• DIETRO LA CRISI ITALIANA

    Il j'accuse di Tremonti: come l'Italia fu "suicidata" nel 2011

    Tremonti torna sulle vicende che a fine 2011 portarono a quello che è stato definito il “golpe bianco” contro l’ultimo governo Berlusconi. Pressione ed effetto panico indotti da Francia e Germania perché non volevamo salvare le loro banche dalla crisi greca.
    -L'INCIUCIO GIALLOROSSO E' SERVITO di Ruben Razzante

    • VERTICE DI BIARRITZ

    G7, la strada difficile per il nuovo blocco anglosassone

    Al primo giorno del vertice del G7 di Biarritz, si è notata una tendenza ormai chiara: sta nascendo un blocco anglo-sassone alternativo all’Ue. Fra Trump e Johnson c'è intesa e sono iniziati i primi passi concreti per il trattato di libero scambio Usa-Regno Unito. Ma le difficoltà da superare sono molte.

    • CRISI DEL SOCIALISMO LATINO

    Il Venezuela esporta i suoi blackout fino a Cuba

    Il paradosso dei blackout in Venezuela, Paese produttore di petrolio, sta contagiando anche Cuba. A dire il vero il contagio è reciproco. La dittatura fondata da Fidel Castro ha insegnato il suo modello economico a Chavez e Maduro e ora ne paga le conseguenze. La crisi ha ridotto le esportazioni di carburante venezuelano. E Cuba è al buio.

    • DATI ISTAT

    Lavoro, oltre le apparenze c'è poco da festeggiare

    Il governo esulta perché la disoccupazione risulta essere la più bassa dal 2012 e l'occupazione la più alta dal 1977. Ma i dati mostrano un quadro non roseo. Perché aumenta l'occupazione solo fra gli anziani che non vanno in pensione, mentre diminuisce l'occupazione giovanile. E l'economia ristagna. Manca un serio piano di rilancio

    • COPYRIGHT

    La Francia prima nell'Ue per la protezione degli editori

    La direttiva europea sul copyright dovrebbe riequilibrare l’economia digitale e aiutare i produttori di contenuti a ottenere adeguate remunerazioni dai colossi del web. La prima a recepirla e applicarla a livello nazionale è la Francia, con un voto quasi unanime dell'Assemblea Nazionale. In Italia il dibattito deve ancora iniziare.

    • DOPO LA MORTE DI LI PENG

    "Miracolo Cina". Il modello che piace e forse non esiste

    A Pechino, il 22 luglio, è morto Li Peng, considerato il principale responsabile del massacro di Piazza Tienanmen. Ha sempre giustificato quegli ordini, considerandoli necessari per la stabilità e la crescita. Il "miracolo" economico cinese, molto ammirato in Occidente, giustifica tutti quei morti? No. E potrebbe anche essere una truffa

    • CARLO LOTTIERI

    Perché questa flat tax non è seria e penalizza la famiglia

    Flat tax: una delle riforme più discusse fra quelle proposte dal governo giallo-verde, è al centro delle polemiche di sinistra, dove viene considerata come una “misura che avvantaggia i ricchi”. Ma sarà vera flat tax? A quanto risulta finora: no. E disincentiverà la famiglia. Ne parliamo con Carlo Lottieri, Istituto Bruno Leoni.

    • INTERNET

    I "big data" saranno redditizi anche per gli utenti

    Su iniziativa congiunta di Agcom, Antitrust e Garante privacy saranno pubblicate le linee guida sui "big data", cioè la grande raccolta dei nostri dati personali in base ai quali vengono indirizzate tutte le campagne di marketing online. Chiedendo più trasparenza sull'uso dei dati, meno asimmetria informativa e più potere sulla loro cessione.

    • I COSTI DELL'EVENTO

    Olimpiadi 2026? Era meglio perderle che ospitarle

    Finita la festa per l'assegnazione delle Olimpiadi 2026 a Milano e Cortina, è bene iniziare a fare anche qualche conto. Salvo l'eccezione di Barcellona, tutte le Olimpiadi recenti sono state un grande costo per il pubblico a fronte di benefici molto inferiori. Sarebbe meglio un evento interamente a carico dei soggetti privati

    • UNA RISPOSTA AI LETTORI

    L'economia italiana? Non mancano i soldi, ma la fiducia

    È giusto sostenere che i trattati europei debbano essere cambiati, ma la situazione di crisi dell'Italia non dipende da questo. Pensare che tutto si risolva con l'immissione di denaro è una forma di idolatria. Quello che manca all'Italia è la fiducia, la speranza, la volontà di rischiare. Oltre a un’amministrazione chiara ed efficiente, un sistema educativo in grado di allineare l’istruzione con le esigenze delle imprese, un fisco capace di stimolare l’innovazione e favorire lo sviluppo.
    Una risposta alle critiche per l'articolo sulla "illusione monetaria".

    • CRISI

    Crolla la produzione: i nodi vengono al pettine

    Gli ultimi dati sulla produzione industriale sono un messaggio chiaro e inequivocabile a quanti speravano che si potesse invertire la rotta nel secondo semestre dell’anno in corso. Il malessere del mondo produttivo è evidenziato dall'allarme del presidente degli Industriali e dai casi Whirlpool, ex Ilva e Alitalia. 

    • MALA ECONOMIA

    L'illusione monetaria. La nostra economia malata di paganesimo

    C’è un pericoloso filo conduttore che unisce gran parte delle iniziative del governo giallo-verde, come i miniBot, Reddito di cittadinanza, Quota 100: quello secondo cui la soluzione di tutti i problemi sta nel dare soldi. Dunque: più spesa pubblica e più debito. Questo nuovo paganesimo, fondato sul materialismo, diventa così insieme l’esaltazione della società dei consumi e l’affossamento di qualunque seria riflessione sullo stato dell’economia e della società italiana. Che ha gravi punti deboli, come la crisi demografica e una burocrazia che affossa ogni iniziativa. Ma anche notevoli punti di forza che dovremmo valorizzare: piccole imprese competitive, grandi ricchezze artistiche e ambientali e molta capacità di innovazione.