a cura di Benedetta Frigerio
  • Africa

Ucciso un sacerdote in Nigeria

 

Il 30 marzo in Nigeria, nello stato nord orientale del Benue, è stato ucciso padre Ferdinand Fanen Ngugban. Insieme a lui sono morte, colpite da armi da fuoco, altre sei persone. Padre Ferdinand aveva appena finito di celebrare la messa nella sua parrocchia di St.Paul nel villaggio di Aye-tuwar e si stava preparando per la Messa crismale che di lì a poco si sarebbe celebrata a Katsina-Ala, nella cattedrale cattolica di St. Gerald Majella, durante la quale avrebbe rinnovato i suoi voti insieme ai confratelli. Nel frattempo degli uomini armati hanno attaccato l’area della parrocchia che ospita degli sfollati per i quali è stato allestito un campo. Sentendo rumore, padre Ferdinand è uscito per vedere che cosa stava succedendo ed è stato ucciso con un colpo di arma da fuoco alla testa mentre cercava di mettersi al riparo. Secondo un’altra versione dei fatti, padre Ferdinand era seduto all’esterno della chiesa, dopo aver celebrato la messa, quando sono sopraggiunti gli assalitori e gli hanno chiesto dove si trovava il sacerdote che dirige la parrocchia. Al suo rifiuto di indicare dove fosse, lo hanno ucciso. Prima di raggiungere la chiesa gli assalitori avevano razziato il villaggio e incendiato delle abitazioni. Benché la polizia non abbia ancora indicato l’identità del gruppo armato, si sospetta che si tratti di uomini appartenenti alle temute milizie di Terwase Akwasa, detto Gana, ucciso nel settembre del 2020 dopo aver terrorizzato per anni la regione con razzie, rapimenti, omicidi, furti di bestiame ed esecuzioni rituali, pretendendo di voler difendere da aggressioni esterne l’etnia Tiv. Padre Ferdinand era stato ordinato nel 2015 e svolgeva le funzioni di assistente nella parrocchia.