• VASECTOMIA

Castrati per l'ambiente. La nuova campagna anti-vita

La Giornata mondiale della vasectomia, 9 anni fa, proponeva in termini accattivanti una pratica dolorosa: la sterilizzazione del maschio, una parziale castrazione. Oggi i media, in tutto l'Occidente, reclamizzano la pratica come alternativa all'aborto. E soprattutto come scelta "etica" per salvare il pianeta dalla sovrappopolazione.

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"Fai una vasectomia!"

Quasi un decennio fa la Bussola commentava il lancio della ‘Giornata mondiale della vasectomia’, molto semplicemente la parziale castrazione maschile attraverso la parziale resezione dei dotti deferenti, i canali dello sperma nel pene maschile. Da qualche mese è partita una campagna mass mediatica mondiale in tutto l’Occidente per promuovere questa tremenda pratica, sbandierata come forma di solidarietà responsabile verso le donne e contro la limitazioni dell’aborto di vari Paesi e, inoltre, come straordinario atto di generosa decisione per salvare il pianeta.

Nove anni fa, la vasectomia  era stata promossa, anche con una diretta video di operazioni in Australia, sponsorizzata da Planned Parenthood e dell’OMS soprattutto, nelle regioni asiatiche del globo. L’intento sbandierato era quello di lottare contro la fame, eliminando con aborto, contraccezione, laparoscopie e vasectomie le vite umane dei nascituri e/o l’integrità procreativa di donne ed uomini. Il messaggio malthusiano, dunque eugenetico, non era allora molto popolare e ciò veniva confermato dalla preoccupazione del dott. Stein che aveva allora partecipato alle vasectomie in diretta: «La parte più difficile è far apparire la vasectomia come un qualcosa di attraente». Ora la gran cassa dei burattinai del mondo pare aver trovato due nuove strategie per diffondere i dogmi di Malthus quel suo razzismo atavico che ora si indirizza versi i maschi occidentali.

Lo scorso 13 agosto era stato il sinistro The Guardian di Londra a lanciare la carica con un appello rivolto a tutti coloro che promuovono la vita umana dal concepimento: Sei contro l’aborto? Allora considera di farti una vasectomia. Un titolo ed un contenuto assurdi e sconclusionati che però marcavano un percorso di promozione del nuovo trend desiderato dai cultori del malthusianesimo (‘meno siete a mettere al mondo figli, meglio noi stiamo in sella al potere’). Sull’onda delle polemiche sulle leggi di Texas e Mississippi che limitano l’aborto, molti attori e attrici di Hollywood il settembre scorso chiedevano di imporre per protesta “leggi che obbligassero gli uomini alla vasectomia”. Richieste prontamente accolte ad ottobre dal deputato democratico della Pennsylvania Christopher Rabb che presentava una legge per imporre la vasectomia a tutti i maschi che fossero padri di almeno 3 figli o che avessero compiuto almeno 40 anni di età.

Ad inizio dicembre scorso è stato il network mass mediatico australiano ABC a sottolineare ed esaltare l’esemplare decisione di Aaron, un ventiquattrenne tanto gonfiato dalle ‘bufale allarmistiche sulla fine del pianeta’ che descriveva la sua decisione drastica di ‘salvare la terra’ con la propria vasectomia. In seguito ancora altri articoli sul The Guardian a favore della responsabile scelta di molti protestatari dei cambiamenti climatici di non avere figli ed immolare la propria fertilità alla ‘salvezza del pianeta’. Il 26 e 27 dicembre era poi il Washington Post a raccontare come e quale crescita eroica di ‘atti di amore’ da parte di uomini in tutti gli Stati Uniti che decidevano di sottoporsi alla vasectomia per dimostrare la propria solidarietà verso le donne americane sottoposte a leggi che limitavano l’aborto.

In soldoni: maschi castratevi, perché alle donne potrebbe essere vietato di uccidere i figli che portano in grembo. Nel campo ‘medico’ il ‘Re della vasectonia’ e co fondatore della ‘Giornata Mondiale’ Doug Stein di tale pratica ha dichiarato come si stiano moltiplicando i suoi viaggi e conferenze in tutto il mondo per presentare le sue tecniche e diffondere l’atto di amore della castrazione maschile. Il 29 dicembre è stato il  polemista televisivo e focoso sostenitore dei Democratici Keith Olbermann ad attaccare, attraverso i social media, il Senatore Repubblicano Mitt Romney per aver postato a sua volta la fotografia della sua famiglia numerosissima negli auguri natalizi, dopo averlo invitato ad imporre ai propri figli la vasectomia. L’incremento degli interventi di vasectomia in molti Stati degli Usa è cresciuto negli ultimi mesi almeno del 15%, sono soprattutto giovani uomini di convinzioni liberal che si sottopongono spontaneamente all’intervento, per solidarietà e protesta contro le leggi pro life. In queste prime settimane di gennaio la campagna per il controllo della popolazione mondiale, con la soppressione della fertilità maschile, non è per nulla diminuita.

Deutche Welle ha mandato online, in questi giorni, sul suo sito una breve video che esalta le scelte responsabili e felici di molti giovani tedeschi che decidono di amare il pianeta terra al punto da non voler figli per tutta la loro vita (Child free for the climate). In Inghilterra persino al Parlamento di Westmister si è ricordato l’11 gennaio il  ruolo che la vasectomia potrebbe avere nell'affrontare l'eco-crisi globale, tema sollevato dal liberaldemocratico Lord Jones di Cheltenham, chiedendo ai politici di dare il buon esempio e al governo di imbracciare una politica che imponga ai padri di famiglie numerose inglesi di sottoporsi alla vasectomia, per evitare il vero dramma del pianeta: la sovrappopolazione.

Torna lo spettro della eugenetica e del malthusianesimo, in vesti amorose e suadenti, vuole oggi trascinare giovani ed adulti maschi alla rovina. L’articolo di ieri del The Guardian ce lo conferma, la campagna di terrorismo climatico verso i ragazzi ed adulti occidentali è in corso, all’ “atto di amore” che ha diffuso l’eutanasia in tutti i Paesi del mondo si vuole aggiungere l “‘atto di amore” che vuole ora imporre la sterilizzazione di giovani ed adulti. Non è una semplice coincidenza, è la tirannia del potere di oggi che vuole cancellare il passato ed il futuro dell’umanità.

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