• PASQUA IN EGITTO

    «Noi cristiani copti, il nostro vanto nell'essere martiri di Cristo»

    Il segreto di una fede incrollabile spiegato da Padre Antoin Alan, sacerdote copto di Alessandria: «Da sempre il nostro credo è provato e in Egitto siamo un capro espiatorio. Ma, chiamati a patire, non temiamo, abbiamo gioia e perdono nel cuore perché ciò ci unisce al sacrificio di Cristo». Così le chiese sono piene, soprattutto a Pasqua: «La liturgia e la messa sono l'essenza della nostra fede».

    • DOPO LA STRAGE DELLE PALME

    Martiri cristiani sepolti in fretta nell'Egitto blindato

    Dopo la strage della Palme nelle due chiese copte, si seppeliscono in fretta i cristiani anche per la coincidenza della Pasqua. Mentre ci si prepara all'arrivo del Papa in un Egitto blindato, l'Islam si ritrova a gestire la reazione alla strage. Come lamenta il portavoce copto i musulmani sono sinceri nelle manifestazioni di cordoglio, ma le istituzioni, compresa l'universtà di al-Azhar non hanno mai voluto affermare in maniera netta che l'Isis è kuffar, miscredente.

     

    -MARTIRI PER UNA FEDE CHE L'OCCIDENTE NON HA PIU' di Benedetta Frigerio

    • CAPIRE L'ECCIDIO DELLE PALME

    Morire per la vita eterna in cui l'Occidente non crede più

    Sapevano che potevano essere colpiti, ma i numerosissimi copti morti per la domenica delle Palme sapevano che durante la Messa accade qualcosa per cui vale la pena rischiare la vita. Il martiro è una scossa per il cristianesimo liquido occidentale, dove la maggior parte dei sedicenti cristiani dice di credere senza frequentare più la Chiesa.

    • PRIMO PIANO

    La strage di copti è un messaggio: i cristiani devono scomparire dall'Egitto

    Il doppio attentato in due chiese a Tanta e Alessandria, dimostra che i terroristi islamici sono in grado di colpire ovunque e che sono determinati a "ripulire" anche l'Egitto dai cristiani. In Egitto l'Isis c'è e raccoglie quanto seminato nel tempo dai Fratelli musulmani. Ma bisogna anche riconoscere che né Usa né Russia hanno davvero la volontà di sconfiggere i jihadisti. Ecco perché l'incontro tra il Papa e il rettore di al Azhar non può limitarsi a belle parole di circostanza.

    • VIMEO

    La voce degli ex gay cristiani silenziata sul Web

    Il canale video della Tv cristiana Pure Passion è stato rimosso dalla piattaforma online Vimeo. Perché contiene, fra le testimonianze di conversione, anche quelle di ex gay che definiscono "disordinata" la loro precedente vita sessuale. Sulla stessa piattaforma restano pure video porno e discorsi pro-pedofilia. Ma guai agli ex gay cristiani.

    • LA LETTERA DI UNA "SENTINELLA"

    Dove va la libertà? (sempre che ci sia ancora)

    Una Sentinella ci scrive: «Prima potevamo sceglierci le piazze, poi iniziarono a mettere sempre più ostacoli; ora le veglie vengono fatte in luoghi resi inaccessibili dai divieti. La libertà ci viene tolta un pezzo alla volta, in maniera accettabile. Sta a noi accorgersi in tempo. Noi ci siamo accorti».

    • MILANO

    Aiuto alla Chiesa che Soffre, la mostra sui nuovi martiri

    Le persecuzioni dei cristiani nel mondo hanno fatto dire a papa Francesco che “ci sono più martiri oggi che nei primi secoli della Chiesa” e, solo alla luce del Vangelo, non stupiscono. Aiuto alla Chiesa che Soffre ha allestito a Palazzo Lombardia di Milano una mostra, visitabile fino al prossimo 21 aprile sulle catacombe dei giorni nostri, per non chiudere gli occhi di fronte ai tanti nuovi martiri. Intervista ad Alessandro Monteduro, direttore Acs.

    • MARYAN ISMAIL

    Come l'islamismo vuol introdurre la sua legge

    La Costituente Islamica è ancora in corso. Nasce all’indomani della firma del Patto nazionale con l’islam italiano, sottoscritto dal Ministero dell’Interno con i rappresentati di 11 differenti entità. La Costituente nasce in dissenso con quella firma. E allora a cosa mira? E' molto più ambiziosa. Obiettivo finale potrebbe essere l'ingresso nella magistratura per introdurre la legge coranica. Ne parliamo con Maryan Ismail, firmataria del Patto. 

    • ESCALATION PREOCCUPANTE

    La faccia violenta della Spagna contro la libertà

    Scene da guerrilla urbana a Pamplona per l'autobus di HazteOir investito da una sassaiola. E' solo l'ultimo episodio di una scia inquietante di violenza totalitaria contro la libertà di espressione e di educazione. Che con le incursioni di Podemos diventa anche una minaccia alla libertà religiosa. Colpa di una politica asservita al dogma Lgbt che mina l'infanzia per arruolarla. Ma anche di una gerarchia cattolica che non ha levato abbastanza forte la sua voce. "Evidenti i germi delle persecuzioni degli anni '30". Parla il direttore di InfoVaticana

    • ISLAM

    L'Ue non vieta il velo ma lascia che i privati lo vietino

    La Corte di Giustizia dell’Unione Europea vieta il velo islamico in azienda, e questa è una pessima notizia. Le imprese private potranno infatti vietare agli impiegati l’ostentazione di ogni segno riconducibile a prospettive religiose. Ufficialmente il Tribunale europeo ne fa solo una questione di neutralità. Ma di fatto viene duramente colpita la libertà di religione.

    • EURABIA

    Parla una ex jihadista: c'è un piano di conquista

    Si condanna chi osa preoccuparsi dell'ondata immigratoria in Occidente, ma Isik Abla, convertita al cristianesimo, non comprende chi nega "la colonizzazione in atto ostinandosi a chiamare l'islam una religione di pace". La donna, che oggi evangelizza gli arabi puntando sul loro cuore e la loro ragione, spiega "come pagavamo l'istruzione dei giovani nelle migliori università americane per cambiare la mentalità dei vostri paesi".


    - LIBIA, LA RUSSIA METTE IN SCACCO LA UE, di Gianandrea Gaiani

    • CINA

    Le purghe di Xi Jinping il nuovo Mao

    Tira aria di giustizialismo a Pechino. La magistratura vanta decine di migliaia di arresti. Ma non si tratta solo di una purga di quadri e dirigenti corrotti, ma anche i 300 avvocati e attivisti arrestati nel luglio 2015, metà dei quali sono cristiani. La repressione costa alla Cina quanto la spesa militare e, secondo il dissidente Wei Jinsheng porterà alla fine del regime.