• REGNO UNITO

    Tafida, la bimba in lotta per vivere. Come Charlie e Alfie

    Il Royal London Hospital vuole staccare il ventilatore a Tafida Raqeeb, 5 anni, oggi in stato di semi-coscienza dopo un’emorragia cerebrale a febbraio. Ma i suoi genitori, Mohammad e Shelina, si oppongono e il caso è già finito in tribunale. Intanto, il Gaslini di Genova si è offerto di accogliere la bambina, ma l’ospedale londinese rifiuta di concedere il trasferimento.

    • L’INTERVISTA

    «Vi spiego come si curano le vite fragili come Vincent»

    «La morte per disidratazione e denutrizione imposta a Vincent Lambert è segno di un abbandono e disprezzo del valore della vita». «Il problema è che nel momento storico attuale un’élite culturale ha fatto passare come un’emergenza il fare una legge sull’eutanasia, quando in realtà l’emergenza è quella di garantire assistenza». «Una volta una mamma mi ha detto: “La mia Maria è grave, però per me è come se l’avessi partorita un’altra volta”». Intervista al dottor Giovanni Battista Guizzetti, che al Don Orione di Bergamo si prende cura di 24 pazienti con deficit di coscienza. E testimonia l’importanza per queste persone della relazione con i loro cari, fonte di una ricchezza nascosta.

    • STATI UNITI

    La task force degli psicologi per sdoganare il «poliamore»

    All’interno della Divisione 44 dell’Apa, quella deputata a normalizzare gli stili di vita omosessuali e transgender, si sta formando una squadra di psicologi (con un enorme budget) per rispondere «ai bisogni delle persone che praticano la non monogamia sessuale». Un ulteriore passo nella guerra dichiarata alla famiglia e al diritto naturale.

    • CASO LAMBERT / DICHIARAZIONE DI 6 LEADER RELIGIOSI

    Ambiguità su Vincent, è l'ecumenismo dell'eutanasia

    Dopo la morte del 42enne disabile francese, è stata resa nota una Dichiarazione congiunta di sei responsabili religiosi (due cattolici) della città di Reims. I firmatari sono il rabbino Amar, l’imam Bendaoud, i pastori protestanti Langlois e Geoffroy, l’arcivescovo de Moulins-Beaufort e il suo ausiliare Feillet. Dal documento pare proprio che i sei ritengano che aver dato acqua e cibo a Lambert fosse accanimento terapeutico. Segno della dinamica involutiva, anche in casa cattolica, rispetto ai principi non negoziabili, che sta portando all’accettazione supina dell’eutanasia.

    • LA SPADA DI DAMOCLE DELLA CONSULTA

    Suicidio, legge sì o legge no? Cattolici a confronto

    In vista della scadenza del 24 settembre, imposta dalla Corte Costituzionale che ha invitato il Parlamento a legiferare sul tema del suicidio, un gruppo di laici cattolici si è incontrato a Roma per un seminario dal titolo «“Diritto” o “condanna” a morire per vite “inutili"?».

    • CASO LAMBERT / UNA CHIESA A DUE VOLTI

    In morte di Vincent, tra l’abbandono dei Pastori e il gregge che lotta

    Vincent Lambert è entrato nelle nostre vite. La sua vicenda mostra che c’è una Chiesa viva, che prega e combatte. Come i genitori Viviane e Pierre, i fratelli David e Anne, gli avvocati e tutte le persone che hanno sostenuto la battaglia di Vincent. Consapevoli che in gioco non c’era “solo” la sua vita bensì la resistenza a un totalitarismo che ipnotizza le coscienze. Il caso Lambert mostra anche che il popolo è stato abbandonato dalla maggior parte dei Pastori, che sembrano divenuti i precursori della logica dell’anticristo. Il Cielo lo sa, ed è per questo che ha previsto, in questi tempi, una presenza “straordinaria” della Madonna.
    -MARTIRE DEL NUOVO TOTALITARISMO
    -SUICIDIO ASSISTITO E CONSULTA: CATTOLICI A CONFRONTO di Nico Spuntoni

    • EUTANASIA DI STATO

    A Dio Vincent, martire del nuovo totalitarismo

    Questa mattina Vincent ha riconsegnato la sua anima al Creatore. È stato ucciso da persone che odiano la legge di Dio, che non riconoscono altro Dio al di fuori di se stessi. Come i piccoli Alfie e Charlie e tanti altri sconosciuti, Lambert è un martire del nostro tempo, che il Signore ha chiamato a Sé nella festa di San Benedetto, segno che l’Europa ha bisogno di una rinascita cristiana.

    • PENSIERO UNICO

    Nord Irlanda, Londra vota per imporre aborto e "nozze gay"

    Sfruttando la crisi politica interna all’Irlanda del Nord, la Camera dei Comuni ha votato due emendamenti che avranno l’effetto di legalizzare l’aborto e i “matrimoni” omosessuali se il governo nordirlandese non si ricostituirà entro il 21 ottobre. Così Londra mina l'autonomia di Belfast, svelando il volto totalitario e la falsa libertà del politicamente corretto.

    • CASO LAMBERT

    Il dramma di Vincent e gli sciacalli pro eutanasia

    Il 42enne disabile francese non è ancora morto, ma i fautori dell’eutanasia cercano di sfruttare la sua agonia per i loro fini. Così in tv si invitano i telespettatori a scrivere le Dat, e l’Admd cinguetta per… uccidere più velocemente. In Italia c’è poi il solito Cappato con le sue menzogne, ma c’è anche un popolo che si riunisce per pregare e difendere il mistero dell’uomo.

    • EMILIA ROMAGNA

    Utero in affitto, il Pd cede alla lobby gay

    Ritorna in commissione il testo contro la cosiddetta «omotransnegatività», ma il fronte (maggioritario) del Pd più vicino ai gruppi Lgbt mira a riportarlo in aula per il 24 luglio. Dagli emendamenti di aprile scompare la parte che prevedeva il contrasto alla pratica dell’utero in affitto, segno che i dem si sono piegati alla linea delle associazioni gay. E che la legge voluta è mera ideologia.

    • EMILIA ROMAGNA

    "Omotransnegatività", nuovo giallo sull'utero in affitto

    Oggi il parlamento regionale emiliano esamina il progetto di legge contro l’«omotransnegatività», già rinviato per lo scontro interno al Pd sull’utero in affitto. Ma anche stavolta potrebbe esserci un rinvio, sempre per lo stesso motivo, anche se SI e 5 Stelle spingono per il voto. Quel che è certo è la portata di una legge liberticida, imbevuta di ideologia Lgbt, cioè della stessa cultura anti-famiglia emersa nello scandalo affidi.

    • L’OSSERVATORIO VAN THUAN

    «Eutanasia, deputati cattolici difendete l’articolo 580»

    La proposta contenuta nella Nota ai Vescovi scritta da un gruppo di laici cattolici, che dopo l'ordinanza della Consulta suggeriscono di modificare le pene previste dall’art. 580 del codice penale, non è la strada giusta da percorrere. Bisogna invece impegnarsi per la conferma di tale articolo e combattere una battaglia culturale a difesa della vita come valore assolutamente intangibile. La scelta del male minore è moralmente inaccettabile e politicamente perdente. L’Osservatorio Cardinale Van Thuân ricorda in un comunicato che cosa prevede la Dottrina sociale della Chiesa.
    E IN FRANCIA CONTINUA L'AGONIA DI VINCENT di Luisella Scrosati