Leone sì, Benedetto no: la Sapienza a confronto con due Papi
Rispetto alla visita pastorale di Prevost nell'ateneo romano, il discorso "mancato" di Ratzinger poneva precise esigenze al mondo accademico toccando il nodo del rapporto tra ragione, fede e verità. Rileggere i due testi aiuta a capire il perché dell'accoglienza riservata all'attuale Pontefice e negata al predecessore.
Corredenzione, all'udienza generale il Papa aggiusta il tiro
In piazza San Pietro Leone XIV richiama il «posto singolare riservato alla Vergine Maria nell’opera della Redenzione». Un intervento breve, che non entra nei problemi sollevati da Mater populi fidelis, ma riammette timidamente la verità sul ruolo unico della Madre di Dio.
- Dossier: Maria è Corredentrice
Prevost a Pompei e Napoli nel suo primo "compleanno" da Papa
Fede e carità, pace e giustizia le parole chiave della trasferta campana di Leone XIV. Eletto nel giorno della supplica alla Madonna del Rosario, un anno dopo si è recato nel santuario mariano. Nel pomeriggio l'incontro col clero partenopeo e il discorso alla città.
Mullally in Vaticano, la pseudobenedizione si doveva evitare
Ricevendo la primate anglicana, Leone XIV ha menzionato i «nuovi problemi» sorti tra Roma e Canterbury, uno dei quali era proprio di fronte a lui: la sedicente arcivescova reduce dalla sceneggiata di "benedire" a due passi dalla tomba di Pietro mentre un vescovo si segnava, in barba alla verità sacramentale.
No alle benedizioni arcobaleno, il Papa rimette in riga Marx
Leone XIV dice no alle linee guida del cardinale tedesco per benedire coppie gay e irregolari e riporta nei ranghi anche il «todos, todos, todos» di bergogliana memoria. Due chiarimenti in un colpo solo durante la conferenza stampa sul volo di ritorno da quell'Africa che aveva bocciato senza appello Fiducia supplicans.
- Echi bergogliani e piccole correzioni di rotta, di Stefano Fontana
Un bagno di folla per Leone XIV nella "San Pietro d'Africa"
Centomila fedeli hanno seguito la Messa celebrata nella basilica dell'Immacolata Concezione da Prevost, che nel pomeriggio a Bata ha incontrato i detenuti e poi i giovani e le famiglie, esortando al «rispetto per la vita che nasce e che cresce». Oggi l'ultima celebrazione in Guinea Equatoriale e il ritorno a Roma.
Leone XIV: la democrazia senza fondamenta sfocia in tirannia
Nel messaggio alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali il Papa ricorda che disconoscendo la legge morale naturale la democrazia può degenerare in tirannia maggioritaria o in una maschera per il dominio delle élite. Un rischio che si manifesta anche sul piano internazionale.
L'ultimo giorno in Angola di Leone XIV: Cristo non è un guru
Nella Messa conclusiva a Saurimo Leone XIV ha invitato a non confondere Dio con «un idolo che si cerca solo quando ci serve, finché ci serve». Nel pomeriggio l'elogio della famiglia «culla della vocazione» durante l'incontro con vescovi e clero.
Il Papa in Guinea Equatoriale: Pil elevato e povertà estrema
Il Paese che attende Leone XIV è una “cleptocrazia quasi perfetta”, dove la ricchezza è concentrata in poche mani. Specie quelle della famiglia che dal 1968 detiene il potere. Il primo presidente scatenò anche una persecuzione religiosa.
- L'ultimo giorno in Angola di Leone XIV: Cristo non è un guru, di Nico Spuntoni
Dall'Angola Leone XIV lancia un monito contro il sincretismo
Fedeltà alla Chiesa senza mescolare elementi magici e superstiziosi che non aiutano nel cammino spirituale, ha esortato Prevost a Kilamba. E sul volo dal Camerun ha smentito «una certa versione dei fatti» che legge i suoi discorsi africani come un botta e risposta con Trump.
Leone XIV in Camerun: «Nessuna società prospera senza verità»
All'Università Cattolica di Yaoundé il Papa ricorda che un agire orientato al bene, alla giustizia e alla pace nasce da una coscienza illuminata e retta. Prevost parla ai camerunensi ma si rivolge all'intero continente che «può contribuire in modo fondamentale ad allargare gli orizzonti troppo angusti di un’umanità che fatica a sperare».
- Oggi il Papa in Angola, un esempio di democrazia imperfetta, di Anna Bono
Oggi il Papa in Angola, un esempio di democrazia imperfetta
Si apre la terza tappa del viaggio apostolico di Leone XIV in Africa: ad attenderlo c'è un Paese ancora segnato dalla guerra tribale durata dal 1970 al 2002 e che ora subisce gli effetti di uno Stato fallito, incapace di garantire la sicurezza e di arginare la corruzione.












