• IL REGISTA ALLA NUOVA BQ

    "Io, Carlo e l'ultimo sorriso". Avati racconta Delle Piane

    “Una settimana fa gli ho detto che avevo un personaggio per lui. Non era vero, ma bastò per farlo sorridere. E stato il suo ultimo sorriso”. Pupi Avati racconta alla Bussola l'amicizia con Carlo Delle Piane, morto oggi a Roma a 83 anni. "Aveva una grande fede, è stato un attore straordinario, ma snobbato da un cinema razzista. Fellini mi diceva che era troppo...me. All'Auditorium per i 70 anni non c'erano registi, ma tanta gente lo ha amato. Resterà il suo ultimo sorriso. Strappato con una bugia".

    • BOND È DONNA

    Dopo Bacco e tabacco, 007 rinuncia anche a Venere

    Il prossimo James Bond sarà una donna. E, per bruciare le tappe, nera. Trionfa il politicamente corretto anche se sono anni che si è insinuato nello 007 di Ian Fleming: prima ha dovuto smettere di fumare, poi di bere e giocare d'azzardo. E adesso diventa donna. Dovremo assistere a «il mio nome è Jasmine Bond?». 

    • LA MORTE DEL REGISTA

    Zeffirelli, il cattolico estetico che ci donò il "volto"

    Il Cristo di Zeffirelli colpì talmente l’immaginario che ancora oggi ci si immagina Gesù così. Merito di un regista che, come Gibson, era credente, pur nelle complessità delle cadute. Mai comunista, omosessuale, ma non militante, è morto pregando molto. Nei suoi film ha mostrato la bellezza del Cristianesimo, come ha sempre fatto la Chiesa nell'arte e nella liturgia. 

    • IL FILM

    Holodomor, verità sullo sterminio voluto da Stalin

    Finalmente è stato tradotto in italiano un film canadese di due anni fa: Raccolto amaro. Il titolo originale è Holodomor, che è il nome che gli ucraini hanno dato alla loro più grande tragedia nazionale: lo sterminio per fame di milioni di contadini voluto da Stalin. 

    • IL FILM E IL NOSTRO DESTINO

    Immersi tra Resurrezione e momenti di trascurabile felicità

    I cristiani che stanno vivendo la Quaresima non hanno bisogno né di allontanare (come nel bel film Momenti di trascurabile felicità), né di negare l’idea della fine, perché il loro sguardo sulla vita è ben diverso. La vita e la morte sono  legate all’”Avvenire ultimo”, al “Compimento delle promesse”, al “Sentimento della sua venuta”.

    • LA FICTION ANTICATTOLICA

    Il nome della rosa, ci risiamo con la leggenda nera

    Già dalla prima scena si è capito che la nuova versione-kolossal de Il nome della rosa, finanziata da RaiCinema, cioè dal contribuente, era anche peggio della precedente, il film di Jean-Jacques Annaud del 1986, tratto dal «palinsesto» di Umberto Eco. La storia della lotta per le investiture ci dice l'esatto opposto della nuova fiction. 

    • IL REMAKE IN FICTION

    Nel nome della Rosa e del banale politically correct

    Il remake in serie tv de Il Nome della Rosa offre risultati davvero deludenti. Personaggi fuori parte, ambientazioni scontate, scenografie alla "Fantaghirò". E soprattutto una scarsa fedeltà al romanzo di Eco nel nome del politicamente corretto. A cominciare, guarda caso, dal frate che peccava contro natura. E che qui...

    • IL FILM “GREEN BOOK”

    Il nero, il bianco e una lezione che possiamo imparare

    Un celebre e raffinato pianista afroamericano e un rozzo buttafuori di origini italiane negli States degli anni Sessanta: il film Green Book di Peter Farrelly, che racconta una storia vera, ora nelle sale cinematografiche e candidato a cinque Premi Oscar, piace a tutti. 

    • IL RITORNO DEL MOLLEGGIATO

    Sesso, ecologia e rock: il Vangelo secondo Adriano

    Sesso più o meno ogni tre minuti nel cartoon che segna il ritorno sul grande schermo del Molleggiato. E' la religiosità alla Celentano che salva poco del mondo moderno, tranne l’ecologia, il rock e il sesso.

    • IL FILM SUL LEADER QUEEN

    Freddie Mercury, da una ferita la domanda di eternità

    Freddie Mercury, così imponente nelle sue esibizioni che calamitavano il pubblico in una sorta di estasi da lui guidata, in realtà era fragile. “Ho creato un mostro”, affermava. “Quel mostro sono io". Per tutta la vita non ha fatto altro che cercare l'eternità, pur immerso nei suoi eccessi. La recensione del film già campione di incassi Bohemian Rapsody.

    • IL FILM

    Piena di Grazia, che noia quegli apostoli così indecisi

    Gli Atti degli Apostoli sono già una sceneggiatura. Ma nessuno resiste alla tentazione di interpretarli a modo suo. Coi soliti risultati soporiferi. Come in Piena di Grazia che racconta gli ultimi giorni della Madonna. Tra falsi storici e ricostruzioni improbabili. 

    • IL LIBRO

    Scegliere un film, un fatto antropologico e di giudizio

    Il nuovo dizionario cinematografico dell'equipe del professor Fumagalli Scegliere un film, da 15 anni strumento critico per orientarsi tra i film: per ridimensionare certi successi e promuovere altre pellicole sottovalutate. Perché il criterio è quello del radicamento e dell'antropologia, per un giudizio completo.