Un bagno di folla per Leone XIV nella "San Pietro d'Africa"
Centomila fedeli hanno seguito la Messa celebrata nella basilica dell'Immacolata Concezione da Prevost, che nel pomeriggio a Bata ha incontrato i detenuti e poi i giovani e le famiglie, esortando al «rispetto per la vita che nasce e che cresce». Oggi l'ultima celebrazione in Guinea Equatoriale e il ritorno a Roma.
L'ultimo giorno in Angola di Leone XIV: Cristo non è un guru
Nella Messa conclusiva a Saurimo Leone XIV ha invitato a non confondere Dio con «un idolo che si cerca solo quando ci serve, finché ci serve». Nel pomeriggio l'elogio della famiglia «culla della vocazione» durante l'incontro con vescovi e clero.
Il Papa in Guinea Equatoriale: Pil elevato e povertà estrema
Il Paese che attende Leone XIV è una “cleptocrazia quasi perfetta”, dove la ricchezza è concentrata in poche mani. Specie quelle della famiglia che dal 1968 detiene il potere. Il primo presidente scatenò anche una persecuzione religiosa.
- L'ultimo giorno in Angola di Leone XIV: Cristo non è un guru, di Nico Spuntoni
Dall'Angola Leone XIV lancia un monito contro il sincretismo
Fedeltà alla Chiesa senza mescolare elementi magici e superstiziosi che non aiutano nel cammino spirituale, ha esortato Prevost a Kilamba. E sul volo dal Camerun ha smentito «una certa versione dei fatti» che legge i suoi discorsi africani come un botta e risposta con Trump.
Leone XIV in Camerun: «Nessuna società prospera senza verità»
All'Università Cattolica di Yaoundé il Papa ricorda che un agire orientato al bene, alla giustizia e alla pace nasce da una coscienza illuminata e retta. Prevost parla ai camerunensi ma si rivolge all'intero continente che «può contribuire in modo fondamentale ad allargare gli orizzonti troppo angusti di un’umanità che fatica a sperare».
- Oggi il Papa in Angola, un esempio di democrazia imperfetta, di Anna Bono
Oggi il Papa in Angola, un esempio di democrazia imperfetta
Si apre la terza tappa del viaggio apostolico di Leone XIV in Africa: ad attenderlo c'è un Paese ancora segnato dalla guerra tribale durata dal 1970 al 2002 e che ora subisce gli effetti di uno Stato fallito, incapace di garantire la sicurezza e di arginare la corruzione.
Leone XIV in Camerun: fra dittatura, guerra civile e jihadismo
Leone XIV arriva in Camerun che, dal 1982, è governato dal presidente/dittatore Paul Biya. Problemi grandi per un paese in guerra con la sua minoranza anglofona e con i vicini di casa jihadisti. Cristiani perseguitati dai terroristi e anche dal governo.
Seconda giornata del Papa in Algeria all'insegna di Agostino
Il pranzo con i confratelli e un ulivo piantato nell'antica Ippona quale auspicio di pace da Leone XIV che durante la Messa celebrata nella Basilica di Sant'Agostino ha detto che «la Chiesa dove c'è conflitto porta riconciliazione». Mentre si conclude la tappa algerina, il Camerun si prepara ad accogliere il Pontefice.
Papa Leone a Monaco, un successo in barba alle polemiche
Un bagno di folla ha accolto la visita papale nel Principato a dispetto dei confronti mediatici col predecessore. Al centro il ruolo del cattolicesimo nel Paese, la difesa della vita e un monito inevitabile sull'uso della ricchezza. Al ritorno a Roma Prevost ha ufficializzato nomine pesanti.
L'abbraccio del Libano conclude il primo viaggio di Leone XIV
L'omelia a Beirut sulla «bellezza rara con la quale il Signore ha impreziosito la vostra terra» e un vibrante appello per la pace ai «cristiani del Levante»: con queste parole Prevost si congeda dal Paese dei cedri. Un bilancio positivo anche in chiave ecumenica.
- L'unità tra i libanesi è il primo passo per costruire la pace, di Elisa Gestri
L'unità tra i libanesi è il primo passo per costruire la pace
Per allontanare i venti di guerra dal Libano occorre il sostegno della comunità internazionale, ma non meno decisivo è lo sforzo per «vivere come fratelli e sorelle, come un’unica comunità»: così il vescovo di Zahle dei Maroniti riassume il messaggio di Leone XIV.
Il Papa in Libano: «La vostra patria rifiorirà come il cedro»
Leone XIV ha evocato l'albero simbolo del Paese nell'incontro con i giovani, ultimo partecipatissimo evento di una giornata iniziata nel monastero di Annaya sulla tomba di san Charbel Makhluf. Oggi la Messa a Beirut e la preghiera per le vittime dell'esplosione del 2020.
- Leone XIV pellegrino sulla tomba di san Charbel, Borgo Pio











