• LA TESTIMONIANZA

    "Il vaccino mi fa bruciare, soffro da mesi. A chi è come me dico: parlate"

    Febbre costante, bruciori, scosse continue e un deperimento dei nervi che i medici ancora non riescono a spiegarsi. Il calvario di Alessia D’Arrigo che da Messina ha trovato il coraggio di raccontare in un video la sofferenza subita dopo la prima dose di Astrazeneca. "Secondo i medici è un'infezione dei capillari causata dalla proteina spike, sono stata malissimo e ancora oggi soffro, oltre a non avere diritto neanche al green pass. A chi mi cerca e mi racconta il dolore delle reazioni avverse da vaccino dico di parlare e di vincere la vergogna". 
    - IL NOBEL MONTAGNIER IN ITALIA: È DITTATURA SANITARIA di Alessandra Nucci

    - L'OMS SI ACCORGE DEL FARMACO AFRICANO di Anna Bono

    • SPERIMENTAZIONE INFINITA

    Tra mix e cocktail: gli studi di regime provano solo il caos

    Si continua a pubblicizzare la bontà del mix vaccinale, tra studi insufficienti e annunci privi di valore scientifico sulla sicurezza. E per l'occasione scende in campo anche Draghi come testimonial dell'eterologa, ma non spiega perché lui, che ha 73 anni, dovrebbe fare il mix vaccinale dato che potrebbe proseguire con AstraZeneca. E proprio il vaccino anglosvedese ora si può fare anche nei giovani previo parere medico. Ma di quale medico? Non basta l'ok di Aifa? Queste contraddizioni gettano parecchie ombre sulla campagna vaccinale. Nel frattempo un futuro cocktail di vaccini anti-Covid e antinfluenzali ci proietterà verso l'infinito vaccinale.

    • IL MIX VACCINALE

    Nel caos totale: l'invenzione della vaccinazione eterologa

    Il governo giustifica il ciclo vaccinale misto, senza validazioni scientifiche di un mix, che le stesse aziende produttrici scrivono espressamente che non si può fare. Il CTS ha parlato di “studi clinici pubblicati nelle ultime settimane” che mostrerebbero che la vaccinazione eterologa funziona bene, ma non ha portato le prove. Sarà l’Italia, ormai capofila delle sperimentazioni vaccinali, a fornire un numero più consistente di cavie. Ma la decisione segna l'abbandono definitivo dei vaccini a vettori adenovirali per arrivare al monopolio degli mRNA. 
    - E IN AFRICA I VACCINI VERRANNO SPRECATI di Anna Bono 

    • CAOS COMUNICATIVO

    Campagna vaccinale, quanta confusione sotto il cielo

    Se tutte le cure per il Covid sono state sottovalutate, il vaccino è stato da subito sopravvalutato come arma finale per sconfiggere la pandemia. Ma mentre si manifestano le controindicazioni, le autorità reagiscono con un incredibile caos comunicativo, affermando quel che poco fa negavano, su età massime e minime e somministrazioni eterologhe.

    • COVID E PROPAGANDA

    Vaccini anche ai giovani? C'è chi, in Europa, dice no

    Dopo la morte, per trombosi, di Camilla Canepa, ragazza sana di 18 anni, a seguito della vaccinazione con AstraZeneca, si è riaperto il dibattito sulla vaccinazione ai giovani. I rischi valgono i benefici, in una fascia di età che non rischia di morire di Covid, se non in rarissimi casi e in presenza di altre patologie gravi? In Germania e in Svezia il problema se lo stanno ponendo e le autorità sconsigliano di vaccinare ragazzi sani. Mentre in Italia continua la retorica della vaccinazione di massa, anche per i minorenni, con punte di retorica da guerra e la collaborazione attiva di pediatri, insegnanti e genitori. 
    - L'ABUSO DI ADULTI INCONSISTENTI di Marco Lepore

    • LA PRESA DI POSIZIONE

    Vescovi Usa contro il vaccino Johnson&Johnson: “Immorale”

    L’Arcidiocesi di New Orleans e la Conferenza episcopale statunitense evidenziano i gravi problemi morali riguardanti il vaccino della Johnson&Johnson, prodotto e testato attraverso l’uso di una linea cellulare derivante da bambini abortiti volontariamente. E, in assenza di soluzioni ineccepibili, indicano di usare alternative con minori problemi etici. Il cui uso, va ricordato, è ammissibile solo a precise condizioni.