«Covid, la Sinistra non vuole che indaghiamo sulla pandemia»
Ascolta la versione audio dell'articolo
Il presidente della Commissione Covid Marco Lisei difende l'operato delle audizioni "in esterna" e attacca la Sinistra: «Legittimo indagare per capire se mentre morivano le persone qualcuno lucrasse grazie a canali privilegiati». E sui vaccini: «Abbiamo affermato il principio che i danneggiati esistono e vanno rispettati. La farmacovigilanza è stata deficitaria».
Senatore Marco Lisei, presidente della Commissione Covid, che succede? La minoranza chiede addirittura le sue dimissioni e abbandona l’Aula. Le contestano di aver interrogato fuori dal perimetro della Commissione. E dicono che non si fa…
Ho perso il conto delle volte in cui hanno chiesto le mie dimissioni. Purtroppo, hanno preso una cantonata colossale, abbiamo fatto ciò che tante altre commissioni d'inchiesta hanno fatto in passato, dall'Antimafia alla Commissione Moro: è normale delegare indagini a magistrati e consulenti ed è normale che avvengono anche fuori dai muri della commissione. Forse c'è allergia alle caserme, ma sono luoghi istituzionali, dello Stato. Mica vorranno interrogare le persone in gelateria…
Quindi, la procedura utilizzata è corretta. Ma di che cosa si tratta? Qual è l’oggetto del contendere?
Tutto corretto. Siccome abbiamo molte audizioni si è deciso di delegare un magistrato a sentire dei testimoni e nel caso fosse emerso qualcosa di utile saremmo poi andati in commissione, come è stato fatto. In questo caso parliamo di un imprenditore che ha riferito di parcelle del 10% per un totale di 450 mila euro, a suo avviso ingiustificate, fatte in favore dell’avvocato Di Donna, già collega di studio di Giuseppe Conte. Parcelle giustificate dall’aiuto garantito da Di Donna per una commessa di tamponi per la struttura commissariale di Arcuri. Non proprio una cosa marginale.
I sospetti su Conte non sono i primi. Quali altre “combine” o possibili combine sono emerse durante i vostri lavori?
Abbiamo sentito due imprenditori, i quali hanno riferito di aver rifiutato l'aiuto di Di Donna dietro una percentuale e di non aver ricevuto commesse da Arcuri. Ora ne abbiamo sentito un altro che ha pagato ed ha ricevuto le commesse. Abbiamo le indagini di un procedimento penale che certificano i contatti tra Arcuri, Di Donna e altri soggetti a lui legati. Abbiamo il caso delle mascherine di Benotti che era vicino alla sinistra ed ha avuto delle commesse. Credo sia legittimo indagare per capire se mentre morivano le persone qualcuno lucrasse e se lo facesse grazie a canali privilegiati.
E Conte come reagisce? Purtroppo, ancora non si può far ascoltare perché è membro della Commissione. Lei gli aveva proposto di dimettersi e poi di rientrare. Ma è un invito che è caduto nel vuoto.
Non vuole farsi audire a mio avviso, se volesse davvero la soluzione che gli ho proposto da mesi sarebbe semplice da seguire. Esce, si fa audire e poi rientra. Semplicissimo.
I tentativi del Pd e dei Cinque stelle di sabotare la commissione (sono parole che abbiamo sentito da qualche esponente di maggioranza) proseguono. Vi accusano di aver allestito un tribunale del popolo. Perché?
La sinistra non vuole che si indaghi sulla pandemia, né a Roma né nelle Regioni. Lo dimostra che hanno rifiutato l’istituzione di commissioni di inchiesta anche regionali. In Emilia-Romagna, ad esempio, la chiesi io, ma la proposta fu bocciata dalla maggioranza di sinistra. Questa è la realtà.
Quali sono le principali scoperte fatte dalla commissione di cui è più fiero e che verosimilmente troveranno spazio nella relazione finale?
Sono troppe da elencare, sono fiero del lavoro massacrante che stiamo facendo, battendo ogni record di audizioni e tempo dedicato ad una bicamerale. E sono fiero che le persone mi fermino per strada dicendomi: "Non mollate, andate avanti!".
Ci saranno conseguenze o sviluppi di natura giudiziaria o politica su alcuni temi?
Noi facciamo un lavoro aggiuntivo, se le Procure volessero potrebbero raccoglierlo, ma sta alla magistratura questa valutazione.
Noi alla Bussola abbiamo seguito in particolare i lavori inerenti alla gestione della pandemia e della campagna vaccinale di massa. Abbiamo anche avuto la possibilità di poter essere auditi e di poter illustrare ai commissari il nostro lavoro di inchiesta a sostegno dei danneggiati da vaccino. A che punto è la ricerca della verità su questo tema?
Ci stiamo lavorando, intanto abbiamo messo nero su bianco che i danneggiati esistono e che vanno rispettati. Abbiamo inoltre rilevato che la farmacovigilanza è stata solo passiva e deficitaria.
Noi abbiamo sottolineato che durante le audizioni dei danneggiati è stato sancito un principio, un punto di non ritorno: i danneggiati da vaccino esistono, vanno ascoltati e lo Stato deve assumersi la responsabilità della loro situazione perché sono stati vaccinati il più delle volte per non perdere il lavoro. È d’accordo?
Sono d'accordo, purtroppo l'errore è genetico. È mancata la copertura di Inail, è mancato un sistema adeguato ad una vaccinazione di massa, ma soprattutto è mancata la volontà di riconoscere che esistevano. La sinistra ha voluto silenziare il problema.
E quali strumenti potreste favorire in ordine alla presa in carico dei tanti danneggiati da vaccino? A livello di risarcimenti o indennizzi e a livello di cure?
Da quando siamo al governo abbiamo accelerato le Cmo riducendo arretrati, abbiamo finanziato il fondo indennizzi, però sicuramente c'è ancora molto da fare, ma è difficile riavvolgere il nastro.
La Commissione risponde ad un bisogno sancito dal Parlamento di fare chiarezza e verità su tante questioni della pandemia. Quali sono le mosse future e il piano di lavoro che vi prefiggete?
Il mio piano è non perdere un solo minuto e lavorare sodo.
E come pensa di continuare a schivare gli ostacoli della minoranza che all’epoca era al governo?
Non sono preoccupato degli ostacoli. La vita è fatta di ostacoli da superare.
Danneggiati da vaccino fuori dal ghetto: infranto il tabù del Parlamento
Con cinque anni di ritardo il Parlamento accoglie i danneggiati da vaccino. L'audizione di ieri del Comitato Ascoltami in Commissione Covid segna un punto di non ritorno: del dramma dei danneggiati si può e si deve parlare per assicurare loro cure e nuove leggi. Le scuse del Pd: «Non siete no vax». All'audizione anche la Bussola che ha documentato il calvario di migliaia di malati considerati di serie B. Il ruolo decisivo di Fratelli d'Italia.
Burioni insulta i danneggiati da vaccino: "Malati mentali"
Le offese social di Burioni che dà dei disagiati mentali ai danneggiati da vaccino del Comitato Ascoltami e poi cancella il post. Solidarietà da Lisei e Buonguerrieri (Commissione Covid). Intanto in Italia partirà la prima class action contro Pfizer.
Lisei: Speranza dovrà rispondere in Commissione Covid
Il presidente della Commissione bicamerale d'inchiesta sulla gestione pandemica intervistato da Andrea Zambrano: far luce sui fatti senza trincerarsi dietro etichette o narrazioni. E sarà audito anche l'ex ministro della Salute. Dal video-incontro di ieri intitolato Pandemia, 5 anni dopo.
Commissione Covid: Conte chiarisca sulle mascherine
Gli acquisti massicci di mascherine nel 2020 tornano al centro del dibattito pubblico grazie al lavoro della Commissione sulla gestione del Covid. Esponenti di Fratelli d’Italia chiedono chiarimenti approfonditi e puntano il dito contro l’allora premier Giuseppe Conte.
«Lockdown disastrosi, vaccini inefficaci». Verità in commissione
In Commissione Covid parla Bhattacharya, oggi a capo del National Institutes of Health americano. «Il lockdown non ha protetto una sola vita umana, la scelta dell’Italia è stata sbagliata; i governi non hanno tenuto in considerazione i guariti dal Covid perché dovevano imporre i vaccini, la cui copertura era debole già da dicembre 2020».
Aifa debutta in Commissione col teatrino sui rischi/benefici
Finalmente in Commissione Covid si parla di vaccini. La prima audizione di Aifa ripete le comode giustificazioni al motto di «i benefici superano i rischi» e «eventi avversi rari». Delle trombosi di Astrazeneca, però, che portarono a giugno 2021 alla morte di Camilla Canepa, Aifa sapeva fin da marzo, ma si giustificò sempre dicendo che il rapporto era favorevole. Un inganno.
Conte l'incompatibile, un "guastatore" in Commissione Covid
Gli interventi dell'ex premier in Commissione Covid sono sempre per stigmatizzare le opinioni degli auditi. Il suo ruolo si conferma incompatibile perché è lui che dovrebbe essere ascoltato. E citando Draghi si tradisce.
Danneggiati infortunati sul lavoro: Inail ammette un vuoto clamoroso
Il botta e risposta tra Lisei (FdI) e il funzionario dell'Inail in Commissione Covid svela che l'ente che indennizza gli infortuni sul lavoro non ha mai previsto i danneggiati per cause di servizio. Che però sono la quasi totalità della popolazione attiva dato che senza vaccino non si poteva lavorare. Sempre più necessario revisionare la legge 210 per allargare gli indennizzi.
La Sinistra degli spietati: "No ai danneggiati, sono no vax"
Ecco la Sinstra dal volto umano: Pd e 5 Stelle si oppongono all'audizione in Commissione dei daneggiati da vaccino offendendoli come no vax. Ma Fratelli d'Italia: "Surreale, andremo avanti per i cittadini che ancora soffrono". Angelini (Ascoltami): "Siamo una pietra di inciampo, chi non ci vuole, è perché ci teme".
Danneggiati, la svolta di Atreju. Ma ora curateli
Con l'evento di ieri dedicato ai danneggiati da vaccino, Fratelli d'Italia mostra di aver fatto una precisa scelta di campo per dare ascolto ai danneggiati. Ma ora servono azioni concrete per curare chi è ormai invalido. Iniziando da un censimento nazionale.
«Noi danneggiati, ancora in attesa: ora la politica dovrà ascoltarci»
Ascoltami, il Comitato dei danneggiati da vaccino Covid ospite alla kermesse di Atreju che inizia domani. La fondatrice Angelini: «Parleremo finalmente davanti al principale partito di governo. Le nostre richieste sono rimaste le stesse: cure e indennizzi».
-Vaccinocrazia: il libro della Bussola
-Mal di vaccino: il dossier della Bussola

