USA, Corte Suprema reintroduce (per ora) pillole abortive via posta
Altalena giudiziaria negli Stati Uniti in pochi giorni. Dopo la sentenza della Corte d’Appello (1 maggio 2026), che aveva bloccato la norma dell’amministrazione Biden sul mifepristone via posta, ieri la Corte Suprema l’ha temporaneamente ristabilita. Una norma che si è ritorta contro la “libertà” delle stesse donne. Il caso della ricorrente Rosalie Markezich.
La pillola abortiva resta, ma la Corte Suprema non chiude i giochi
La Corte Suprema degli USA ha deciso all’unanimità che un gruppo di medici non ha i requisiti per agire in giudizio contro la liberalizzazione del mifepristone. Ma la sentenza lascia aperta la porta ad altri ricorsi, in primis delle donne danneggiate dalle pillole abortive.
Pillole abortive, il caso (capitale) alla Corte Suprema
La Corte Suprema degli USA esaminerà la decisione con cui una Corte d’Appello ha chiesto di restringere le maglie dell’aborto farmacologico, visti i suoi maggiori pericoli per le donne. Si tratta del caso più importante dalla sentenza Dobbs.
Pillole abortive, la Corte Suprema toglie le restrizioni
Con una decisione di 7-2 (contrari i giudici Alito e Thomas), la Corte Suprema degli Stati Uniti ha accolto il ricorso dell’Amministrazione Biden, ripristinando l’accesso alle pillole abortive senza restrizioni. Ma la battaglia dei pro-vita americani continua nelle corti inferiori.




