• POTERI FORTI

    Tutti già pronti ad assediare il governo Meloni

    Finanza internazionale, Bce, Commissione: ci sono molti segnali che sia pronto, contro il governo Meloni, quell'attacco concentrico che nel 2011 portò alla caduta dell'esecutivo Berlusconi. Sarà solo un modo di saggiare il suo europeismo, in attesa dei nomi del governo?

    • IL PREZZO DI TEORIE SBAGLIATE

    Le banche centrali ce l'hanno fatta. È arrivata l'inflazione

    A forza di iniettare fiumi di liquidità creata dal nulla, è esplosa l’inflazione, la “medicina” che le Banche centrali stanno somministrando per abbattere il valore reale dei debiti fuori controllo. Il conto lo paga la classe media e medio-bassa, dai piccoli risparmiatori ai titolari di redditi fissi: salari, stipendi e pensioni. Il “socialismo finanziario” fa un ulteriore passo in avanti.

    - LA RIPRESA CHE NON C'È di Ruben Razzante

    • NUOVO GOVERNO TECNICO

    Non illudiamoci. Draghi non farà miracoli ed è frutto di una deriva tecnocratica

    Si va verso il Governo Draghi. La prima reazione è di sollievo: è stata evitata all’Italia la sciagura del governo Conte-ter e sancita la fine della funesta alleanza giallo-rossa, il punto più basso della storia repubblicana. Preoccupa, tuttavia, la deriva tecnocratico-dirigistica, oramai sempre più evidente, a tutti i livelli. Come governerà? Con un piglio più centralista e autoritario, riallineando la politica economica italiana a quella dell'Ue, che a sua volta è allineata all'Agenda Onu 2030. Finanza espansiva, debito pubblico e svolta "verde" saranno le caratteristiche essenziali che non risolveranno i nostri problemi.
    - LA CRISI PEGGIORA, OCCORRE REALISMO, di Riccardo Bonsignore
    - FARSA 5 STELLE SU ROUSSEAU, di Ruben Razzante

    • TUTTI CONTRO CONTE

    Con la Manovra, il cappio si stringe attorno al governo

    Prima Mattarella, poi Draghi dalla Bce, mentre dalla Commissione Ue arriva la bocciatura della manovra: tutti contro il governo Conte e la sua politica economica. Lo stanno avvertendo che così facendo diventa una minaccia all'eurozona. Ma è possibile che Salvini e Di Maio stessi mirino alla crisi per andare al voto anticipato.