a cura di Anna Bono
  • Emigranti illegali

Centinaia di emigranti illegali salvati nel Mediterraneo e nel Sahara

Tra il 23 e il 24 settembre la Guardia costiera libica ha salvato 351emigranti illegali in quattro diverse operazioni. 190 erano a bordo di due gommoni che stavano lasciando il porto di Khoms, 45 sono stati intercettati su una barca 80 chilometri al largo di Zuara e 116 mentre su un gommone lasciavano a loro volta Zuara. Tutti gli emigranti sono stati portati nel centro di accoglienza di Al Nars. Quasi tutti erano africani così come gli oltre 400 salvati nei giorni precedenti nel deserto del Sahara, nel Niger settentrionale, in prossimità del confine con l’Algeria. Due operazioni di soccorso, riferisce l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, Oim, hanno portato in salvo prima 347 emigranti e poi altri 92, in prevalenza provenienti da Mali, Guinea Conakry e Senegal, trovati ad Assamaka, la piccola città nigerina dove si trova l’unico posto di frontiera ufficiale tra Niger e Algeria. Tutti gli emigranti sono stati trasferiti in un campo di transito dove hanno potuto ricevere, cibo, acqua e assistenza medica. L’Oim riferisce che dal 2018 c’è stato un forte aumento del numero di emigranti illegali che attraversano il confine tra Algeria e Niger. Le rotte sahariane come è noto comportano molti rischi: tra l’altro quello di guasti meccanici agli automezzi, di mancanza d’acqua e di essere abbandonati nel deserto da trafficanti spietati.