• ABUSI E RIVOLTE

    Chiesa in Germania, l'Afghanistan del Vaticano

    La gestione del capitolo abusi da parte del Vaticano sta creando reazioni dure in Germania: ad Amburgo, dopo oltre 5 mesi dalle dimisisoni del vescovo, l'amministratore apostolico monsignor Thim in segno di protesta e come sfida a Roma ha sospeso tutti gli organi diocesani. A Colonia invece è il cardinale Voelki ad attaccare la Santa Sede, perché da mesi non si esprime sui risultati della visita apostolica che doveva far chiarezza sulle responsabilità riguardo alle accuse di abusi sessuali.

    • Dall’Humanae Vitae al Responsum

    Ribellioni di ieri e di oggi, ma a Berlino c’è chi è fedele

    La ribellione al Responsum della Congregazione per la Dottrina della Fede presenta analogie con la macchina del fango scatenatasi, dal Sessantotto in poi, contro san Paolo VI per la coraggiosa Humanae vitae. Ma ci sono anche fedeli, come a Berlino, che cercano di riparare alle “benedizioni” ribelli e recitano il Rosario per chiedere a Dio di conservare l’unità della Chiesa.

    • LA LOBBY GAY AVANZA

    Ecco l’indice Lgbt delle chiese (con lo zampino di Soros)

    È stato pubblicato il primo «Indice arcobaleno delle Chiese in Europa» che classifica 46 chiese di 32 Paesi in base al loro grado di “inclusività” Lgbt. In campo cattolico la più gay friendly risulta la Germania, quinta la Chiesa italiana (17^ sul totale). L’iniziativa è del cosiddetto «Forum europeo di gruppi Lgbt cristiani», ha l’esplicito supporto dell’Open Society di George Soros e mira a sottomettere la Chiesa cattolica e le altre confessioni cristiane ai desiderata dell’ideologia gay. Ecco quali.
    - E L'ILGA DETTA I DOGMI LGBT AGLI STATI, di Luca Volontè

    • RISCHIO SCISMA

    Germania, la dura vita dei vescovi fedeli al Catechismo

    Alcuni giovani tedeschi contestano monsignor Burger con slogan arcobaleno chiedendo benedizioni per le coppie gay. Sacerdoti ribelli tacciano di “omofobia” l'intervista di mons. Ipolt alla Bussola. Con questa pesante aria anti-Chiesa pochi si espongono, ma tra essi c’è il cardinale Cordes, che spiega le storture del Cammino Sinodale.