Perfetta nell’amore
In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea (Lc 1,26)

In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei. (Lc 1,26-38)

Ci troviamo di fronte al momento centrale della Storia della Salvezza. L’arcangelo Gabriele porta l’annuncio del concepimento verginale del Salvatore Gesù. La Vergine Maria, aderendo all’annuncio celeste, nel momento stabilito ha realizzato il piano di salvezza che Dio aveva preparato nell’eternità. Il seno purissimo di Maria diventa ora la dimora di Gesù. Il Salvatore ci ama talmente tanto da assumere su di sé la nostra natura, resa fragile dal peccato, ma perfetta nell’amore. Recita subito almeno un'Ave Maria per ringraziare la Madre di Dio per aver aderito perfettamente al disegno del Padre Celeste.