Arrestati in Cina due cristiani
L’accusa contro di loro è di praticare attività volte a mettere in pericolo la società, ma il motivo reale è la loro appartenenza a una chiesa domestica

In Cina il 10 marzo sono stati arrestati due cristiani, membri di una chiesa protestante della provincia orientale di Anhui, la Wheatseed Reform Church, nel mirino delle autorità perché rifiuta di aderire alla Three-Self Patriotic Association, Associazione patriottica delle tre autonomie. Le “tre autonomie” stanno per autosufficienza, autogoverno e rifiuto di qualsiasi influenza straniera. Il termine “patriottico” sta per “fedele al governo cinese”. Il partito comunista cinese permette alle chiese protestanti di operare se fanno parte di questa associazione. Le chiese che non vi aderiscono sono dette”chiese domestiche” non autorizzate e spesso subiscono controlli e interferenze da parte delle autorità. La polizia il 10 marzo ha fatto irruzione nella sede della Wheatseed Reform Church di Fuyang e ha arrestato due suoi membri con l’accusa di “aver praticato attività di culto intese a mettere in pericolo la società”. Entrambi hanno assunto dei legali, ma finora l’amministrazione ne ha confermato il fermo. Il Pastore Wang, raggiunto da Radio Free Asia, ha ricordato che negli ultimi anni diversi membri della chiesa sono stati arrestati o hanno subito intimidazioni da parte della polizia. Almeno 19 membri sono stati arrestati negli ultimi tre anni e altri sono stati costretti a trasferirsi altrove. La Wheatseed Reform Church non soltanto ha sempre rifiutato di unirsi alla Three-Self Patriotic Association, ma si è espressa più volte a favore della libertà religiosa e per questo è costantemente perseguitata. Soprattutto dal 2017, sotto la guida del presidente Xi Jinping, si è intensificato in tutto il paese il controllo sulle attività e sui luoghi di culto di tutte le fedi.