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Francia, essere cristiani è sempre più pericoloso

Nel 2021 sono stati registrati 1.659 atti antireligiosi, più della metà riguardano i cristiani: vandalismi contro le chiese, furti, ma anche minacce e violenze fisiche contro i cattolici. I dati sono ancora provvisori, ma il 2022 è cominciato anche peggio.

In Francia emergono dati inquietanti sugli attentati alla libertà religiosa e di culto, mentre prosegue il vandalismo contro le chiese. Più di 800 incidenti anticristiani sono stati segnalati in Francia nel 2021. Le cifre provvisorie sugli atti antireligiosi, annunciate lo scorso 10 febbraio dalla ‘Commissione ministeriale di indagine sugli atti antireligiosi’, sono solo l’ultimo aggiornamento delle verifiche che il Governo sta conducendo sugli assalti alla libertà religiosa ed ai luoghi di culto nel paese.

Sinora, sono stati identificati un totale di 1.659 atti antireligiosi compiuti l'anno scorso, con 857 relativi al cristianesimo, 589 all'ebraismo e 213 all'islam. Le statistiche presentate aggiornano (in peggio) i dati già resi pubblici alla fine dello scorso anno dal Ministro degli Interni Gérald Darmanin il 14 dicembre 2021, quando sembrava che gli atti antireligiosi fossero solo 1400 in totale, con una riduzione apparente del 17% rispetto al 2020. Come era prevedibile, i dati dei giorni scorsi sono più precisi ma si dovrà attendere lo studio commissionato dal Primo Ministro Jean Castex ai due membri del parlamento francese, Isabelle Florennes e Ludovic Mendes (Coordinatori della Commissione ministeriale), che presenteranno il loro rapporto finale a marzo, per avere una analisi finale sul numero, le tipologie e i dipartimenti in cui sono avvenuti.

Dopo una trentina di audizioni e quattro viaggi a Strasburgo, Sarcelles, Lione e Nantes, i deputati Isabelle Florennes (MoDem) e Ludovic Mendes (LREM), hanno fatto un primo bilancio del loro lavoro, come detto, un’anticipazione del loro rapporto che verrà reso pubblico a marzo. Le cifre sono stabilite dall'ufficio di culto sulla base delle denunce registrate dal Ministero della Giustizia e del feedback dei servizi di intelligence, ma esse registrano solo una parte della realtà. "Molti fatti sono passati sotto silenzio", ha detto il parlamentare Ludovic Mendes durante la conferenza stampa di presentazione dei primi dati raccolti con la collega Florennes.

Infatti, mentre la comunità ebraica è la più organizzata nel segnalare sistematicamente atti o minacce, da parte cattolica c’è solo una persona incaricata dalla segreteria generale della Conferenza Episcopale francese che promuove, tra i fedeli dell’intero paese, la necessità di denunciare alle pubbliche autorità le violenze o minacce subite. 
Dalle notizie raccolte dal settimanale La Croix, oltre ai danni alle chiese e ai furti nei luoghi di culto, la violenza fisica verso i cristiani ed i cattolici è in aumento e lo stesso Ministero dell'Interno ha contato almeno dodici atti fisici contro i cristiani, da parte soprattutto dell'estrema sinistra anticlericale. "C'è stato un aumento dell'odio negli ultimi dieci anni, la situazione sta peggiorando, nella qualità degli attacchi, nei fatti e sta peggiorando sull'odio online", hanno denunciato i due parlamentari. 

I deputati hanno anche sottolineato che ognuno dei responsabili delle comunità religiose ascoltate durante la loro attività ha denunciato un “aumento dell’odio e della violenza” nei confronti dei fedeli e della religione. "Le denunce non vengono archiviate automaticamente, ma spesso, abbiamo piccole aggressioni, piccoli fatti quotidiani che sono permanenti", ha sottolineato Ludovic Mendes. Tra le raccomandazioni della Commissione, Isabelle Florennes ha "incoraggiato la segnalazione" di questi atti e violenze, anche per far conoscere alcune opportunità che esistono, come i 205 delegati del procuratore generale sulle questioni di discriminazione e razzismo, istituiti lo scorso anno dal ministero della Giustizia.

L'anno scorso due attacchi ai fedeli cattolici erano stati ampiamente segnalati anche dai media: nell’agosto 2021, il sacerdote cattolico padre Olivier Maire è stato assassinato a Saint-Laurent-sur-Sèvre, in Vandea e, nel dicembre scorso, i fedeli  cattolici che partecipavano a una processione mariana nella periferia occidentale di Parigi erano stati oggetto di minacce da parte di gruppi di estrema sinistra (Antifa). L' ’Observatoire de la christianophobie’ di Parigi documenta meticolosamente da tempo gli atti anticristiani nei confronti di edifici di culto e fedeli, che sono in drammatica crescita dall’inizio dell’anno 2022, come abbiamo dimostrato su La Bussola. Solo negli ultimi giorni, ben 4 nuovi atti vandalici sono stati compiuti sui muri di quattro chiese nella regione francese della Somme (Barleux, Brie, Flaucourt e Eterpigny) , con simboli sessuali e scritte minacciose nei confronti di un parroco.
Sindaci, Procuratore e Vescovo di Amiens hanno mostrato solidarietà e fermezza a fronte dell’ennesimo atto vandalico, le indagini sono in corso, ma l’assalto alla Chiesa e ai cattolici francesi non si placa. 

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