a cura di Benedetta Frigerio
  • Islam

Sventato un attentato jihadista in Pakistan

In Pakistan è stato sventato un attentato che un gruppo jihadista, Lashkar-e-Islam, aveva pianificato di compiere il giorno di Natale a Peshawar, capoluogo della provincia di Khyber Pakhtunkhwa. Le forze di sicurezza la notte del 17 dicembre hanno arrestato quattro jihadisti, incluso il capo del gruppo Zakier Afridi, nel corso di un raid in una abitazione del villaggio di Sipah, in un’area tribale. Su indicazione dei militanti successivamente sono state arrestate altre otto persone a Badaber, un altro villaggio. Gli agenti di polizia hanno sequestrato tre giubbotti esplosivi e sei ordigni esplosivi. Lashkar-e-Islam è un’organizzazione militante messa al bando che è stata fondata nel 2004 dal Mufti Munir Shakir ed è attiva nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa. Le forze di sicurezza non sono invece intervenute a impedire che centinaia di persone istigate da alcuni leader islamici attaccassero un tempio indù, il Shri Paramhans Ji Maharaj’s Samadhi di Teri, un villaggio anch’esso della provincia di Khyber Pakhtunkhwa. È successo il 30 dicembre. A scatenare il mob è stata l’intenzione di ampliare il tempio che da molti anni è oggetto di discussioni perché c’è chi sostiene che sia costruito in parte abusivamente. La folla si è radunata intorno all’edificio, lo ha circondato, poi lo ha attaccato, lo ha devastato e alla fine gli ha dato fuoco senza che la polizia intervenisse a impedirlo. Secondo alcune fonti di stampa nelle ore successive sono state arrestate 24 persone con l’accusa di aver partecipato al mob. A ottobre nella provincia del Sindh, nella quale si concentra la minoranza indù del paese, un altro tempio, lo Shri Ram Mandir era stato oggetto di gravi atti vandalici.