• FOLLIE AMBIENTALISTE

Solo due figli: la scelta "illuminata" di Harry e Meghan

«Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra». Dio si è sbagliato: parola del principe Harry e sua moglie Meghan, premiati in occasione della Giornata mondiale della popolazione delle Nazioni Unite per aver messo al mondo solo due pargoli. Il motivo? «Riducono l'impatto ambientale per una popolazione sostenibile», perché «una famiglia più piccola è anche una famiglia felice».

«Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra». Dio si è sbagliato. Sì, proprio Lui che è creatore. Anche se ha fatto la Terra non ha capito bene come funziona, quale fosse la sua capienza massima. O forse quel «moltiplicatevi» andava bene ai tempi di Noè, ma oggi no. Oggi il Pianeta è sovraffollato, in assembramento permanente. Dunque la parola d’ordine è: «decrescita felice». Meno siamo meglio stiamo.

Il motto è stato fatto proprio dal principe Harry e da Meghan Markle i quali in una intervista a Vogue del 2019 avevano fatto sapere che si sarebbero fermati a due figli in rispetto del Pianeta. E sono stati di parola, tanto che l'ente di beneficenza Population Matters ieri, in occasione della Giornata mondiale della popolazione delle Nazioni Unite, li ha premiati per aver messo al mondo solo due pargoli, «riducendo l'impatto ambientale per una popolazione sostenibile» dichiara un portavoce di Population Matters. In pieno inverno demografico c’è chi riesce ad abbassare ancor più il termometro della fecondità.

Lo stesso portavoce ha reso note le motivazioni del premio: «Nello scegliere e dichiarare pubblicamente la loro intenzione di limitare la loro famiglia a due, il Duca e la Duchessa del Sussex stanno contribuendo a garantire un futuro migliore ai loro figli fornendo un modello per le altre famiglie. Avere una famiglia più piccola riduce il nostro impatto sulla Terra e offre una migliore possibilità a tutti i nostri figli, ai loro figli e alle generazioni future di prosperare su un pianeta sano. Elogiamo il Duca e la Duchessa per aver preso questa decisione illuminata e per aver affermato che una famiglia più piccola è anche una famiglia felice».

Intanto – a non essere caritatevoli - viene da domandarsi il perché i promotori di questo premio non abbiano dato loro il buon esempio per primi togliendosi di mezzo. In secondo luogo il premio non solo celebra la sterilità procreativa, ma anche l’infertilità intellettiva. Solo menti a basso impatto di intelligenza potevano partorire – è proprio il caso di dire – un simile premio con così alto tasso di idiozia. Dietro al premio però alberga una logica ferrea. Per decenni siamo stati giustamente abituati a spegnere la luce se uscivamo da una stanza, ad usare la giusta quantità di detersivo per lavastoviglie e lavatrice, a chiudere il rubinetto gocciolante. Ora il concetto di risparmio delle risorse è stato applicato ai figli che non sono più una risorsa, ma uno spreco di risorse dato che mangiano, respirano e inquinano. E dato che i figli elettrici non li hanno ancora inventati, l’unica soluzione è limitare l’immigrazione dei pargoli dalla mente di Dio alle nostre case.

«Una famiglia più piccola è anche una famiglia felice», sentenziano i malthusiani dei Popolution Matters. Curioso che questa equivalenza non venga applicata, ad esempio, al conto in banca. Un conto corrente con pochi soldi è un conto corrente felice perché meno soldi hai, meno spendi e quindi meno inquini. Oppure alla casa: una casa piccola è una casa felice perché consuma meno. Oppure alla stessa esistenza in vita: meno giorni da vivere hai, meno inquini. Comunque keep calm and carry on: su questo ultimo punto ci arriveremo ad avere l’eutanasia sostenibile. Se è giusto procreare poco deve essere altrettanto giusto campare poco. Non solo quindi è corretto dire: meno siamo, meglio è, ma anche meno stiamo meglio è.

Il limite di due figli poi crediamo che sia dettato dal principio di sostituzione: due figli sostituiranno i due genitori che prima o poi moriranno e così facendo non incrementeranno il numero totale di persone su questa Terra. Si punta ad un equilibrio demografico. A questo proposito William, fratello di Harry, e la moglie Kate marcano male dato che sono già arrivati al terzo figlio. Stanno dando il cattivo esempio. Non hanno capito che i pargoli, soprattutto se reali, consumano più di un’auto euro zero.

Inoltre vai a capire perché i mufloni e gli gnu dovrebbero moltiplicarsi all’infinito e guai ad abbattere un cinghiale che scorrazza in centro città. Sarà la solita storia dell’uomo cancro del Pianeta, storia che a noi, poco illuminati ominidi felici di avere tanti fratelli, non entra in testa.

Chiudiamo con un invito ai terzi, quarti, quinti e via numerando figli. Per evidenti motivi di etichetta morale non possiamo consigliarvi il suicidio green, però cercate di impattare il meno possibile. Respirate poco, mangiate meno, andate in bici, non comprate troppi beni, riciclate tutto, vivete al buio, lavatevi di rado, insomma vivete al risparmio. Sappiate che siete di troppo, l’invito su questo Pianeta era riservato a due persone senza accompagnatori. Gli altri, che ormai come clandestini stanno vivendo da morosi sulle spalle dei numeri 1 e 2, conducano perlomeno una vita ritirata in senso letterale. Vivete una vita soft, una vita light. E ogni volta che incrocerete vostro fratello e vostra sorella maggiori, abbassate lo sguardo perché, ricordatevi, siete stati una gravidanza da noi tutti indesiderata.

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