a cura di Anna Bono
  • Zambia

L’Onu chiede 74 milioni di dollari per i profughi in Zambia dalla Repubblica Democratica del Congo

 

Si fa sempre più critica la situazione dei profughi congolesi fuggiti a partire dall’inizio del 2017 in Zambia a causa dell’insicurezza che regna in alcune regioni dalla Repubblica Democratica del Congo. Il persistere di situazioni di crisi inoltre fa temere che il loro numero sia destinato ad aumentare notevolmente, dagli attuali 42.000 ad almeno 76.000, entro la fine dell’anno. Il ministro dell’interno zambiano, Stephen Kampyongo, ha dichiarato che “in previsione di un simile scenario è evidente che le strutture di accoglienza allestite lungo il confine con la RDC sono inadeguate”. Lo sono a maggior ragione, ha aggiunto il rappresentante in Zambia dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati Giulia Ricciarelli-Ranawat, perché già adesso molti dei profughi sono particolarmente vulnerabili e bisognosi di assistenza speciale: “singoli genitori – ha spiegato – bambini separati dalle famiglie e non accompagnati, altri bambini a rischio, persone disabili, anziani, donne e giovani di entrambi i sessi vittime di violenza sessuale, sfruttamento e contagio da HIV o che rischiano di esserlo”. Tutti hanno bisogno di interventi urgenti che includono protezione internazionale, cibo, acqua, assistenza sanitaria, abitazioni sicure e altre forme di aiuto che soddisfino gli standard umanitari. Per far fronte a questi bisogni per tutto il 2018 l’Acnur ha calcolato che occorrano più di 74 milioni di dollari.