• DALLA SIRIA ALL'AFRICA

    Gli attentati in Libia rafforzano l'Isis e gli Emirati

    Un attentato dinamitardo ha interrotto l'oleodotto di al-Sider nella Cirenaica controllata dalle forze del generale Khalifa Haftar. L’ipotesi più probabile è che i responsabili siano miliziani dello Stato Islamico riorganizzatisi a un anno dalla caduta della roccaforte di Sirte.

    • GUERRA DIMENTICATA

    Trump contro Putin: i missili all'Ucraina

    Il presidente statunitense Trump ha firmato la riforma fiscale. Ma nel silenzio dei media ha anche preso la difficile decisione di fornire missili all'Ucraina. Obama non l'aveva mai fatto, per timore di escalation. Perché questa mossa viene compiuta da un presidente considerato vicino a Putin?

    • CONTINENTE NERO

    Emigranti in Libia, un esercito di 700mila uomini

    Gli emigranti trasportati in Italia per via aerea, in Libia erano arrivati partendo da Eritrea, Etiopia, Somalia e Yemen. Secondo i dati dell'Unione Africana, gli emigranti in Libia sono 700mila, dei quali 44mila sono registrati come rifugiati.

    ORA E' L'AVIAZIONE IL TAXI DEL MEDITERRANEO di G. Gaiani

    • ELEZIONI

    Catalogna, la vittoria indipendentista è apparente

    Il blocco indipendentista conferma la maggioranza assoluta ma non potrà procedere nell'attuazione della roadmap verso l'indipendenza. Ciudadanos invece, pur essendo il partito più votato, non potrà governare perché nessuno è disposto a unirvisi in una coalizione.

    • GERUSALEMME

    L'altra Europa che non vota contro Trump su Israele

    L'Assemblea Generale dell'Onu vota contro la decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele. L'Ue si unisce al coro. Ma si divide, per la prima volta, sulla linea Est-Ovest. L'Est, il gruppo Visegrad, più Lettonia, Croazia e Romania (e la Bosnia) si astiene. Perché?

    • ALLA PARTENZA

    I vescovi africani agli emigranti: restate e create ricchezza

    I filmati che mostrano degli emigranti africani arrestati e venduti come schiavi in Libia sono circolati anche in Africa. Hanno provocato la reazione di vescovi e capi di Stato, soprattutto in Nigeria da cui parte la maggior parte degli emigranti che tentano la fortuna in Europa. Appelli a non partire e promesse di reinserimento in patria.

    • ELEZIONI

    Catalogna al voto tra mille incertezze

    Mancano 24 ore alla più drammatica tornata elettorale della storia della Spagna post-franchista: dopo il referendum indipendentista dello scorso ottobre, le elezioni in Catalogna assumono grossa importanza. Rischio ingovernabilità.

    • CILE

    Prevale Piñera su una sinistra divisa e in crisi

    C'è molto da imparare, in Italia, dalle elezioni presidenziali in Cile. Dopo l'amministrazione della socialista Bachelet, il presidente è di nuovo il conservatore Piñera, che promette riforme economiche e la cancellazione di aborto e unioni civili. Vince perché la sinistra più massimalista ha sabotato il candidato Guillier. 

    • PAROLE PROIBITE

    La Sanità americana riportata alla realtà da Trump

    La notizia del giorno è il “Words ban”. L'agenzia per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), con la nuova amministrazione Trump non potrà più usare una fraseologia politically correct nei suoi documenti ufficiali. Niente più "diversità", "transgender", "diritto a"... Più che censura, è un ritorno alla realtà.

    • IL CASO

    Facebook va alla guerra di Bosnia

    Bloccati migliaia di profili facebook in Croazia, per aver criticato la sentenza del Tribunale dell'Aja con la quale sono stati condannati sei croati per crimini compiuti durante la guerra degli anni '90. Un'opera di censura di massa senza precedenti.

    • CONTINENTE NERO

    Per chi suona la campana? Per un mancato accordo

    Dal 14 dicembre in poi, ogni giovedì sera, suonano le campane di tutte le chiese di Kinshasa. E' un modo per ricordare l'accordo fra il presidente Kabila e i partiti all'opposizione, mai rispettato, la cui mancata applicazione rischia di far scoppiare la guerra civile.

    • ALABAMA

    Roy Moore perde e sfascia il mosaico conservatore

    Alabama, uno degli Stati più conservatori degli Usa: nelle elezioni suppletive del Senato, vince il democratico Douglas Jones, progressista, abortista, vicino a Soros. La sconfitta è colpa di Roy Moore, il candidato repubblicano, oggetto di una violenta campagna stampa. La sua sconfitta ora mette in crisi il mondo conservatore.