• SCANDALO NEL WEB

    Dati di Facebook in mani cinesi? Zuck ci casca ancora

    A pochi mesi dallo scoppio dello scandalo Cambridge Analytica, Zuckerberg finisce ancora nel mirino della magistratura statunitense. Dati personali condivisi con la cinese Huawei. Che negli Usa è indagata per spionaggio. La nuova vicenda riapre la discussione sulla privacy, la cui tutela, nell'era dei social, è ancora mal compresa.

    • RISSA DIPLOMATICA

    Trump manda all'aria il G7 e vola da Kim Jong-un

    Salta il comunicato congiunto dei leader del G7. Il premier canadese Justin Trudeau parla male di Trump in sua assenza e quest'ultimo (già in volo per il summit con il dittatore nordcoreano Kim Jong-un) fa saltare il tavolo. Un caso più unico che raro di G-7 non a lieto fine. I motivi sono profondi e riguardano le tariffe protezionistiche.

    • IL NODO ECONOMIA

    E adesso per Salvini & Di Maio arriva la prova dei mercati

    Ora per il Governo si apre la prova della realtà. I rischi non mancano sia per l’arroganza dei leader a cui si associa l’inesperienza e talvolta l’incompetenza di molti membri del nuovo Governo, sia per le distanze di fatto esistenti tra le due forze della coalizione.

    • PROTEZIONISMO

    Usa contro Ue, sui dazi è una guerra fratricida

    Dopo tre mesi di esenzione, anche gli alleati degli Usa, cioè Canada, Messico e Ue subiscono tariffe protezionistiche sulle esportazioni di acciaio e alluminio. Che Trump considera settori di "sicurezza nazionale". Ma gli alleati rispondono per le rime. Un gioco pericoloso, che si può ritorcere sugli stessi produttori e consumatori americani.

    • GUERRA DEI DAZI

    Tregua Usa-Cina: il libero commercio non è morto

    Nel fine settimana e ieri sono state stipulate due prime importanti tregue nella guerra commerciale fra Usa e Cina. Dazi sospesi da entrambe le parti per 200 miliardi di scambi e un accordo sul colosso cinese Zte, finora sotto sanzioni. E si riducono le tariffe cinesi sulle auto di importazione. La guerra commerciale non era un'apocalisse.

    • EX POTERI FORTI

    Confindustria sempre più in basso, ininfluente nella politica

    In un tempo non lontano, bastava una dichiarazione di Confindustria per mettere in crisi il governo. Oggi l'associazione degli imprenditori industriali conta sempre meno, specie dopo il caso giudiziario di Antonello Montante e l'uscita di Fiat e (parzialmente) Luxottica. Come i sindacati, è in crisi.

    • VENEZUELA

    Venezuela, la grande fuga dal Socialismo chavista

    30 mila venezuelani attraversano ogni giorno il ponte Internazionale Simon Bolivar. Sono trecento metri sul fiume Tachira, che marca il confine tra il Venezuela e la Colombia, tra la fame e la speranza. L'economista Luis Vicente Leon spiega le ragioni della grande crisi, causata dalle politiche socialiste di Chavez e Maduro.

    • CRISI DEMOGRAFICA

    La popolazione invecchia, l'economia cambia. In peggio

    Sono sempre di più le persone a cui si sta allungando l'aspettativa di vita, in tutto il mondo industrializzato e nei paesi in via di sviluppo. Una vita mediamente più lunga non coincide però con un maggior benessere, se è accompagnata da un tasso di natalità decrescente. Si rischia di avere una popolazione di anziani abbandonati a loro stessi.

    • PROTEZIONISMO

    Usa contro Cina, venti di guerra tariffaria e bluff

    “Le guerre commerciali sono una buona cosa e le vinceremo facilmente”. Così Donald Trump spiegava a orecchie ancora incredule l’accettazione della nuova guerra tariffaria con la Cina. Che è puntualmente incominciata con dazi americani e contromisure cinesi. Ma è vera guerra?

    • "GESU' ECONOMISTA"

    Il Vangelo secondo Charles Gave, contro i catto-socialisti

    Sanguigno, irriverente, mai blasfemo. L’imprenditore ed economista francese Charles Gave, stanco di tante interpretazioni marxiste e solidariste del Vangelo, ha preso carta e penna e ha scritto Gesù Economista (Istituto Bruno Leoni, Milano 2018).

    • DATAGATE

    Battaglia sui social, il perdente è Zuck non Trump

    Scandalo sulla campagna elettorale dell'attuale presidente Usa, si sta facendo una gran confusione, anche per la complessità della materia trattata: il furto di dati personali, usati successivamente per indirizzare messaggi politici su misura. Oltre allo storytelling di un certo tipo di giornalismo che trasforma tutto in spy story, in questa vicenda c'è un vero colpevole. E non è Trump.

    • MCCLOSKEY

    Quale reddito di cittadinanza? Coi robot saremo più ricchi

    Alla base dell’idea del reddito di cittadinanza c’è una convinzione vecchia quanto l’industrializzazione: la possibilità che le macchine possano sostituire l’uomo. L'economista Deirdre McCloskey, numeri alla mano, dimostra che è vero il contrario. In due secoli di meccanizzazione siamo diventati 30 volte più ricchi.