• IL CASO

La stizza, poi le scuse. Lo schiaffo papale fa il giro del mondo

Il 2020 non si apre, almeno mediaticamente, nel migliore dei modi per papa Francesco, finito nel mirino delle critiche di mezzo mondo per la reazione stizzita avuta nei confronti di una fedele il 31 dicembre in piazza San Pietro. 

Il 2020 non si apre, almeno mediaticamente, nel migliore dei modi per papa Francesco, finito nel mirino delle critiche di mezzo mondo per la reazione stizzita avuta nei confronti di una fedele il 31 dicembre in piazza San Pietro. Una telecamera, infatti, ha catturato il momento in cui Bergoglio, trattenuto per un braccio da una pellegrina orientale, si è liberato dalla sua presa schiaffeggiandole la mano, prima di allontanarsi visibilmente irritato.

Il video è diventato virale ed ha suscitato un clamore tale che gli hashtag #BERGOGLIO e #papa sono stati in cima ai trend topic di Twitter per tutta la giornata di ieri. Lo stesso pontefice, durante l'Angelus di ieri, ha sentito la necessità di scusarsi per il comportamento del giorno precedente: "Tante volte - ha ammesso - perdiamo la pazienza; anch’io, e chiedo scusa per il cattivo esempio di ieri". Solamente poco prima, nella Messa celebrata per la Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, Francesco aveva dedicato la sua omelia alle donne, denunciando come esse siano "continuamente offese, picchiate, violentate, indotte a prostituirsi e a sopprimere la vita che portano in grembo".

Nella prima omelia del nuovo anno, il Papa aveva inoltre affermato che "ogni violenza inferta alla donna è una profanazione di Dio". Prendendo spunto dal tema della maternità, il Santo Padre aveva anche colto l'occasione per ritornare su uno dei suoi 'cavalli di battaglia': la sensibilizzazione sul fenomeno delle migrazioni. "Ci sono madri - queste le parole del pontefice pronunciate in Basilica Vaticana - che rischiano viaggi impervi per cercare disperatamente di dare al frutto del grembo un futuro migliore e vengono giudicate numeri in esubero da persone che hanno la pancia piena, ma di cose, e il cuore vuoto di amore".

Ma l'attenzione dei mass media mondiali si è inevitabilmente concentrata sulle clamorose scuse del papa ed il dibattito sui social si è acceso sugli 'schiaffetti' rifilati alla fedele nell'ultimo giorno del 2019. Durante l'Angelus, Bergoglio ha ammesso di non essere immune dallo spazientirsi. E' successo anche in pubblico in questi quasi sette anni di pontificato: nel 2016, durante la sua Visita Apostolica in Messico, Francesco rimproverò ("non essere egoista!") un giovane fedele che, per attirarlo a sé durante uno dei consueti 'bagni di folla, aveva rischiato di farlo sbilanciare.

Un altro precedente meno noto è quello avvenuto durante l'Udienza generale del 28 febbraio 2018, quando Francesco rifiutò con nettezza l'aiuto di monsignor Stefano Sanchirico, prelato d'Anticamera della Prefettura della Casa Pontificia, che aveva cercato di sistemargli il colletto dell'abito.

Mentre lo scorso marzo, incontrando alcuni fedeli nella Cattedrale di Loreto, il Santo Padre aveva ritratto bruscamente e ripetutamente la mano per evitare il tradizionale bacio dell'anello. Anche in quel caso il video dell'episodio era diventato virale ed aveva suscitato non pochi interrogativi al punto da richiedere un chiarimento della Sala Stampa della Santa Sede che, per bocca dell'allora direttore ad interim Alessandro Gisotti, aveva specificato come le motivazioni del gesto fossero legate all'igiene e alla volontà del pontefice di "evitare il contagio quando ci sono lunghe file di persone".

Nel giorno di Maria Santissima Madre di Dio, parlando di Gesù portatore di una "salvezza paziente", il pontefice regnate ha ammesso di perdere la pazienza e si è scusato per aver dato "cattivo esempio". Sull'accaduto, interessante è stata l'intervista concessa ad Agi dal fondatore del Gruppo di intervento speciale. Il Comandante Alfa - questo il nome in codice del militare - ha 'discolpato' Francesco per il gesto di stizza, sostenendo che "la sicurezza deve stare in linea, sia in verticale che in orizzontale, così da impedire una cosa del genere", pur ricordando che "garantire la sicurezza a papa Francesco è molto difficile, perché lui stesso non vuole gli uomini attorno, quindi ci sta anche che sia successo per questo".