• STATI UNITI

    L'ultima trovata: togliere a Trump il comando nucleare

    La Commissione di politica estera del Senato, guidata dal repubblicano Bob Corker, sta tenendo un’audizione molto particolare. Si discute sul sistema di comando delle armi nucleari. Un tema taboo, mai discusso da almeno 40 anni. Ma la ragione è meno seria di quanto si creda.

    • ZIMBABWE

    La fine di Mugabe, simbolo dell'Africa che si vuole male

    Al potere ininterrottamente dal 1980, Mugabe, il dittatore dello Zimbabwe, è stato destituito da un golpe militare, prima che potesse passare lo scettro alla moglie Grace. In 37 anni di dittatura, nel nome della lotta a un colonialismo che non c'è, ha distrutto l'economia del suo paese, ha espropriato le terre dei bianchi ed è diventato miliardario.

    • SIRIA

    Fuga dell'Isis. Lo sporco segreto di Raqqa

    Lo sporco segreto di Raqqa è la ritirata concordata di migliaia di combattenti dell'Isis e delle loro famiglie. Concordata dopo regolare trattativa con i curdo-siriani appoggiati dagli Usa e dalla Coalizione. C'era il dubbio, ma ora è una certezza. E dove andranno tutti questi terroristi, armati e a piede libero? In Europa, molto probabilmente.

    • EST EUROPA

    Polonia e Ungheria, così si resiste allo strapotere UE

    La manifestazione nazionalista in Polonia di sabato scorso è stata il pretesto per riproporre l'immagine di paesi dell'Est dominati da forze reazionarie. Ma le cose stanno diversamente: i governi di destra godono del favore popolare sia per la difesa dell'identità nazionale sia per le politiche economiche che stanno dando buoni risultati.

    • MIOPIA STRATEGICA

    La Nato guarda a Est e si dimentica del fronte Sud

    La riunione dei ministri della Difesa della Nato, la scorsa settimana, dimostra ancora una volta che la Nato torna a guardare a Est, ritenendo la Russia l'unica vera minaccia. Mentre il fronte Sud viene trascurato e i previsti rinforzi per l'Afghanistan, in missione addestrativa, non cambieranno nulla.

    • IL VIAGGIO IN ASIA

    Asia-Pacifico addio. Trump lancia l'"Indo-Pacifico"

    Il viaggio di 11 giorni del presidente Donald Trump in Asia si conclude oggi, con la sua visita di Stato nelle Filippine. Cosa cambia rispetto a Obama? I rapporti commerciali. Niente più aree economiche integrate, ma solo trattati bilaterali. E cambia il baricentro della politica Usa, che si sposta verso il Sud Pacifico e l'Oceano Indiano.

    • DIMISSIONI DI HARIRI

    Arabia Saudita, il regno destabilizzatore

    Prima con la guerra ad Assad, poi con la guerra agli Houthi (milizie sciite) nello Yemen, adesso con il plateale intervento destabilizzatore in Libano, dove il premier sunnita Hariri è stato costretto alle dimissioni: l'Arabia Saudita sta contendendo all'Iran l'egemonia regionale. Ma così generarà solo più disordine, specie nel delicato Libano

    • NUCLEARE

    La corsa agli armamenti sta accelerando

    Una corsa agli armamenti così non si vedeva dagli anni '70 e '80, dagli anni bui della guerra fredda. Mentre in Vaticano si discute di disarmo nucleare, Corea del Nord, Cina, India, Russia, Usa provano le loro nuove armi. E negli Stati Uniti si torna a discutere di guerra nucleare nelle nuove simulazioni di guerra.

    • CRISI IN SPAGNA

    Catalogna, il secessionismo può sfociare in terrorismo

    In Catalogna è stato proclamato uno sciopero generale, in teoria per i diritti dei lavoratori, in pratica a sostegno degli indipendentisti. Fra i leader sindacali spunta anche Carlos Sastre, vecchio terrorista degli anni '70 e '80. E anche i baschi scendono in campo con formazioni attigue ai terroristi dell'Eta. 

    • IRAQ

    Curdi dalle stelle alle stalle, rischiano di essere spartiti

    In meno di un mese i curdi iracheni, dopo aver vinto contro l'Isis, stanno perdendo la guerra con un Iraq a maggioranza sciita. Diversa la sorte dei curdi siriani che continuano a espandersi, forti dell'appoggio degli Usa. Ma proprio per questo sono nel mirino della Turchia.

    • CONTINENTE NERO

    Liberia, anche il virus ebola alimenta la corruzione

    Lotta al virus ebola: la Croce Rossa Internazionale denuncia che, sui 100 milioni affidati al personale di Liberia, Sierra Leone e Guinea, più di 5 mancano all'appello. Di questi 2,7 sono spariti in Liberia. Con la presidente Ellen Johnson Sirleaf doveva diventare un modello. Invece continua ad essere un paese arretrato perché corrotto.

    • ARABIA SAUDITA

    Lotta alla corruzione, Il principe contro tutti

    Una cinquantina di arresti al vertice della società saudita: nella battaglia di potere che sconvolge il regno, Mohammed bin Salman si sbarazza di tutti i suoi nemici. Situazione minacciosa anche in chiave internazionale.