a cura di Benedetta Frigerio
  • Natale 2020

In Arabia meridionale i cristiani non rinunciano al Natale

Negli Emirati Arabi Uniti, in Oman e in Yemen vivono centinaia di migliaia di cristiani, quasi tutti immigrati per lavoro, quest’anno molto provati dalla pandemia a causa della quale molti hanno perso il lavoro o comunque si trovano in difficoltà. Nonostante ciò la maggior parte dei fedeli non intendono rinunciare a celebrare il Natale e Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, sarà affollata come ogni anno di cristiani provenienti da tutta la regione. Paul Hinder, il vicario apostolico dell’Arabia meridionale, raggiunto dall’agenzia di stampa AsiaNews, ha spiegato che, nonostante le misure di sicurezza adottate per contenere la pandemia, anche il Natale 2020 sarà in presenza e partecipato: “le celebrazioni si svolgeranno nella cattedrale, nella chiesa di Santa Teresa e in una hall sopra la chiesa di santa Teresa, che abbiamo adibito a luogo di culto. Ne avremo sempre tre in contemporanea, per garantire il massimo della partecipazione pur a fronte di ingressi contingentati e mantenendo la diffusione in televisione e online, sui social, per far partecipare anche chi è impossibilitato a muoversi”. La richiesta da parte dei fedeli è stata tale che, “una volta definito il programma, abbiamo visto che c’era bisogno di altre due messe in più. Da qui la riapertura del sistema di registrazione che, in meno di due ore, ha fatto il tutto esaurito. Questo è certo un segno della volontà di partecipare dei cristiani d’Arabia, molti che aspettano di tornare alla messa e di ricevere in modo degno il sacramento”. Nel compound di Abu Dhabi, dalla mattina del 24 alla sera del 26 si celebreranno 70 messe. Quest’anno, rispetto agli anni passati, non sarà consentito usare grandi corali, solo piccoli gruppi di cantori. Inoltre la gente non potrà rimanere nel compound per scambiare auguri, socializzare e visitare il presepio e non potrà essere organizzato il consueto pranzo comunitario per le persone sole o senza famiglia”. C’è speranza tuttavia in un rapido ritorno alla normalità dal momento che negli Emirati è già iniziata la somministrazione del vaccino anti-Covid-19.