancora un no della CEDU per salvare RS
REGNO UNITO

Ancora un no della CEDU per salvare RS

La Corte Europea dei diritti umani ha respinto per la seconda volta in pochi giorni un appello per evitare la morte nel Regno Unito del cittadino polacco RS, in stato vegetativo. I familiari e alcuni medici avevano presentato le prove di un miglioramento delle condizioni.


«RS deve morire»: la Corte europea sta con Londra
EUTANASIA

«RS deve morire»: la Corte europea sta con Londra

Neanche l'intervento del governo polacco salva la vita a un suo cittadino in stato vegetativo, ostaggio di un ospedale britannico. La Corte Europea dei Diritti Umani dà ragione a Londra, supporto vitale già sospeso. Ricorso d'urgenza all'ONU, ma le speranze sono pochissime.


Un’altra vita “non degna” in Inghilterra. Stavolta è scontro con la Polonia
EUTANASIA

Un’altra vita “non degna” in Inghilterra. Stavolta è scontro con la Polonia

Ancora una vittima del “miglior interesse”. Un cittadino polacco residente nel Regno Unito, in stato vegetativo, è condannato a morte da medici e giudici, ma il governo di Varsavia si appella alla Corte Europea, che dovrà decidere entro il 7 gennaio. Un caso che solleva anche il problema dei diritti dei malati all’estero.