• IL BELLO DELLA LITURGIA

    Tintoretto: la bellezza della resurrezione nella croce

    La Crocifissione, conservata nella Scuola Grande di San Rocco a Venezia, fece dire allo scrittore americano Henry James che "in questo dipinto c’è tutto, inclusa la più squisita bellezza". Solo un genio poteva suscitare la percezione del bello rappresentando il momento più drammatico della storia dell’umanità: la morte di Nostro Signore Gesù.

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Tintoretto e l’Ascensione, inizia la missione della Chiesa

    Nel dipinto che Jacopo Robusti, detto Tintoretto, realizzò per la confraternita di San Rocco, è vigoroso il Cristo che ascende al cielo. I discepoli, sulla destra, osservano la scena che scompare ai loro occhi velata dalle nubi. Uno di loro tiene tra le mani un libro, allusione alle Sacre Scritture che stanno, in quell’istante, avverandosi.

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Maria e Marta: fede e opere nell’unico amore a Gesù

    Giovanni da Milano, il Tintoretto e Jan Vermeer sono tra gli artisti che hanno immortalato il famoso episodio di Gesù in casa di Marta e Maria. La prima santa rappresenta la vita attiva, la seconda quella contemplativa. Nel dipinto di Vermeer appare evidente anche il punto di raccordo. Maria è seduta di fronte al Maestro in ascolto delle Sue parole, mentre Marta porta in tavola una cesta con il pane, simbolo dell’Eucaristia.

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Presentazione di Maria: già da bimba fermamente decisa

    Il dipinto del Tintoretto fu ammirato come "la meglio condotta e più lieta pittura che sia in quel luogo". Nel 1548 la commissione per un compenso di cinque scudi, una botte di vino, due stare di farina. All’epoca il pittore aveva 29 anni, ma sarebbe divenuto il più promettente della sua generazione. Infatti, richiesto il suo talento altrove, tornò al cantiere solo nel '51, non prima di avere rivisto il contratto.