• DIRITTI

    Piccoli passi, grandi vittorie per le donne musulmane

    In un mondo in cui le donne sono prive di diritti, piccole conquiste appaiono come grandi vittorie. Così è una vera rivoluzione, in Arabia Saudita, il permesso per una donna di guidare un'auto, il diritto delle indiane musulmane a non essere ripudiate dai mariti e l'eliminazione della dichiarazione di castità nel passaporto del Bangladesh

    • CONTRO LA MORALE

    ONU e transgender, la carica degli umanisti

    La normalizzazione del transgenderismo da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) non può sorprendere se si conoscono le radici umaniste, e quindi atee, di questa agenzia dell'ONU. L'umanismo vede come nemica la morale naturale, da superare soprattutto nell'educazione dei bambini.

    • LA TESTIMONIANZA

    Famiglia, quella di Wojtyla era una "pastorale integrale"

    Le radici dell'Istituto Giovanni Paolo II, ora soppresso, affondano nel cammino che il giovane prete Karol Wojtyla ha fatto insieme alle giovani coppie a lui affidate, condividendo la loro stessa vita. È lì che ha imparato ad "amare l'amore umano", un confronto continuo fra dottrina e vita, per condurre l'uomo a Dio. La sua pastorale non era la traduzione nella pratica di un progetto elaborato a tavolino, e sono stati proprio gli sposi - lui diceva - ad insegnargli che l’amore puro, l’amore per sempre è possibile. È da questa esperienza feconda, e di fronte agli attacchi al matrimonio e alla famiglia, che nacque l'esigenza di un istituto che aiutasse pastori e laici a realizzare l'insegnamento della Chiesa. E in 39 anni in tanti ne hanno sperimentato l'utilità. Una testimonianza esclusiva.
    - DOSSIER: L'ASSALTO ALL'ISTITUTO GIOVANNI PAOLO II

    • DOPO LA LEGGE

    Emilia Romagna, regione bancomat per le associazioni Lgbt

    La legge regionale contro le discriminazioni di genere, approvata la settimana scorsa, non solo riduce la persona alle sue scelte e orientamenti, fonda le norme su aspetti mutevoli della personalità e punisce il reato di opinione. Essa si tradurrà anche in generosi contributi pubblici alle associazioni Lgbt e ai Gay Pride, e promuove la presenza delle stesse associazioni in molti ambiti tra cui scuola, sport, educazione, cultura, servizi sociali e servizi sanitari.

    • 25 ANNI DOPO IL CAIRO

    A Nairobi, un nuovo summit Onu pro-aborto

    Per celebrare i 25 anni della Conferenza del Cairo, in cui si tentò di promuovere l'aborto come metodo di pianificazione familiare, l'Unfpa ha convocato per novembre una nuova Conferenza internazionale in Kenya. Ma è tutta centrata sull'aborto e con una rappresentanza non qualificata.

    • INCHIESTA “ANGELI E DEMONI”

    Bibbiano, un mese dopo: i fatti che molti vogliono insabbiare

    Un mese e un giorno dopo quel 27 giugno in cui è emerso, grazie al lavoro della procura di Reggio Emilia, lo scandalo affidi della Val d’Enza, è bene fare il punto sulla vicenda che da più parti si cerca di minimizzare. All’origine dei bambini sottratti ingiustamente ai genitori non ci sono solo interessi economici ma anche un’ideologia anti-famiglia alimentata da attivisti Lgbt, vicini a esponenti del Pd. Dal «deus ex machina» dei servizi sociali, Federica Anghinolfi, a Claudio Foti del centro Hansel e Gretel, ecco i numeri e i fatti principali emersi finora dall’inchiesta, che conta ad oggi 29 indagati tra assistenti sociali, medici, psicologi e politici.

    • ALLARME

    «Il divorzio è una rovina sociale per gli Stati Uniti»

    Un'analisi dell'agenzia Bloomberg mette il dito nella piaga del divorzio. A un drammatico aumento della povertà (-45% nello standard di vita per chi divorzia dopo i 50 anni), si uniscono problemi sociali e di salute. Di fronte ai dati oggettivi, peraltro intuibili, meraviglia il silenzio della Chiesa, che rinuncia a riaffermare la bellezza dell'indissolubilità del matrimonio.
    - DANIMARCA: DISASTRO SOCIALE, ARGINI AL DIVORZIO FACILE, di Giulia Tanel

    • FAMIGLIA

    Divorzio un disastro economico, la Danimarca corre ai ripari

    La diffusione dei divorzi rappresenta un danno economico notevole per la società. Così la Danimarca ha deciso di rivedere almeno il "divorzio express", imponendo un periodo di tre mesi di ripensamento con l'obbligo di una terapia matrimoniale. 

    • CAMBIO DI PASSO AL MINISTERO

    Ministro, così non va: la famiglia ritorna un peso

    Nella sua prima intervista, il neoministro della Famiglia Locatelli mostra un cambio di passo rispetto a Fontana: prima i disabili, distanza dal Congresso di Verona e no comment sulle unioni lgbt. La famiglia torna ad essere un peso assistenziale e non la cellula da mettere al centro di ogni politica fiscale, scolastica o abitativa. Il Family Day accusa il colpo dopo il credito concesso alla Lega. Savarese (CitizenGo): «Segnale politico negativo». Sberna (ANFN): «Famiglia da promuovere, non da curare».

    • FONTANA VA IN EUROPA

    Il rimpasto lascia sul campo la prima vittima: la famiglia

    Il cambio al dicastero della Famiglia: Fontana agli Affari europei, al suo posto la sconosciuta Locatelli. Il bilancio magro di un ministero che doveva essere un simbolo della Lega di governo: il merito di aver difeso il Congresso di Verona e di aver dato via alla Carta Famiglia, anche se ora andrà riempita. Ma l'assegno unico è al palo e la flat tax non è stata corretta per le famiglie numerose. 

    • L'INTERVISTA

    Ronzulli: “Giudici conniventi e servizi sociali onnipotenti”

    «Lo strapotere dei servizi sociali - come emerge dall'inchiesta Angeli e demoni - è alimentato dagli stessi giudici minorili che delegano agli assistenti sociali la determinazione di aspetti di rilievo per la vita del minore. A volte i servizi vanno oltre le decisioni della magistratura». La denuncia alla Nuova BQ di Licia Ronzulli, presidente della Commissione parlamentare infanzia e adolescenza: «Dai nostri lavori è emerso come spessissimo i magistrati onorari minorili abbiano interessi nelle case famiglia». 

    • IL CASO ASSISTENTI SOCIALI

    Bambini ai gay, il sistema Reggio svela l'avversione alla famiglia

    Nelle motivazioni del giudice che ha disposto gli arresti al centro la Cura di Bibbiano, tra maltrattamenti e irregolarità, emerge la presenza massiccia di un’ideologia antifamigliare in cui i genitori naturali vengono costantemente denigrati alla ricerca ossessiva di abusi mai dimostrati e falsi per privare i piccoli delle figure genitoriali, soprattutto paterne. E il deus ex machina di questo sistema è una dirigente del servizio appartenente «a noti movimenti Lgbt» che si batte per l’affidamento dei bambini agli omosessuali. Il caso di Silvia, tolta ai genitori senza un motivo per essere affidata a due lesbiche militanti e squilibrate, le quali l’hanno maltrattata e hanno cercato di influenzare il suo orientamento sessuale. Bambini sotto il potere dello Stato: da Alfie all'educazione gender e oggi con il fiore all'occhiello del welfare targato Emilia rossa.