• ESCALATION

    Fra Usa e Iran è guerra di sanzioni e di minacce

    Si è innalzato in questi giorni il livello di scontro fra Stati Uniti e Iran. A pagarne le conseguenze saremo certamente anche noi italiani, fin da subito, con un rialzo dei prezzi del petrolio. Ma è anche possibile, per il prossimo futuro, una recrudescenza del terrorismo islamico di matrice sciita, anche al di fuori del Medio Oriente.

    • MARTIRI

    Per non dimenticare i giusti nel genocidio del Rwanda

    Nel 25° anniversario del genocidio del Rwanda, più di 800.000 morti in appena tre mesi, non si devono dimenticare neppure i giusti. Coloro che, a rischio della loro vita o perdendola, salvarono i Tutsi dalla furia sterminatrice degli Hutu. E neppure coloro che andarono incontro alla morte con sovrumana serenità. 

    • SRI LANKA

    Islamisti responsabili e cristiani vittime. Ma non si può dire

    Mentre emerge chiara la responsabilità del gruppo islamista National Thowheed Jamath nella serie di attentati del giorno di Pasqua, che hanno provocato 321 morti e oltre 500 feriti, in una Europa dominata dal "politicamente corretto" si registra un evidente imbarazzo nell'affermare responsabilità e obiettivi dei terroristi. Da Barack Obama a padre Spadaro anche una carrellata di "tweet della vergogna". Resta la domanda sul perché i cristiani siano stati l'obiettivo in un paese a maggioranza buddhista.

    • UCRAINA

    Zelensky, il mistero del comico eletto presidente

    Volodymyr Zelensky ha vinto le presidenziali ucraine con uno spettacolare 73%. E’ la prima volta che un comico che interpreta la parte del cittadino qualunque che diventa presidente per caso, realizza nella realtà quel che aveva appena finito di interpretare nella fiction. Ma adesso che cosa farà dell'Ucraina. Gli indizi sui suoi intenti sono rari.

    • SCELTE SBAGLIATE

    Libia, l'Italia si fa ricattare dai Fratelli Musulmani

    Libia, il presidente al Sarraj torna a minacciare l'Italia se solo il governo Conte torna a parlare con Haftar. Sarraj minaccia di mandarci 800mila clandestini e nelle galere libiche ci sono anche 500 terroristi dell'Isis. Il problema è la condiscendenza del governo, che sostiene un regime sponsorizzato dai Fratelli Musulmani e dal Qatar. 

    • BIELORUSSIA

    Kourapaty, la foresta delle croci a rischio distruzione

    Kourapaty è una foresta in Bielorussia che ai tempi di Stalin era luogo di esecuzioni di massa. Spontaneamente, in mezzo agli alberi, sono state piantate croci per ricordare le vittime. Il presidente Lukashenko (al potere dal 1994) ha però deciso di distruggerle "per la legalità". La Chiesa locale lancia un appello per salvare le croci.

    • ALLEATI

    La Nato a 70 anni genera più problemi che soluzioni

    L’Alleanza Atlantica compie 70 anni e non è più in splendida forma. Il meglio di sé lo ha dato nei suoi primi 40 anni, garantendo la pace e la libertà in Europa e impedendo con la deterrenza dello scudo nucleare statunitense che la guerra fredda diventasse caldissima. Ma oggi genera più problemi che soluzioni.

    • CONTINENTE NERO

    Il Sud Sudan distrutto da corruzione e tribalismo

    All’indomani dell’incontro in Santa Marta tra il presidente sud sudanese Salva Kiir e l’ex vicepresidente Rick Machar, è opportuno rievocare che cosa è successo nel Sudan del Sud negli ultimi anni. Dopo decenni di genocidio e guerra civile, ottenuta finalmente l'indipendenza da Khartoum, il paese si è diviso su cordate tribali per il potere.

    • GUERRA INFINITA

    Israele si scontra con l'Iran in Siria: il nuovo fronte

    La notte scorsa, le forze aeree israeliane hanno colpito alcune postazioni militari nella città di Misyaf, all’interno del governatorato di Hama, Siria occidentale. Secondo fonti dell'opposizione siriana, hanno colpito basi iraniane. Dunque si tratta della prosecuzione della politica israeliana, volta a prevenire la crescente influenza dell'Iran in Siria. E questo accade proprio poco dopo il riconoscimento Usa dell'annessione israeliana delle alture del Golan, aggiungendo tensione alla tensione.

    • MEDITERRANEO

    Stallo negli scontri in Libia, un'opportunità di mediare

    Stallo a Tripoli fra le truppe del generale Haftar e quelle fedeli al governo Sarraj. Potrebbe essere il momento giusto per riprendere le trattative. Lo scontro finora, è stato molto contenuto, con relativamente poche perdite. L'Onu ha annullato il vertice libico di Ghadames, dunque può essere l'occasione per l'Italia di presentarsi come mediatrice.

    • IL GOLPE

    Sudan, fine della sanguinaria dittatura di Omar Bashir

    È finita in Africa, con un colpo di stato militare, una delle dittature più cruente e longeve. Omar al-Bashir, presidente del Sudan dal 1989, è stato deposto dall’esercito nelle prime ore dell’11 aprile. Doveva essere il giorno del raduno popolare in suo sostegno, dopo settimane di manifestazioni di protesta contro il suo regime.

    • WIKILEAKS

    L'arresto di Assange, il divulgatore dei segreti

    Dopo sette anni di latitanza, ospite dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, è stato arrestato dalla polizia britannica. Con l’arresto di Assange si chiude una vicenda incredibile sotto tutti i punti di vista. Perché ha messo in discussione la sicurezza di Stato, la libertà di espressione e la ricerca della verità.