• IL LEGAME TRA FATIMA E MONTICHIARI

13 ottobre, Maria chiede la Comunione riparatrice

A Montichiari, la Madonna ha proseguito il piano celeste iniziato a Fatima, chiedendo di dedicare il 13 ottobre di ogni anno all’Unione Mondiale della Comunione riparatrice. Rosa Mistica ha promesso grazie abbondanti ai sacerdoti e fedeli che ripareranno le offese al suo Cuore Immacolato.

Maria Rosa Mistica_Santuario Fontanelle di Montichiari

Maria Rosa Mistica “appare” alle Fontanelle di Montichiari il 9 giugno 1966, festa del Corpus Domini, e dice: «Il mio Divin Figlio Gesù mi ha inviato nuovamente per chiedere l’Unione Mondiale della Comunione Riparatrice. E questo avvenga il giorno 13 ottobre». Questa devozione è per tutti, e per far comprendere alla veggente Pierina Gilli quanto le stia a cuore, la Madonna la suggella con una promessa rivolta ai ministri di Dio e ai devoti che le daranno ascolto: «Sia diffusa a tutto il mondo la notizia di questa santa iniziativa che deve incominciare quest’anno per la prima volta ma poi sempre ripetuta. Ai reverendi sacerdoti e fedeli che faranno questa pratica eucaristica è assicurata l’abbondanza delle mie grazie».

Quindi la Santa Vergine chiede che il grano dei campi attorno alle Fontanelle venga tagliato e inviato al papa Paolo VI (9 giugno e successivo 6 agosto) perché lo benedica: «Si dica che è stato benedetto dalla nostra visita». A nome anche di Gesù, Maria raccomanda, infine, che una parte del grano sia restituita a Montichiari e un’altra parte sia spedita a Fatima.

Ci sono prove documentali che questo desiderio si sia avverato: mons. Enrico Rodolfo Galbiati, nel suo libro Maria Rosa Mistica Madre della Chiesa, riferisce che il vescovo di Fatima Venanzio Pereira ha ringraziato per il dono del grano pervenutogli da Roma, mentre nei Diari di Pierina se ne ha una conferma indiretta quando l’anno successivo, per la precisione in data 4 maggio 1967, la Madonna esorta la veggente affinché i suoi confessori Giustino Carpin e Ilario Moratti, nonché il futuro beato Luigi Novarese, si prodighino in unità di intenti col vescovo di Fatima «per l’estensione mondiale della Comunione Riparatrice il 13 ottobre».

Nel 1968 Maria Rosa Mistica “appare” alla Gilli il 19 ottobre per manifestarle la sua riconoscenza: «Di’ a tutti i figli che hanno voluto aderire al mio desiderio affinché si unissero per la Santa Comunione Riparatrice che concederò loro l’abbondanza delle grazie». Tutti i riferimenti alla Comunione Riparatrice presenti nel Messaggio di Montichiari sottolineano tre aspetti molto significativi di questa mariofania. In ordine di importanza: 1. La realtà e la centralità della Presenza Eucaristica di Cristo nella storia; 2. La mediazione salvifica, partecipe ed efficace di Maria, simboleggiata nel suo Cuore Immacolato; 3. Il legame fra Montichiari e Fatima.

Il primo dato che balza agli occhi è che Maria Rosa Mistica chiede l’Unione Mondiale della Comunione Riparatrice per il 13 ottobre, ricorrenza dell’ultima apparizione alla Cova da Iria, riannodando un filo con quell’evento, ma ci sono altri aspetti da considerare per un definitivo suggello fra Fatima e Montichiari. Nelle sue prime “apparizioni” alla Gilli del 1947, la Madre di Dio si presenta come la Madonna di Fatima, ovvero spiegando la sua venuta in terra bresciana nel solco di quanto fatto in terra portoghese. «A Fatima venni per la santificazione del mondo intero», rivela a Pierina il 6 settembre 1947, «e a Bonate per la santificazione delle famiglie cristiane. A Brescia vengo per la santificazione delle anime religiose». E ancora, il 7 dicembre successivo: «A Fatima feci diffondere la devozione della Consacrazione al mio Cuore. A Bonate cercai di farla penetrare nelle famiglie cristiane… A Montichiari desidero che la devozione di Rosa Mistica unita a quella per il mio Cuore vengano approfondite negli Istituti religiosi affinché le anime dei consacrati attirino grazie più abbondanti dal mio Cuore materno». Nella circostanza la Vergine dichiara di chiudere con Montichiari un unico ciclo/progetto, iniziato nel 1917 in Portogallo e che ha avuto come destinatari particolari in ogni sua singola parte tutta l’umanità, le famiglie cristiane, i consacrati.

È a Fatima che la Madonna ha chiesto per la prima volta la Comunione Riparatrice come rimedio per le sofferenze inferte dai peccati degli uomini specificamente al suo Cuore Immacolato; a Montichiari torna a chiederla prima di chiudere il ciclo. In Portogallo, terminata la descrizione dell’Inferno, il 13 luglio 1917 la Bianca Signora disse ai tre Pastorelli che per evitare una nuova guerra mondiale sarebbe tornata a chiedere la Consacrazione della Russia al suo Cuore e la Comunione Riparatrice nei primi 5 sabati del mese.

Alcuni anni dopo, il 10 dicembre 1925, fece visita a Lucia dos Santos a Pontevedra e, mostrandole il suo Cuore trapuntato di spine, le spiegò «che gli uomini ingrati continuamente lo trafiggono» e che «non vi è nessuno che faccia un atto di riparazione». Dolendosi per le bestemmie, le profanazioni, l’indifferenza verso Dio e la cattiva condotta dell’umanità, la Vergine chiese alla veggente di consolarla… promettendo nel momento della morte i sacri conforti, utilissimi alla salvezza dell’anima, per tutti coloro che, durante la loro vita, per cinque mesi consecutivi, il primo sabato, si sono accostati alla santa Comunione, avendo anche cura di confessarsi, di recitare almeno un Rosario e di contemplarne per almeno 15 minuti i Misteri.

Fu poi Gesù stesso, apparendo alla superstite dei tre Pastorelli la notte del 29 maggio 1930, a spiegarle che il numero dei sabati indicato si spiega col fatto che «si tratta di riparare le cinque offese al Cuore Immacolato di Maria» che sono: 1. Le bestemmie contro la sua Immacolata Concezione; 2. contro la sua Verginità; 3. contro la sua Maternità divina e il rifiuto nel riconoscerla come Madre degli uomini; 4. Le maldicenze di chi infonde negli animi semplici indifferenza o addirittura disprezzo per Maria Santissima; 5. le profanazioni delle sue sacre immagini.

La Comunione Riparatrice, dunque, “ripara” innanzitutto il Cuore Immacolato di Maria ferito dalle anime. Naturalmente, come Gesù stesso ha spiegato una volta direttamente a Pierina, offendendo Maria si offende profondamente suo Figlio.

Il tempo passa, ma la risposta degli uomini è evidentemente insufficiente. Così la Madonna si riaffaccia a Montichiari e, in quel citato 6 agosto 1966, “appare” alle Fontanelle ancora sofferente dal momento che, nonostante le sue visite, le sue numerose apparizioni, «gli uomini continuano a offendere il Signore: ecco il perché del mio desiderio dell’Unione Mondiale della Comunione Riparatrice». «Mondiale», cioè come atto, rito sacro che unisca spiritualmente la Chiesa e il mondo interi. L’urgenza di questa iniziativa è confermata nella citata “apparizione” del 1968. Il richiamo al suo Cuore Immacolato e all’amore per la Santa Eucaristia, dice ancora, sono figli della sua grave preoccupazione per le «anime di tutto il mondo, che sta andando verso la rovina», con «la Chiesa che mai come ora si è trovata nel buio apocalittico».

Il Cuore senza peccato e pieno di Grazia della Madre e, soprattutto, l’Eucaristia, Gesù vivo nelle specie del Pane e del Vino, sono, dunque, gli antidoti all’incredulità, all’indifferenza, per un verso, e alla blasfemia, alle offese contro tutto ciò che è Dio e a Lui appartiene, per un altro. Onorare e amare il Cuore di Maria e Gesù Eucaristico, consacrarsi alla Madonna e comunicarsi con fede e cuore libero dai peccati sono i metodi migliori per riparare a quanti offendono Dio e rinnovare il mondo. L’11 novembre 1966 la Madonna rivela a Pierina che Gesù l’aveva inviata nel giorno del Corpus Domini con il preciso intento «di richiamare le anime all’amore per la Santa Eucaristia, perché ci sono tante persone, fra quante si dicono cristiane, che vorrebbero ridurla solamente a un simbolo!». E dopo una pausa ha aggiunto: «Anche per questo sono venuta a chiedere l’Unione Mondiale della Comunione Riparatrice».

 

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