Il santo che non fuggì: san Carlo tra storia, Manzoni e Pellico
Il santo arcivescovo di Milano si era trasformato da uomo di corte in uomo di Vangelo, che non fugge davanti al male ma lo affronta con fede e disciplina. Neanche un fallito attentato lo ferma anzi ne accresce l'aura di santità tramandata anche dalla letteratura.
L’auspicio di un ritorno al prestigioso passato del Marchesato del Saluzzo
Densa di memorie letterarie, Saluzzo è legata al Decameron di Boccaccio e al Cavaliere Errante del marchese Tommaso III (quest'ultima storia è affrescata nel castello della Manta). L'intero, suggestivo borgo testimonia però anche la necessità di valorizzare adeguatamente le infinite risorse culturali presenti nella penisola.
Silvio Pellico: poco carbonaro, molto cristiano
In tempi di ripartenza dopo un lungo periodo di limitazione della nostra libertà, con la giustificazione della pandemia, e in clima di rivendicazione accesa dei nostri diritti - pur irrinunciabili - può essere illuminante per costruire il futuro conoscere meglio un grande italiano dell’Ottocento, Silvio Pellico. Le pagine del famosissimo “Le mie prigioni” e del meno noto ma davvero edificante “Dei doveri degli uomini” riservano più di una sorpresa.



